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Bolzano Film Festival

In arrivo la 37esima edizione del Bolzano Film Festival Bozen

Arriva il programma della 37esima edizione del Bolzano Film Festival Bozen, presto in arrivo con eventi, proiezioni e omaggi incredibili

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Il Bolzano Film Festival Bozen (BFFB) dal 1987 persegue l’obiettivo di portare cinematografie di paesi confinanti in un territorio che si stava aprendo al mondo, valorizzando allo stesso tempo le produzioni cinematografiche indipendenti locali.

Diretto da Vincenzo Bugno, è un festival aperto, in qualche modo ibrido, rappresentativo di una realtà inserita in una intensa rete di collaborazioni con le numerose istituzioni e iniziative che operano sul territorio, tessere di un mosaico multiforme che mette in evidenza ambiti confinanti come cultura, evoluzione artistica e innovazione sociale.

Le date del Bolzano Film Festival Bozen

Il 37° Bolzano Film Festival Bozen avrà luogo dal 12 al 21 aprile. Prenderà ufficialmente il via venerdì 12 con la proiezione del film muto del 1919 Blind Husbands di Erich von Stroheim. Nella serata inaugurale, in contemporanea nelle tre sale del Filmclub, il film d’esordio alla regia di Stroheim sarà proiettato in versione restaurata e virata a cura dell’Österreichische Filmmuseum di Vienna e, per la prima volta in Italia, con accompagnamento musicale dal vivo grazie alla collaborazione con il Südtirol Jazz Festival Alto Adige. Dedicato alla guida alpina Sepp Innerkofler, Blind Husbands fu girato agli Universal Studios con uno sfondo cinematografico delle Dolomiti di Cortina d’Ampezzo e riscosse, all’epoca, un grande successo.

A chiudere il festival sabato 21 sarà Linda e il pollo, piccolo capolavoro d’animazione diretto da Chiara Malta e Sébastien Laudenbach, premiato come Miglior Film all’Annecy Animation Festival.

Cosa aspettarsi

Quest’anno, i Premi alla carriera del BFFB in collaborazione con l’Azienda di Soggiorno di Bolzano saranno assegnati ai registi Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi e alla casa di produzione Vivo film di Marta Donzelli e Gregorio Paonessa. A Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi è dedicato anche un omaggio con la proiezione di sei film. Gianikian riceverà a nome di entrambi il premio per l’eccezionale insieme della loro opera cinematografica nella giornata di giovedì 18.

Il premio alla carriera attribuito a Vivo film per “La dedizione, la passione, la competenza e la sensibilità con cui Marta Donzelli e Gregorio Paonessa sviluppano le storie e supportano il lavoro di registi e registe”, sarà consegnato domenica 14. Il BFFB37 insieme al Lichter Filmfest di Francoforte renderà inoltre omaggio alla figura di Karl “Baumi” Baumgartner, produttore, distributore e regista, scomparso dieci anni fa. Nel corso di 3 serate verrà proiettata una selezione dei suoi film più belli, che ha portato alla luce come una “levatrice del cinema”, come amava definirsi

Questa 37a edizione rispecchia l’evoluzione di un profilo che ha cominciato a delinearsi a partire dell’edizione del 2023, la prima di Vincenzo Bugno come direttore artistico, e che vede nel territorio una fonte di ispirazione, un’idea. Ma anche un terreno fertile da dove partire per aprirsi ad altri mondi, sia dal punto di vista geografico-culturale che da quello strettamente cinematografico. Il confine non visto come limite ma come punto di partenza. Le lingue, le minoranze etniche. Minoranze etniche, come oggi vengono definite, magari trasformate in minoranze, perseguitate e discriminate, dalla storia, dal colonialismo.

Il focus sul Cinema Indigeno Brasiliano

Non è quindi casuale che il BFFB37 dedichi un focus al Cinema Indigeno Brasiliano. Un cinema a più livelli dove troviamo le produzioni militanti di autentica resistenza politico-culturale di collettivi locali, le produzioni di alcuni registi con alle spalle già una notevole esperienza produttiva e le opere di alcuni registi non indigeni che hanno visto nella loro attenzione per le tematiche indigene un impegno civile, un’importante opera di decolonizzazione. E spesso hanno contribuito alla nascita del cinema indigeno, al di là di qualsiasi atteggiamento paternalista (maternalista…) o di superiorità culturale.

