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Tax credit: il nuovo parametro per le opere cinematografiche

Il ministero della cultura vuole introdurre un nuovo parametro per rendere più efficiente il tax credit destinato ai film italiani.

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Tax Credit

Il Ministero della Cultura lavora per introdurre una modifica nel tax credit.

Un descalator legato agli investimenti. La valutazione parte dal fatto che un film da 30 milioni non può beneficiare di un 40% come uno da 10.

Afferma il Sottosegretario di Stato Lucia Borgonzoni.

Questo inserisce un parametro decrescente che non crea problemi al settore cinematografico ma al contempo lo rende competitivo rispetto agli altri mercati nostri diretti competitor.

La norma serve a poter inserire uno strumento, discusso e in valutazione con tutte le associazioni del comparto audiovisivo, per rendere il sistema più efficiente.

Precisa il Sottosegretario di Stato Lucia Borgonzoni.

Cos’è il tax credit?

Il tax credit è un beneficio fiscale previsto per lo sviluppo, la produzione e per la distribuzione di opere audiovisive italiane. Per poter avere accesso a questo beneficio il film deve superare una verifica di eleggibilità, ad esempio le riprese del film devono essere effettuate in Italia e nella sceneggiatura devono essere presenti tematiche storiche, culturali o sociali avvenute in Italia o in Europa. È previsto l’obbligo per il produttore che beneficia del tax credit di reinvestire una somma pari all’80% del beneficio fruito per lo sviluppo, la produzione o la distribuzione di nuovi progetti audiovisivi. Se ciò non avviene il produttore non può richiedere il beneficio fiscale per i 5 anni successivi.

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