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50 giorni di cinema Firenze

Firenze ha acceso i riflettori con “La 50 Giorni di Cinema”: apre Middle East Now tra arte, cultura e dialogo internazionale

Dal 7 ottobre parte la rassegna che trasforma il capoluogo toscano in una capitale del grande schermo. Middle East Now inaugura con il tema “Radical Imagination”, portando film, performance e incontri dal cuore del Medio Oriente contemporaneo

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Dal 7 ottobre all’11 dicembre 2025, Firenze si trasforma in una capitale del cinema internazionale grazie alla nuova edizione de “La 50 Giorni di Cinema a Firenze”. In particolare, il festival Middle East Now — in programma dal 7 al 12 ottobre — inaugura l’intero cartellone, aprendo una finestra sul Medio Oriente contemporaneo con film, documentari, mostre, talk e performance artistiche.

In quel periodo, dunque, la città non offre solo bellezze storiche e architettoniche, ma diventa anche palcoscenico di storie globali, voci urgenti e visioni inedite.

Cos’è “50 Giorni di Cinema a Firenze”

La “50 Giorni di Cinema a Firenze” è una rassegna nata nel 2007 con l’obiettivo di unire e coordinare vari festival internazionali che si svolgono a Firenze in autunno.

Per circa due mesi e mezzo, il pubblico fiorentino (e non solo) può assistere a retrospettive, anteprime, incontri con registi, documentari, cinema sperimentale, proiezioni in lingua originale.

Rispetto al passato, l’edizione 2025 prevede 9 festival internazionali ospitati in diverse sale e spazi cittadini, sotto la regia coordinata della Fondazione Sistema Toscana insieme a istituzioni locali (Comune di Firenze, Regione, Camera di Commercio).

Tra le novità rilevanti: il lancio di due tipologie di abbonamento — “50 GG” e “Under 25” — che facilitano l’accesso ai giovani spettatori.

Il cartellone include eventi già consolidati come il Festival dei Popoli, France Odeon, Cinema e Donne, River to River, Lo Schermo dell’Arte, Florence Queer Festival, oltre a nuove collaborazioni e collaborazioni internazionali.

In breve, si tratta di un progetto che punta non solo alla qualità cinematografica, ma anche alla sinergia tra festival, alla visibilità del territorio e alla creazione di un “clima” continuo di cinema di spessore nella stagione autunnale.

Focus su Middle East Now: apertura e tematiche

Tema e significato: “Radical Imagination”

La 16ᵃ edizione di Middle East Now si terrà dal 7 al 12 ottobre 2025, inaugurando ufficialmente i 50 giorni di cinema.

Il tema scelto è “Radical Imagination”: un invito a oltrepassare le rappresentazioni stereotipate del Medio Oriente, a immaginare nuovi futuri, a ridefinire la narrazione visiva del presente.

Con questo tema, la direzione artistica (Lisa Chiari e Roberto Ruta) intende valorizzare la forza creativa delle immagini e stimolare il pubblico a guardare oltre conflitti, crisi e ingiustizie.

Inaugurazione e eventi speciali

Il 7 ottobre, al Cinema La Compagnia, avrà luogo la serata d’apertura con la performance audiovisiva “Synesthesia”dell’artista libanese Mazen Kerbaj, accompagnata dal musicista Tony Elieh.

A seguire, verrà proiettato Yalla Parkour di Areeb Zuaiter, film inaugurale presente con la regista, che esplora la vita a Gaza attraverso il parkour, intrecciando ricordi personali, memoria e paesaggio urbano.

Tra gli altri appuntamenti spiccano:

  • Il focus sull’Afghanistan, con il progetto “Voci da Bamiyan” realizzato con Studio Azzurro e il dipartimento SAGAS dell’Università di Firenze.

  • Le proiezioni dall’Iran, con titoli come Bidad di Soheil Beiraghi e Cutting Through Rocks di Sara Khaki e Mohammad.

  • La Libia, attraverso il documentario My father and Qaddafi di Jihan K.

  • La Siria, narrata in Little Syria, che racconta migrazioni, guerra e vita transnazionale.

Inoltre, il festival include talk, mostre e installazioni, sedi satellite e una sala virtuale in collaborazione con MyMovies (Più Compagnia), per offrire anche un’esperienza digitale.

Non da ultimo, la presenza dello chef palestinese Sami Tamimi, che proporrà una cooking demonstration in cui il cibo diventa gesto culturale e forma di resistenza.

Impatto, messaggio e aspettative

Con Middle East Now che apre il cartellone, 50 Giorni di Cinema a Firenze mette subito in chiaro le sue intenzioni: non si tratta soltanto di intrattenimento, ma di dialogo culturale, impegno intellettuale e stimolo visivo.

Il programma promette 34-40 titoli in anteprima, provenienti da paesi come Marocco, Afghanistan, Algeria, Libano, Iran, Libia, Siria, Iraq e Palestina, coprendo una vasta area mediorientale con sensibilità e coraggio.

Come sottolineato dagli organizzatori, l’obiettivo è di dare spazio a voci che “hanno molto da dire sulla loro vita”, e che — pur provenendo da contesti difficili — offrono uno sguardo unico sul mondo.

Inoltre, il festival rafforza la vocazione internazionale di Firenze, incentivando il turismo culturale fuori stagione e consolidando la città come punto di riferimento per gli appassionati di cinema di qualità.

Infine, l’inserimento nel più ampio piano “50 Giorni” comunica chiaramente che il cinema non è episodico, ma attraversa interamente l’autunno cittadino, in dialogo con temi globali e con il territorio.