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Prime Video Film

‘Muti -The Ritual Killer’ La recensione

Una sorta di thriller poliziesco dalle tinte swahili alla ricerca di un assassino tra Roma e gli Stati Uniti

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È disponibile dall’11 luglio sulla piattaforma streaming Amazon Prime Video Muti: The Ritual Killer, un thriller a tinte noir, poliziesche e ataviche diretto da George Gallo con Cole Hauser, Morgan Freeman e Giuseppe Zeno. Il film è ambientato tra gli Stati Uniti (Mississipi) e Roma, sulle tracce di un assassino che coinvolge le sue vittime in una sorta di rituale antico. Nonostante qualche perplessità di trama e di tempo, il film è ancora in classifica in Italia posizionandosi tra i primi tre posti.

Muti – The Ritual Killer. La trama

A Roma l’ispettore Lavazzi (Giuseppe Zeno) segue una serie di omicidi di donne, ritrovate sempre massacrate e brutalmente mutilate. Allo stesso tempo invece, in Mississipi, anche il detective Boyd (Cole Hauser) si occupa di un caso di vittime sospette. Si tratta di bambini ritrovati senza arti  secondo un modus operandi  che ricorda quasi un cerimoniale. Lo smembramento non è infatti la causa della morte e avviene sempre quando la vittima è ancora in vita. Si fa presto a dargli un nome, grazie al Professor Mackles (Morgan Freeman) che si occupa di studi africani all’università. “Muti”, è un antico rituale tribale che prevede l’uccisione di una vittima sacrificale per rendere più forte qualcun altro (in questo caso uomini di potere).

Prosegue allora la caccia al serial killer seguendo la pista dell’antropologo, figura saggia ma non altrettanto limpida e trasparente, Il detective Boyd combatte anche contro i suoi demoni del passato, determinato a scovare l’assassino in questo viaggio tra sciamani, mutilazioni e misteri.

Muti – The Ritual Killer. La recensione

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Tra scene d’azione e d’occulto prosegue la trama di questo thriller un po’ “rallentato”. Oltre a delle scene un po’ forti per chi è sensibile al sangue, permane durante tutta la visione di Muti un senso di confusione e di idee poco chiare come appaiono quelle dei protagonisti della pellicola, almeno all’inizio. Proseguendo con lo svolgimento della trama qualcosa sembra poi farsi più chiaro, almeno nella testa del detective Boyd, mentre il film prende difficilmente una sua definizione, fatta eccezione  per il contesto socio-antropologico ben definito dalla figura del Professor Mackles. Morgan Freeman  ci porta ancora una volta nel cuore dell’Africa, questa volta quella tribale, spiegando ai suoi studenti e al pubblico riti e tradizioni estranee alla cultura occidentale ma che hanno un senso profondo per chi conosce le leggi della natura.

Personaggi e identità sfumate

In Muti – The Ritual Killer, ricerche e misteri fanno da sfondo alla narrazione, ma non bastano da soli ad accendere la suspense. Scene e indizi tendono anzi più a confondere. Rimangono sfumati i contorni ed i legami tra i personaggi, insieme alla loro storia: una psicologia accennata li rende pedine che seguono passi determinati da un tiro di dadi.  Il collegamento con Roma risulta  poco nitido: gli uomini camminano (abbastanza) in parallelo fino a incontrarsi al momento di una telefonata di confronto, breve ma efficace, almeno per il detective Boyd. La presenza, anche scenica, di Morgan Freeman come guida dona un po’ più di contenuto e di contestualizzazione al tutto, ma forse non basta a dare forma a un thriller che si rivela abbastanza rallentato: un susseguirsi di scene di omicidi, di inseguimenti sul Tevere, di rituali macabri che hanno per sottofondo le urla di vittime innocenti.

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Diventare il potere

Questa conoscenza medica è basata su credenze antiche, i cui dogmi in questo paese farebbero gelare il sangue nelle vene. Dottrine metafisiche sulla guarigione e sull’umanità che potrebbero apparire deliranti, non importa quanto si cerchi di capirle, ma è proprio la fede in quei dogmi che dà a questa medicina il suo potere.

Il serial killer di Muti altri non sarebbe che un Sangoma, uno sciamano che agisce per conto di terzi che bramano potere: attraverso l’omicidio, il sangoma prende dalle vittime quello che gli serve per portare giovamento ai committenti del rito, in questo caso signori d’affari con ville giganti.

È quello che può succedere quando il mondo del Business si appropria di tradizioni antiche e, forse, ancora non contaminate dal dio Denaro o dai processi di occidentalizzazione che svuotano ogni tipo di ritualità dai significati sacri per corromperlo con quelli più terreni del potere e della ricchezza materiale. Ecco che allora il sangoma diventa un investimento, un killer che può aiutare la propria fortuna: non un mezzo per accrescere il proprio potere (materiale), ma un tramite più potente da permettere di diventare il potere stesso, in una fusione ancestrale nel segno di arti mozzati.

Ecco qui le altre novità di luglio da scoprire su Prime Video.

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Muti - The Ritual Killer

  • Anno: 2023
  • Durata: 92 min
  • Distribuzione: Amazon Prime Video
  • Genere: thriller, poliziesco, giallo
  • Nazionalita: America
  • Regia: George Gallo
  • Data di uscita: 11-July-2023