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‘Les Reines du Drame’ è la stella di punta del Cinema Queer Francese

Presentato al SeeYouSound Festival a Torino, il musical Les Reines du Drame è un inno all’amore grandioso e universale.

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Les reines du drame

Les reines du drame (Le regine del drama) è un film di Alexis Langlois scritto assieme a Carlotta Coco e Thomas Colineau di produzione franco-belga, proiettato in anteprima al SeeYouSound Festival di Torino.
Il lungometraggio della durata di 114’ conta nel cast i giovani talenti Gio Ventura e Louiza Aura, così come star internazionali come Asia Argento e Alma Jodorowsky.
Il film selezionato per la Settimana della Critica del Festival di Cannes del 2024 è un’opera graffiante, irriverente e apertamente politica che racconta un amore queer attraverso una lente estetica camp.

Trama

“Sul palco puoi fargli credere ciò che vuoi. È tutto finto. E’ tutto per lo show.”

Nel 2055, l’ormai ritirato Youtuber Steevy Shady ripercorre l’ascesa al successo di Mimi Madamour, la cui carriera è iniziata nel 2005 in seguito alla vincita di un famoso talent show musicale. Poco prima di partecipare al reality, Mimi conosce Billie Kohler, una cantante punk dall’animo sovversivo.
Le due si innamorano follemente ma purtroppo la loro storia d’amore si trasforma presto in tragedia. Obbligata da un contesto eteronormativo che le impone di mantenere il suo orientamento nascosto, Mimi si allontana progressivamente da Billie, che cade in una profonda depressione.
Le due artiste si incontrano anni dopo, profondamente cambiate dalle loro carriere ma ancora convinte di essere l’anima gemella dell’altra.

La stella del Cinema Francese Queer

Alexis Langlois è un giovane regista francese della classe ‘89 che sta conquistando il pubblico internazionale con le sue opere esuberanti e provocatorie. È considerato uno degli esponenti di maggiore rilievo della nuova ondata di Cinema Francese Queer.
Tra i suoi cortometraggi di maggiore successo spiccano De la terreur, mes soeurs! (2019) e Les démons de Dorothy (2021), grazie al quale ha vinto il Junior Jury Award e il Silver Pardino nella sezione di Leopards of Tomorrow al Locarno Film Festival.
Les reines du drame è il suo primo lungometraggio nato dal bisogno di raccontare in tutta la sua intensità la storia d’amore di Mimi e Billie.

Una storia d’amore universale

In numerose interviste Langlois ha parlato della sua volontà di raccontare una storia d’amore queer con la stessa grandezza, la stessa profondità e la stessa intensità di quelle che siamo abituati a vedere sullo schermo dalla nascita del cinema.
Les reines du drame risulta infatti una vera e propria Odissea di più di 50 anni, durante la quale le due artiste si trovano, si amano, si perdono e si innamorano di nuovo, destinate a restare assieme per l’eternità. Il tutto scandito dalla grandiosità della fama, dalla sessualità esplicita e da litigi tra primedonne come solo le regine del dramma sanno fare.

Ascesa e caduta di un teen idol

Les reines du drame oscilla costantemente tra la critica e la parodia del rapporto fan – idolo odierno, rimarcandone le drammaticità. Proprio a partire dagli anni 2000 la figura della celebrità compie il salto di qualità commerciale: l’idolo diventa un semidio e trasforma i fan in fedeli seguaci che idolatrano non solo la musica, ma anche i look, lo stile di vita, il modo di parlare.
La Mimi 18enne del film, teen idol dei giovani, ricorda molto una giovane Britney Spears, così come tante star di carattere internazionale diventate famose quando erano ancora delle adolescenti.
Les reines du drame racconta l’ascesa e la discesa – e di tutti i punti di mezzo – del mito del sogno americano soffermandosi sui turbamenti di una mente sottoposta al costante scrutinio della cancel culture, che non perdona errori.

Tra giovani promesse…

Tra le scoperte più interessanti ci sono Gio Ventura (Billie) e Louiza Aura (Mimi), due giovani attrici che sicuramente rivedremo sul grande schermo. L’intesa tra le due buca la videocamera e arriva dritta al cuore dello spettatore.
La bravura traspare soprattutto attraverso gli innumerevoli cambiamenti fisici e personali che i due personaggi compiono nel corso dei 50 anni della narrazione. Ventura e Aura sono in grado di veicolare almeno tre versioni diverse dei loro personaggi, senza mai perdere efficacia interpretativa.

…E un’estetica visiva che ruba la scena

Tuttavia, se c’è un elemento che cattura immancabilmente l’occhio dello spettatore, è l’identità visiva del film. Coscientemente trash e decisamente camp, l’estetica degli anni 2000 impregnata in ogni singolo dettaglio immerge il pubblico nel mondo di un paio di decenni fa.
Oggetti feticci, colori sgargianti e easter eggs alla cultura pop riportano in tutto il suo accesso lo stile di vita Y2K, ora tornato di moda sia nei social media che nelle passerelle d’alta moda.
Come se non bastasse, la fotografia neon e sognante aggiunge un pizzico di fantastico alla narrazione, costantemente divisa tra un videoclip stroboscopico e un dramma epico.
Per chi ama l’estetica del too much, Les reines du drame è un film da gustare visivamente, dall’inizio alla fine.

In conclusione

“Io ho l’impressione che la controcultura non sia morta… Questo è un film di comunità, realizzato con un team quasi interamente queer… Io ho l’impressione che la nostra cultura sia più viva che mai!”

Les reines du drame è l’incontro tra un musical e un’odissea d’amore immerso nell’universo queer, drag e camp che porta il pubblico a bordo di una montagna russa per quasi due ore. Langlois è sicuramente l’esponente di riferimento per la nuova ondata di Cinema Queer Francese e questo suo primo lungometraggio lo conferma.

Les Reines du Drame è la stella di punta del Cinema Queer Francese

  • Anno: 2024
  • Durata: 114'
  • Distribuzione: Arte, Les films du poisson
  • Genere: Musical
  • Nazionalita: Francese, Belga
  • Regia: Alexis Langlois
  • Data di uscita: 23-February-2025