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‘Universitas Tenebrarum’: la web series di DAMS Lab

Il progetto goliardico di Michele Mellara e Alessandro Rossi su Prime Video.

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Universitas Tenebrarum

Universitas Tenebrarum è una web series di genere comico-grottesco, scritta e diretta da Michele Mellara e Alessandro Rossi, approdata sulla piattaforma Prime Video dal 1 Maggio 2024 e prodotta da Mammut Film con Emilia Romagna Film Commission.

Universitas Tenebrarum : la trama

Professori decrepiti e studenti annoiati affollano le sale polverose e anguste di una fantomatica “Università di Sociologia delle lingue morte”. Un’istituzione che, nomen omen, si mantiene in vita solo ed esclusivamente per scalare punti nell’ambita classifica delle migliori Università del mondo, senza alcun interesse nell’istruzione, attraverso sketch e personaggi grotteschi e sopra le righe.

L’università dei morti

Quella messa in scena da Universitas Tenebrarum è un luogo tormentato da antiche personalità impolverate da uno spesso strato di egocentrismo e arrivismo, che pensa unicamente al ritorno economico e all’importanza di scalare le classifiche nazionali e globali. Ma non attraverso la buona istruzione o la messa in atto di progetti che possano elevare la propria istituzione accademica, sia mai.

L’università della sociologia delle lingue morte vive, come un parassita, sulle spalle degli studenti e dei propri dipendenti. Una storia che procede per siparietti comici all’inizio neanche troppo coesi, ma che prendono una certa forma dopo i primi episodi.

L’intenzione della serie comica è quella di raccontare una società fatta di baroni e abiti cerimoniali desueti e di strutture vecchie e anacronistiche incapaci di aggiornarsi. Ma anche di studenti che, non stimolati, si ritrovano ad essere come coloro che dovrebbero insegnare: vuoti e stanchi.

L’università dei sipari

I pregi sono diversi, soprattutto per quanto concerne le trovate comiche ai limiti dell’assurdo di alcuni sketch. Indimenticabile la figura del Magnifico Rettore. Personalità dittatoriale e quasi spiritica, capace di uscire letteralmente dai muri e che vive in un antro non specificato dell’autoerotismo. Rettore interpretato da un bravissimo Natalino Balasso che in questa web serie si fa uno e trino, incarnando anche il portinaio veneto Gerry e il professor D’Ambrosio. Questo è l’unico che tenta di fare qualcosa di positivo per i propri docenti. Verrà infatti segregato nei cupi sotterranei in un ufficio dimenticato da tutti, che ricorda un po’ quello di X-Files

Molte le linee narrative interessanti. Come quella del misogino professor Ferrari (Stefano Pesce) che, avvelenato da un antico libro, scoprirà forse il motivo dietro al suo odio per la figura femminile. O anche quella della professoressa Marzadori (Angela Malfitano), lunatica e alcolista, che pensa unicamente al denaro e trama alle spalle del Rettore per sostituirlo. Senza parlare della figura inaspettata che vive nei piani più bassi e polverosi dell’Università.

Universitas Tenebrarum

Un po’ meno riusciti sono gli sketch che hanno per protagonisti gli studenti, soprattutto quello di origini asiatiche. Sono infatti scenette che procedono per stereotipi grossolani e datati, senza particolari guizzi, che invece si ritrovano in altre linee narrative. Stesso problema per i momenti che riguardano la coppia di studenti che si rinfacciano la supposta conoscenza di vocaboli italiani, dimenticabili e poco brillanti.

Senz’altro il problema principale della struttura narrativa è quello di non avere un reale protagonista con cui lo spettatore può identificarsi. Sono infatti tutti troppo sopra le righe, al punto da ritrovarsi scombussolati da un incedere vertiginoso e confusionario attraverso un’infinita rete di siparietti comici più o meno intrecciati l’uno con l’altro. La soluzione di continuità e il senso di progressione della trama vengono meno in quello che sembra un montaggio arbitrario. Di momenti separati che, solo ogni tanto, ritrovano il filo del discorso.

L’università della vita

Universitas Tenebrarum è un progetto tutto sommato riuscito, che pecca nella messa in scena di alcuni sketch non molto divertenti e datati, alternandoli invece a scelte narrative geniali e spassose. L’idea è sicuramente vincente (oltre che nuova) e chissà se, in un’eventuale seconda stagione, lo stesso impianto non possa far nascere un nuovo Boris. D’altronde basta inserire un personaggio che ci faccia da Virgilio in quell’Università infernale, come lo era Seppia nella serie di culto sul mondo del cinema. Insomma una web series che, sicuramente, fa venire voglia di vedere di più e fa sperare in un miglioramento.

Perché di idee così interessanti e dal potenziale così divertente ce ne sono poche e vanno tenute strette.

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Universitas Tenebrarum

  • Anno: 2024
  • Durata: 12 episodi da circa 14 minuti
  • Distribuzione: Prime Video
  • Genere: Commedia/Satira
  • Nazionalita: Italiana
  • Regia: Michele Mellara, Alessandro Rossi
  • Data di uscita: 01-May-2024