L’uscita della terza stagione di Squid Game su Netflix il 27 giugno ha riscosso un grandissimo successo tra il pubblico. Soprattutto dopo il cameo e cliffhanger del finale gli spettatori di tutto il mondo si chiedono se la serie sia effettivamente conclusa o se vedremo ancora i personaggi in futuro.
A rispondere alla domanda ci pensa direttamente il regista della serie, Hwang Dong-hyuk. In una lettera ai fan scritta a luglio dell’anno scorso il regista rendeva nota la sua intenzione di finire la serie con la terza stagione. Spiega inoltre che questo è sempre stato il suo piano. Dopo aver completato le trame delle stagioni 2 e 3 ha capito che serviva dare una vera fine alla serie, una chiusura degna di questo nome ai giochi e al protagonista Gi-hun.
La fine della serie doveva portare un messaggio. Se seguiamo il nostro interesse personale, senza sacrifico e senza collaborare con gli altri non ci sarà futuro. La serie ha fatto arrivare questo messaggio agli spettatori in modo forte e chiaro, e forse è proprio questo il ragionamento che ha portato il protagonista alla sua decisione finale.
Quindi Squid Game finisce davvero? Siamo arrivati ad una vera e propria “fine dei giochi” per la serie coreana?
Squid Game 4 : la stagione 3 cosa ha portato?
Da venerdì 27 giugno è arrivato in streaming su Netflix il gran finale di Squid Game, la serie televisiva diventata un cult globale fin dalla messa in onda della prima stagione, nel settembre 2021.
La serie di Hwang Dong-hyuk è tornata sul piccolo schermo con un epilogo diviso in sei episodi, tutti disponibili sulla piattaforma di streaming fin dal giorno del debutto e visibili anche su Sky Q, Sky Glass e Now.
La narrazione si divide in due parti: il racconto di ciò che succede sull’isola e la ricerca della stessa da parte di Jun-ho (Wi Ha-joon), fratello di In-ho. A queste storie si incrocia quella di Kang No-eul (Park Gyu-young) la guardia introdotta nella stagione numero 2, interessata a salvare il giocatore 246.
Sky iD Login: accedi all’area Fai da te | Sky
Squid Gamelo spin-off americano: ecco cosa sappiamo