ValdarnoCinema Film Festival 2025 con grandi nomi: Amelio, Andò, Nichetti
Il festival, con 26 titoli in concorso, avrà luogo dal 7 all’11 ottobre al Cinema Teatro Masaccio di San Giovanni Valdarno (Arezzo). Gianni Amelio, Roberto Andò, Maurizio Nichetti i premiati della 43ma edizione. Tra gli ospiti anche Yuri Tuci, Paolo Hendel, Alessandro Benvenuti e Michela Andreozzi
Gianni Amelio, Roberto Andò, Maurizio Nichetti sono i protagonisti premiati di ValdarnoCinema Film Festival 2025, la 43esima edizione in programma dal 7 all’11 ottobre a San Giovanni Valdarno (Arezzo).
I grandi nomi di ValdarnoCinema Film Festival 2025
Con moltissimi titoli arrivati da tutto il mondo, la selezione comprende 26 film in concorso, tra lungometraggi e cortometraggi. Invitati d’eccezione tre grandi autori del cinema italiano: Gianni Amelio, Roberto Andò e Maurizio Nichetti. I primi due riceveranno il Premio Marzocco alla Carriera, il terzo il Premio Valdarno Cinema alla Carriera. Tre momenti unici di incontro e discussione intorno ai loro percorsi artistici e professionali, molto diversi e proprio per questo così entusiasmanti, a partire dai loro ultimi film, rispettivamente Campo di battaglia, L’abbaglio e AmicheMai. Il programma include anche eventi speciali come la doppia proiezione de La vita da grandi con dibattiti sui disturbi dello spettro autistico; una serata contro la violenza sulle donne con l’artista e presidente di giuria Zoya Shokooi, la regista Sara Hourngir e la giornalista Annalisa Cuzzocrea.
Le dichiarazioni in conferenza stampa
Come sottolineato dal sindaco di San Giovanni Valdarno:
Il Festival rappresenta, ormai da oltre quarant’anni, il fiore all’occhiello della città, un appuntamento che unisce comunità e cultura e che ha saputo crescere insieme al territorio. ValdarnoCinema Film Festival non è soltanto una rassegna cinematografica, ma un vero e proprio patrimonio condiviso, capace di dare prestigio a San Giovanni Valdarno, aprirla al mondo e al tempo stesso rafforzarne l’identità.
Luigi Nepi, presidente del comitato organizzatore, ha voluto ribadire l’importanza di una rassegna che non si è mai fermata e non ha mai interrotto la sua programmazione.
L’idea è andare verso i gusti dei giovani con opere che arrivano da tutto il mondo e opere prime e seconde del cinema italiano. E con il manifesto di quest’anno (una mano, dopo quella dello scorso anno in segno di pace, che chiede aiuto) non mancheranno spunti per parlare di attualità e di tutto quello che succede nel mondo.
Marco Luceri, direttore artistico, sottolinea come:
La 43/ma edizione del ValdarnoCinema Film Festival sia tra le più ricche degli ultimi anni, grazie alla qualità dei film e alla presenza di numerosi ospiti.
Inaugurazione e chiusura del ValdarnoCinema Film Festival
Martedì 7 ottobre, il festival aprirà le sue attività alle 17 con la presentazione del libro Lars Von Trier. La luce oscuradi Elisa Battistini (Bietti) e incontro con l’autrice, presso Palomar – Casa della Cultura. Alle ore 21 la proiezione del cortometraggio in concorso corto C’è da comprare il lattedi Pierfrancesco Bigazzi (alla presenza del regista e degli attori Alessandro Benvenuti e RobertoAbbiati) precederà Unicorni(lungometraggio in concorso) alla presenza della regista Michela Andreozzi: una dramedy che con intelligenza e delicatezza esplora il ruolo dei genitori di fronte alle scelte dei figli. Al film seguirà un Q&A con il pubblico.
