È stata stabilita la selezione ufficiale di Venezia Classici dell’82°Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
La sezione presenterà in anteprima mondiale 18 restauri, realizzati nell’ultimo anno, di capolavori provenienti da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo.
La giuria, guidata dal regista Tommaso Santambrogio, sarà composta da 24 studenti scelti tra i corsi di cinema delle università italiane, DAMS e Ca’ Foscari.
Una carriera in ascesa
Classe 1992, dopo un primo percorso come critico e curatore cinematografico, Tommaso Santambrogio ha partecipato per ben due volte alla Settimana Internazionale della Critica nella sezione SIC@SIC: nel 2019 con il cortometraggio Los océanos son los verdaderos continentes e nel 2021 con L’Ultimo Spegne la Luce, successivamente selezionato tra i cinque finalisti ai David di Donatello 2022, nella categoria Miglior cortometraggio.
Nel 2022 ha poi realizzato il documentario Taxibol selezionato in anteprima a Visions du Réel e inserito tra i film più interessanti del 2023 al Telluride Film Festival. L’opera, inoltre, è stata selezionata ai David di Donatello 2024.
Il suo esordio nel lungometraggio Los Océanos Son Los Verdaderos Continentes (2023) – che riprende il titolo dell’omonimo cortometraggio – ha inaugurato le Giornate degli Autori nell’ambito dell’ 80°Mostra del cinema di Venezia, ottenendo un’ottima accoglienza critica.
Taxibol (2023)
La visione autoriale di Santambrogio
Il cinema di Tommaso Santambrogio si muove lungo una sottile linea di confine tra documentario e finzione, pur appartenendo più propriamente a quest’ultima. Attraverso un uso consapevole del linguaggio filmico, le sue opere indagano le diverse modalità con cui la realtà può essere raccontata, evocata o reinterpretata.
La sua nomina alla presidenza della giuria di Venezia Classici conferma la volontà della Biennale di coinvolgere giovani autori nella valorizzazione della memoria cinematografica, affidando a nuovi sguardi il compito di connettere passato e presente.
L’ultimo spegne la luce (2021)