La gran parte delle opere presentate nell’ambito Focus sono in Yanumani o in una mescolanza di lingue indigene con il brasiliano-portoghese e il collegamento con la sezione Piccole Lingue DOC è automatico. Organizzata in collaborazione con la Libera Università di Bolzano laurea magistrale in Linguistica applicata e l’Associazione culturale La Fournaise, Piccole Lingue DOC è la sezione che il BFFB dedica al tema delle minoranze linguistiche con l’intento di gettare un ponte tra il plurilinguismo altoatesino e i molteplici contesti in cui, nel mondo contemporaneo, si usano lingue diverse da quelle parlate dalla maggioranza.

I temi cari al 37esimo Bolzano Film Festival Bozen

Minoranze, lingue, conflitti sono contenuti che ricorrono spesso anche nel ConcorsoBFFB37, aperto alle forme documentarie e alla finzione/finzioni, e nella sezione RealeNonReale che ripropone un ulteriore programma di documentari, considerando la qualità dell’immensa produzione e l’impatto di queste opere che ci mettono in immediato contatto con l’universo intorno a noi. Sono tutti film forti, che ci coinvolgono anche se talvolta ci sembrano lontani. E che colpiscono da una parte per la densità dei contenuti ma che allo stesso tempo ci sorprendono per la loro leggerezza e ci trasmettono la lieve contraddittorietà delle nostre esistenze. Opere intime, divertenti e molto spesso al femminile. O che pongono il corpo femminile al centro della narrazione e dell’immagine.

Come nei due film tedeschi Touched di Claudia Rorarius e Ivo di Eva Trobisch. Come in Tempo d’attesa di Claudia Brignone della sezione RealeNonReale. Ma anche in fondo in Mit einem Tiger schlafen di Anja Salomonowitz, ibrida affascinante biografia dell’artista austriaca Maria Lassning. Opere che si confrontano con la storia contemporanea, recente e lontana: Souvenirs of War del tedesco Georg Zeller e Invelle di Simone Massi. Con il colonialismo come in Togoland Projektionen di Jürgen Ellinghaus. Come in Puan di María Alché e Benjamín Naishtat. O che raccontano del contemporaneo: come Südsee di Henrika Küll. Senza dimenticare My Stolen Planet, l’essay autobiografico della regista iraniana Farahnaz Sharrifi. Tutte produzioni e co-produzioni italiane, tedesche, austriache e svizzere. Dove la definizione nazionale non significa necessariamente limitazione geografica e culturale. Tutte opere con una forte e originale identità artistica. Una grandissima parte dei titoli proposti nelle due sezioni saranno delle prime italiane.

In arrivo il BFFB Special, Industry Days…e non solo

BFFB Special è la sezione in cui trovano spazio i cortometraggi d’autore legati ad altri film del programma come Ie opere di animazione di Simone Massi o di Maria Lassnig. Qui saranno proposti anche una selezione di cortometraggi dalla Berlinale 2024 e alcuni film realizzati da allievi della scuola di cinema ZeLIG. Non mancano dei lungometraggi che ci hanno particolarmente colpito, come lo svizzero Deer Girl di Francesco Jost, come Persona non grata di Antonin Svoboda e come Pepe di Nelson Carlo De Los Santos Arias, l’autentica rivelazione della Berlinale di quest’anno, premiato con l’Orso d’Argento per la miglior regia: uno dei film più sorprendenti di questa prima parte dell’anno, a partire dal protagonista, un ippopotamo.

A cosa si interessano e di cosa si occupano i giovani cineasti della Regione? E come vedono la vita e la società che li circonda? Con la sezione Local Heroes il BFFB prova a dare una risposta a queste domande. Le produzioni proposte sono un punto fermo del programma del festival e ci comunicano l’identità cinematografica della regione. Alcune sono state sviluppate e prodotte grazie grande al sostegno di IDM, altre invece sono low budget, ma tutte sono legate da un unico filo rosso: sono racconti che ci parlano di esperienze di confine.

Con i BFFB Industry Days per la prima volta il festival proporrà anche uno spazio “industry” dove saranno presentate iniziative già esistenti ma convogliate ora nell’ambito del BFFB. E dove ne saranno annunciate anche di nuove e di assoluto respiro internazionale, nate dalla più che prodficua collaborazione tra il BFFB e l’IDM Film Commission dell’Alto Adige.

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