La chiusura del festival sabato 11 ottobre, dopo la consueta cerimonia di premiazione dei vincitori della 43ª edizione del ValdarnoCinema Film Festival è affidata al regista Maurizio Nichetti, che riceverà il riconoscimento del Premio “ValdarnoCinema” alla carriera e introdurrà a seguire il suo ultimo film: Amichemai.
Il concorso
Tra i lungometraggi in gara, oltre al film di apertura, ne troviamo molti altri: dal Giappone River Returns di MasakazuKaneko, un viaggio attraverso la memoria e il paesaggio fluviale giapponese (8 ottobre); La vita da grandi di GretaScarano, al cui centro della trama troviamo Irene (interpretata da Matilda DeAngelis) che torna a occuparsi del fratello Omar, un giovane autistico con il sogno di diventare indipendente e rapper (8 ottobre ore 18 con gli attori Yuri Tuci e PaoloHendel, che incontreranno il pubblico); Radio Solaire di Federico Bacci e Francesco Eppesteingher che racconta l’incredibile storia del bolognese GiorgioLolli, ex operaio e sindacalista diventato pioniere delle radio libere in Africa (9 ottobre ore 16).
E poi ancora L’origine del mondo, esordio alla regia di lungometraggi di Rossella Inglese (9 ottobre ore 18 alla presenza della regista) e il documentario Women for Iran di SaraHourngir, documentario che nasce dalla volontà di raccontare e informare sulla guerra civile che pervade l’Iran da molti anni (9 ottobre ore 21). È la storia corale di quattro amici che si ritrovano a fare i conti con le scelte di vita, i rapporti affettivi e i sogni rimasti in sospeso quella raccontata in Di noi 4 di Emanuele Gaetano Forte (10 ottobre ore 16) a cui seguirà La cosa migliore di Federico Ferrone che affronta i temi dell’identità culturale e la criminalità giovanile (10 ottobre ore 18 con il regista presente).
Le proiezioni si concludono sabato 11 ottobre con All the way to the endless di Liang Shi (ore 16)eC’è un posto nel mondo di Francesco Falaschi (ore 18, alla presenza del regista) che indaga i temi dell’ appartenenza, del cambiamento e della ricerca di un equilibrio tra legami passati e aspirazioni future. Città o paese? Partire o restare?
Cortometraggi
Dalle animazioni poetiche e visionarie fino ai lavori che indagano rapporti familiari e le fragilità individuali, in programma troviamo tra le animazioni: Black (out) & White di GianniZauli; Confini, canti di SimoneMassi; Dancing in the rain di Chao-chun Yeh (da Taiwan); Dobrina di Hannes Rall (Germania); Gorrion di Alonso Carrillo (Canada); Homo Homini Lupus di Lorenzo Bentivogli e infine Hatch di AlirezaKazemipour, Panta Mosleh (Iran).
Tra le opere di fiction: 10.10.99 di MatteoBocchi; Alba Blu di EmanuelaMascherini; Burul di Adilet Karzhoev (Kazakistan); Caos organizzato di Luigi D.Toreo; C’è da comprare il latte di PierfrancescoBigazzi; La buona condotta di FrancescoGheghi; Majoneze di Giulia Grandinetti e Rochelle di Tom Furniss (Nuova Zelanda).
Eventi speciali e dedicati alle scuole
Un legame importante è quello che si è creato negli anni tra il festival e il territorio con le scuole di San Giovanni Valdarno alle quali saranno dedicate ben cinque matinée. In particolare, giovedì 9 ottobre è in programma un incontro focalizzato sulla violenza contro le donne e sui disturbi dello spettro autistico e con la proiezione dei film Sante o puttanedi Giovanni Dinatale e La vita da grandi di Greta Scarano, saranno presenti l’attore Yuri Tuci (La vita da grandi) e il regista Giovanni Dinatale, introdurranno i film esperti psicologi e psicoterapeuti dell’Associazione Basaglia.
