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Giornate del Cinema Muto | Pordenone Silent Film Festival

Le Giornate del Cinema Muto 2025: un viaggio tra Lang, Chaplin e il Giappone su carta

Dalle visioni espressioniste di Fritz Lang ai tesori giapponesi su carta e all’eredità di Charlie Chaplin: Pordenone celebra la magia senza tempo del cinema muto

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Dal 5 all’11 ottobre, Pordenone celebra il cinema che ha fatto la storia, tra proiezioni dal vivo, rarità restaurate e omaggi ai grandi maestri.

Un festival che illumina il passato

Dopo l’apertura ufficiale di sabato 4 ottobre, le Giornate del Cinema Muto di Pordenone entrano nel vivo da domenica 5 a sabato 11 ottobre. Come ogni anno, il festival si conferma un punto di riferimento internazionale per la riscoperta del cinema delle origini, con proiezioni accompagnate da musica dal vivo e incontri con studiosi, artisti e cinefili provenienti da tutto il mondo.

La giornata inaugurale del programma domenicale è un viaggio attraverso epoche, stili e culture diverse: dall’espressionismo tedesco di Fritz Lang, al cinema giapponese su carta, fino alla “Chaplin-mania” che conquistò il mondo nel primo Novecento.

Fritz Lang e il destino della Morte

Il momento più atteso di domenica 5 ottobre è la proiezione di Der müde Tod (Il signore delle tenebre, 1921) di Fritz Lang, alle 21.15 al Teatro Verdi. Accompagnato dal vivo dal pianista Ilya Poletaev, il film segna il primo grande successo internazionale del regista tedesco e rappresenta un capolavoro dell’espressionismo cinematografico.

Scritto insieme a Thea von Harbou, sua compagna nella vita e nell’arte, Der müde Tod racconta la storia di una giovane donna che tenta di sfidare la Morte per salvare l’amato. Diviso in tre episodi ambientati in un paese islamico, a Venezia e nella Cina imperiale, il film riflette la fascinazione di Lang per l’esotico e per la pittura rinascimentale.

La sua influenza è stata enorme: Alfred Hitchcock e Luis Buñuel ne rimasero profondamente colpiti, tanto che Buñuel lo considerò l’opera che lo spinse verso la regia. Ironia della sorte, il destino del film si intreccia con quello della stessa von Harbou, morta nel 1954 proprio all’uscita da una proiezione di Der müde Tod al Festival di Berlino.

Il Giappone e i film su carta: un patrimonio ritrovato

Alle 14.30, sempre domenica 5 ottobre, le Giornate propongono uno degli eventi speciali più affascinanti: la retrospettiva dedicata ai film giapponesi su carta degli anni Trenta. Questa particolare tecnica, più economica della pellicola tradizionale, si sviluppò in sintonia con la grande tradizione artigianale nipponica.

Grazie al Japanese Paper Film Project ideato dal professor Eric Faden (Bucknell University, Pennsylvania), il pubblico potrà assistere per la prima volta in Europa alla proiezione di una selezione di questi film, digitalizzati e restaurati. I temi spaziano dall’animazione al documentario, dal cinema didattico alla propaganda. Alcuni titoli presentano colonne sonore sincronizzate, altri invece saranno accompagnati dal vivo dal Duo Yumeno, formato da Yoko Reikano Kimura (koto) e Hikaru Tamaki (violoncello).

Chaplin e la febbre del mito

Altro grande protagonista del festival è Charlie Chaplin, celebrato nella sezione “The Chaplin Connection: Sei gradi di Charlie”. Domenica 5 ottobre il programma propone una serie di materiali unici che raccontano la nascita e la diffusione mondiale della “chaplinite”.

Si parte con Sammy’s Scandalous Scheme (1915) di Gilbert Hamilton, una divertente parodia dell’amore ossessivo per Charlot. Seguono due rarissimi corti animati — Charlie in Turkey (1919) di Otto Messmer, creatore di Felix the Cat, e Charlie Chaplin’s Droom — oltre a filmati d’archivio provenienti direttamente dal Chaplin Office.

Girate tra il 1917 e il 1966, queste immagini mostrano Chaplin sul set, nella vita privata e in compagnia di amici illustri come Max Linder, Benny Leonard e persino Winston Churchill, immortalato durante una visita al set di Luci della città nel 1929.

Viaggi, memorie e riflessioni sulla guerra

La serata si conclude con un documento raro e toccante: Bennett’s Reisebureau (1919), film che racconta i primi “tour di guerra” organizzati in Francia subito dopo il conflitto mondiale. Girato tra le rovine del fronte, il film anticipa il tema del voyeurismo bellico, oggi più attuale che mai.

Un festival da vivere dal vivo e online

Per chi non potrà essere presente a Pordenone, le Giornate del Cinema Muto 2025 offrono anche una programmazione online su MyMovies, con una selezione di cortometraggi di Louis Feuillade e due commedie ucraine per ragazzi.

Sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Ministero della Cultura, dal Comune di Pordenone e da vari enti locali, il festival continua a dimostrare che il cinema muto non è un relitto del passato, ma una forma d’arte viva, capace di parlare ancora oggi con la forza universale delle immagini.