Esce nelle sale, nel giorno della Legalità, la commedia grottesca dal retrogusto decisamente ‘vero’ di Salvo Campisano, ambientata in una Catania solare oscurata dal velo della corruzione mafiosa. Tra metacinema, ironia tragicomica, spirito dissacrante che travalica il ‘politicamerne corretto’, Il Capo del Mondo racconta la storia di un regista siciliano costretto, tra iniziali lusinghe e successivi ricatti e minacce, a girare un film incensante sulla vita di un boss mafioso.
Il Capo del Mondo di Salvo Campisano: la storia
Salvo Gulisano (interpretato dallo stesso regista) sogna di dare lustro e possibilità al cinema siciliano, fondando una propria casa di produzione; l’occasione arriva quando viene chiamato dal diretto sottoposto di un importante boss, che gli offre una cifra esorbitante per realizzare un film sul suo Capo. Ma le cose si riveleranno ben presto per quel che sono; il boss costringe infatti Gulisano a lavorare su una ‘sceneggiatura’ di ferro scritta al solo scopo di esaltare il potere della corruzione e del crimine organizzato, e ad assumere, peraltro, troupe e cast ‘di fiducia’, senza alcuna esperienza di set cinematografici, con conseguenze disastrose ed esilaranti.

Ironia, surrealtà ed un buon cast nella commedia di Campisano
Film nel film, Il Capo del Mondo è una sorta di backstage del film che Gulisano realizza per il boss, con siparietti comici irresistibili e personaggi caricaturali politicamente scorretti ma incantevoli, dal Muto all’Estetista fino al cantante neomelodico con la sua Cavallo Pazzo, leit motiv obbligatorio del lungometraggio in fieri nonostante le rimostranze del regista. Ottima la scelta reale del cast, a partire dal bravissimo antagonista Turi Condorelli (il boss Prezzavento), fino a Nicola Filloramo (Alfio U Mutu), Vania Arena, Giada Sheila, Pippo Torrisi, Anastasia Caputo, Gianni Bucolo, Dino Costa, Francesco Caltabiano, Pippo Di Maura, Oriana Ciaffaglione.
Campisano, regista, sceneggiatore, autore delle musiche ed attore, vestendo i panni di Gulisano, dipinge la realtà del mondo cinematografico italiano mettendola sotto la lente deformante del surreale e del grottesco, dando vita ad una commedia ‘al vetriolo’ che affronta temi scottanti con arguta ironia, affrescando la sua Sicilia tra bellezze naturali e culturali e le torbide dinamiche della corruzione e della paura.

Omaggio a Falcone e Borsellino
Con Il Capo del Mondo, Campisano fa un omaggio a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, palese nella canzone e nei titoli di coda; la strage di Capaci del 23 maggio 1992, in cui persero la vita Falcone, sua moglie e tre agenti della scorta, distrusse speranze e sogni di tanti, rappresentando, ancora oggi, un colpo al cuore della legalità che i siciliani non dimenticano. La scelta – consapevole – di portare in sala questo film proprio nel Giorno della Legalità, il 23 maggio, che da quella strage prende le origini, è anch’essa un simbolo di auspicio per un futuro diverso per la sua terra.