Giovedì 9 ottobre la prima serata sarà poi dedicata a un focus sulla lotta contro la violenza sulle donne e la condizione della donna in Iran: un incontro con la presidente della giuria Zoya Shokoohi, la regista italo-iraniana Sara Hourngir, la regista Emanuela Mascherini con l’intervento di Annalisa Cuzzocrea a cui seguirà la proiezione dei film Alba Blu di Emanuela Mascherini, Buruldi A. Karzhoev (Kazakistan) e il documentario Women for Irandi Sara Hourngir. Segue incontro con il pubblico e Q&A.
Valdarno kids
C’è anche la sezione mattutina che permette agli alunni delle elementari di confrontarsi con i corti d’animazione, non da semplici spettatori, bensì da potenziali creatori, grazie al laboratorio guidato della cartoonist Marta Vangelisti. In programma ci saranno i corti d’animazione: Confini, canti di S. Massi; Dobrina di H. Rall (Germania); Homo Homini Lupus di LorenzoBentivogli; Dancing in the rain di Chao-chun Yeh (Taiwan); Black (out) & white di G. Zauli, Gorrion di Alonso Carrillo (Canada).
Foto di Filippo Romanelli
La giuria e i premi
I film in concorso saranno votati dalla giuria ufficiale presieduta dalla video artista iraniana Zoya Shokoohi; Elisa Battisitini e Claudia Porrello, entrambe saggiste e critiche cinematografiche (SNCCI).
Come sottolineato da Luigi Nepii premi sono un altro punto di forza del festival che sottolineano la vicinanza al territorio.
La giuria assegnerà i seguenti premi ufficiali: il primo classificato riceverà il prestigioso Premio Marzocco (dal valore di € 1000 per il lungometraggio e €500 per il corto), simbolo della città di San Giovanni Valdarno. Il riconoscimento è intitolato a Marino Borgogni, presidente di Valdarno Cinema Fedic scomparso nel 2012, noto per il costante e assiduo impegno nella promozione del festival e della cultura cinematografica. Numerosi gli altri premi: il premio “Amedeo Fabbri” alla migliore interpretazione maschile; il premio “Amedeo Fabbri” alla migliore interpretazione femminile; e infine il premio “Banca del Valdarno” al film di qualsiasi categoria capace di mettere in risalto i valori della cooperazione e della solidarietà.
Tra i premi collaterali segnaliamo: il premio ”Cineclub Fedic Sangiovannese” intitolato a Luciano Becattini, assegnato al miglior film diretto da registi nati o residenti in Toscana; il premio “Diari di Cineclub” assegnato al miglior contributo artistico per la rivista; il premio “Franco Basaglia”, per il film che meglio rappresenta le tematiche della salute e l’igiene mentale, dell’inclusione e integrazione; il premio A.N.P.I, assegnato dal direttivo della sezione A.N.P.I Valdarno per il film che meglio rappresenta i valori della libertà , della Resistenza e della Costituzione Italiana.
Poi anche il Premio “Consulta giovani” del Comune di San Giovanni Valdarno, per il film con il miglior contributo politico, sociale e civile; il Premio “ValdarnoCinema Kids” della sezione dei film d’animazione, riconosciuto dagli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado partecipanti al laboratorio di produzione cinematografica di animazione; il Premio “Accademia della Nunziata” assegnato al film (qualsiasi metraggio) con il miglior contributo culturale e infine il Premio “Università dell’Età libera del Valdarno” al miglior film della giuria dell’associazione.
I nomi del ValdarnoCinema Film Festival 2025
ll festival, il cui comitato organizzatore è presieduto da LuigiNepi, docente di critica cinematografica all’Università di Firenze, si svolge con la collaborazione del Comune di San Giovanni Valdarno e del Cineclub Fedic sangiovannese, con il patrocinio e il supporto della Regione Toscana. La direzione artistica è affidata a MarcoLuceri, responsabile cinema Giunti-Odeon, critico cinematografico e coordinatore del gruppo toscano del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani.