JamesMangold e TimothéeChalamet torneranno a lavorare insieme in un altro adattamento letterario. Questa volta nel genere narrativo, con HighSide di JaimeOliveira. Deadline ha riportato per primo la notizia del progetto.
La storia breve inedita di Oliveira si concentra su un ex pilota di MotoGP che intraprende una vita criminale. “Siamo entusiasti di collaborare con artisti visionari come James e Timothée, e collaboratori eccezionali come Peter e David di Chernin. Ciò che Jaime ha creato riflette il tipo di narrazione audace e originale che ci impegniamo a sostenere alla Paramount – e non potremmo essere più entusiasti di iniziare con HighSide“. Hanno dichiarato Dana Goldberg e Josh Greenstein, i nuovi co-presidenti di Paramount Pictures.
I Consigli dei Maestri: Da Spielberg a Forman, la rete di mentori di James Mangold
James Mangold ha rivelato a IndieWire come la sua esperienza attraverso diversi generi cinematografici lo abbia spinto a cercare consigli dai più grandi registi del cinema. Il regista di Ragazze Interrotte e A Complete Unknown ha costruito nel tempo una rete di mentori d’eccezione, che include leggende come Milos Forman, Alexander Mackendrick e Steven Spielberg.
“A questo punto ho conosciuto e fatto amicizia con molti grandi registi”, confessa Mangold. Questa ricchezza di relazioni professionali gli ha permesso di comprendere un principio fondamentale della regia: l’importanza dell’adattabilità. Secondo il regista, tutti i grandi maestri condividono un approccio comune. Pur avendo sempre un piano, sono pronti a cogliere al volo le opportunità migliori che si presentano durante le riprese.
L’Arte dell’Improvvisazione
La filosofia registica di JamesMangold si basa su un concetto rivoluzionario: trasformare l’imprevisto in genialità pianificata.
“L’unica cosa che posso dire con coerenza è che potrebbero avere un piano, ma quello che facciamo tutti è che se qualcosa di meglio si presenta, ci saltiamo sopra e facciamo in modo che sembri che ci abbiamo pensato noi”, spiega il regista.
Questo approccio non si limita alla semplice improvvisazione, ma richiede una capacità superiore di “appropriarsi” del momento creativo. Mangold sottolinea come i grandi registi non si limitino a girare una scena inaspettata, ma la “inquadrano in un modo che sembra che lo avessero pianificato”. È questa capacità di trasformare l’accidentale in intenzionale che distingue i maestri del cinema dai semplici esecutori.