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Sicilia Queer filmfest

‘Mamántula’ De Sosa fa un buon omaggio alla fiction anni Ottanta

Un mediometraggio non proprio originale ma interessante nella sua pervicace funzione di omaggio a cinema e televisione di quarant’anni fa. In cartellone al Sicilia Queer FilmFest 2024.

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Mamantula - Una scena del film

Mamántula è il nuovo mediometraggio del regista spagnolo Ion De Sosa, cofondatore della casa di produzione Apellaniz y Sosa. L’opera è inoltre coprodotta da Paola Alvarez Filmproduktion e Tasio.

L’autore iberico decide, con questa pellicola, di andare oltre i generi classici miscelando thriller, fantascienza, horror ed erotismo. Mamántula è presente nel cartellone del Sicilia Queer FilmFest 2024 nella sezione Nuove visioni e verrà proiettato il 26 maggio.

Un aracnide fra sesso, morti e amore

Mamántula è un uomo fascinoso che uccide i suoi partner dopo un rapporto sessuale. Questi avvenimenti portano scompiglio all’interno della comunità lgbtqi+. Due detective iniziano a cercare indizi per fermare queste morti efferate. Le due donne, durante le loro indagini, iniziano a provare una attrazione reciproca a cui daranno libero sfogo.

Mamantula - Il protagonista Moisés Richart

Mamántula – Il protagonista Moisés Richart

Nel frattempo, Mamántula si innamora e decide di non sacrificare il nuovo compagno. Un sentimento che avrà vita breve: il suo amante scopre la sua vera natura e i due uomini si scontrano, cedendo il passo a un epilogo fra morte e salvezza.

Mamántula ci teletrasporta negli anni Ottanta

Ion De Sosa è un giovane cineasta spagnolo millenials che ha certamente subito l’influenza autorale del cinema e della televisione della sua generazione. L’autore decide, questa volta, di giocare con l’ironia portando sugli schermi una storia che travalica il genere, anche se poi usa i codici ad essi assegnati.

De Sosa usa una narrazione horror, che sconfina nello splatter, senza indugiare nell’utilizzo di scene di sesso esplicito omosessuale e confinando il tutto sotto un’aura ironica. Mamántula richiama, in maniera evidente, il primo cinema di Pedro AlmodóvarPepi, Luci e Bom e le altre ragazze del mucchio (1980) per fare un esempio.

Mamantula - Le due detective interpretate da Lorena Iglesias e Marta Bassols

Mamántula – Le due detective interpretate da Lorena Iglesias e Marta Bassols

Che il settantaquattrenne maestro spagnolo sia ispiratore di quest’opera è evidente soprattutto per due connotazioni: la narrazione queer e la storia di donne che evidenzia la loro intimità. Almodóvar non è l’unico ingrediente di De Sosa, il quale attinge anche da film e da serie fantahorror del periodo come Ai confini della realtà.

Un’opera che richiama le pennette alla vodka

Ion De Sosa rimane, inevitabilmente, imprigionato nella sua affezione del passato e non riesce ad andare oltre a una riproposta che, però, non ha nulla di moderno. Il suo continuo passaggio fra i generi e il finale alienante limitano molto lo spazio rappresentativo.

Anche le scelte autorali, pregne di richiami a ciò che fu, non aiutano a svecchiare il film. La fotografia modesta, costumi e scenografie a richiamare una lavorazione casalinga, la musica molto legata al genere: tutti ingredienti che riportano alle pennette alla vodka, per fare una similitudine culinaria.

Mamantula - Un frame della pellicola tedesco-iberica

Mamántula – Un frame della pellicola tedesco-iberica

L’uso del sesso esplicito non è sicuramente un bait ed è l’unico elemento che si discosta dalla rappresentazione del passato. Ma, ad oggi, dove il sesso è sdoganato anche nelle pellicole autorali, il suo uso in Mamántula non regala nulla di sconvolgente. Anche il protagonista pare uscito da un fumetto di Touko Valio Laaksonen, conosciuto con il nome d’arte Tom of Finland, arricchendo il calderone delle citazioni/ispirazioni.

Dove è il coraggio di De Sosa

Il regista spagnolo non può non essere consapevole dei molti richiami presenti nella sua pellicola. E, per questa ragione, è da apprezzare il suo lavoro in qualità di omaggio di una cinematografia che, fino a qualche tempo fa, era considerata di serie B. Lo fa con passione, in maniera meticolosa e cercando di rispettare lo stile che si è imposto.

Mamántula può essere un’interessante opera per i più giovani ma, allo stesso tempo, risulta desueta per gli xoomer e per gli appassionati di cinema. Questi ultimi, però, possono apprezzare l’impegno e la dedizione di una dedica ben fatta al tempo che fu.

Il trailer di Mamántula

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Mamántula

  • Anno: 2023
  • Durata: 49'
  • Genere: Poliziesco, Horror, Giallo, Fantascienza
  • Nazionalita: Germania, Spagna
  • Regia: Ion De Sosa
  • Data di uscita: 27-September-2023