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Bellaria Film Festival

‘Monólogo Colectivo’: tutto l’universo obbedisce all’amore

L’ultimo documentario di Jessica Sarah Rinland rivela il rapporto intimo e primordiale tra uomo e natura

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In un mondo saturo di tecnologia e vittima delle violenze commesse dall’essere umano, appare sempre più importante riscoprire l’antico legame che ci lega alla Natura. Il documentario di Jessica Sarah Rinland, vincitore come Miglior film internazionale al Bellaria Film Festival, risulta più necessario che mai per ricordarci che, in fondo, tutti apparteniamo ad un unico ecosistema, ma soprattutto che, imparando proprio dalla Natura, l’uomo è in grado di raggiungere una migliore versione di sé.

Monólogo Colectivo: prendersi cura dell’altro

Momenti intimi e frammentati si svolgono in una comunità di zoo e centri di soccorso per animali in tutta l’Argentina. Man mano che le storie di queste istituzioni vengono scoperte, i lavoratori dedicati si impegnano, sia di giorno che di notte, a prendersi cura degli animali chiusi rimasti, promuovendo un legame reciproco che trascende i confini immaginari tra umano e animale.

Jessica Sarah Rinland

Regista argentino-britannica, la Rinland ha ottenuto numerosi riconoscimenti: ricordiamo, ad esempio, la Menzione speciale al Festival del cinema di Locarno e il premio per il miglior film a DocumentaMadrid per Those that, at a distance, Resemblee another, nel 2019. Le sue opere sono state esposte alla Downtown Gallery dell’Università del Tennessee, alle Southwark Park Galleries di Londra, alla Taipei Biennial, alla Somerset House e alla Bloomberg New Contemporarie. Inoltre, le sono state dedicate retrospettive riguardanti i suoi film all’Anthology Film Archives, Doc’s Kingdom, Aricadoc, Eureka Film Festival, Curtocircuito e London Short Film Festival.

Monólogo Colectivo è stato in concorso Cineasti del Presente all’ultimo Locarno Film Festival.

Il rapporto uomo-animale attraverso uno sguardo oggettivo

La regia della Rinland in Monólogo Colectivo pone una distanza tra i soggetti ripresi, siano essi umani o animali, e obiettivo. Alternando riprese di videosorveglianza e scene girate in 16mm, il documentario indaga la vita degli animali negli zoo e il loro rapporto con i lavoratori che si prendono cura di loro. L’approccio della regista elimina lo sguardo antropocentrico, tentando di avvicinarsi il più possibile ad una realtà oggettiva – quelle della macchina da presa – per permettere ai legami stabilitisi tra uomini-animali di rivelarsi in tutta la loro intimità. La cinepresa, quindi, non giudica il mondo e gli avvenimenti circostanti, né tantomeno tenta di svelare i misteri della natura; piuttosto, sceglie di eclissarsi, limitandosi a registrare la vita che accade davanti a sé.

Attraverso i piccoli rituali quotidiani, emerge la grande dedizione con cui i lavoratori si prendono cura delle varie specie negli zoo. Il rapporto che si instaura con gli animali è di profondo rispetto: non vengono considerati esseri inferiori, bensì dei loro pari, dai quali poter apprendere importanti lezioni di vita. Monólogo Colectivo suggerisce la possibilità di imparare una forma autentica di cura verso altri esseri umani proprio a partire dall’attenzione per le altre specie viventi sul nostro pianeta. Tutti gli esseri sono degni d’amore, che va donato in egual modo, senza scale di importanza.

Con il suo documentario, quindi, Jessica Sarah Rinland ci rammenta la necessità di salvaguardare e rispettare il mondo naturale, seguire i suoi ritmi, imparare silenziosamente a coesistere con esso e da esso e, come recita una canzone di Battiato, ricordarci che:

bisogna muoversi come ospiti pieni di premure, con delicata attenzione, per non disturbare.

Monólogo Colectivo

  • Anno: 2024
  • Durata: 104'
  • Genere: documentario
  • Nazionalita: Argentina/UK
  • Regia: Jessica Sarah Rinland