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FESTIVAL DI CINEMA

Presentato alla stampa, nella sede romana della Regione Puglia, il programma e i protagonisti della XIII del Festival Europeo di Lecce

La tredicesima edizione del Festival del cinema europeo, diretto da Alberto La Monica e Cristina Soldano, si svolgerà dal 17 al 21 Aprile

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La tredicesima edizione  del Festival del cinema europeo, diretto da Alberto La Monica e Cristina Soldano, si svolgerà dal 17 al 21 Aprile. A fare da cornice si riconferma lo splendido scenario mediterraneo della città di Lecce che ha ospitato per ben 12 edizioni questo festival che, lungi dall’essere semplicemente una rassegna cinematografica, si configura come  un’occasione di crescita culturale, di dialogo internazionale e di riflessione sulle problematiche sociali dell’Europa.

Il Festival del cinema europeo è organizzato dall’associazione culturale Art Promotion e sostenuto da enti ed istituzioni storiche come il Centro Sperimentale di Cinematografia e il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani. L’Assessore al Mediterraneo Cultura e Turismo Regione Puglia, Silvia Godelli, rivela alla stampa gli obiettivi e le speranze di questa tredicesima edizione della kermesse: “Una delle principali virtù del festival è la sua capacità espressiva. In una Puglia parca di festival, questo è uno dei principali e, non a caso, si svolge in quella che è la capitale della bellezza della regione. Il festival europeo si prefigge di mantenere la promessa di esprimere una coscienza europea, ,introducendo, nel contempo, elementi di novità. L’evento esprime una sintesi tra storia, tradizioni ed arti e si configura come una sorta di termometro di quello che è l’andamento culturale del Paese. Inoltre, la vitalità dei festival mostra che il cinema è ancora vivo e che non è solo spettacolo, ma dialogo e presa di contatto”.

Il Sindaco della città di Lecce, Paolo Perrone, vede il festival come “un’occasione per una città che punta non solo sul turismo, ma anche sugli eventi culturali. Il Festival del Cinema europeo è uno dei passaggi più significativi, un’occasione di crescita economica grazie alle produzioni cinematografiche che hanno scelto la città di Lecce come luogo di riprese. L’importanza del festival è ben espressa dal calibro dei partecipanti. Esso ha un ruolo anche didattico/pedagogico presentando un certo tipo di cinema, d’autore, che non ha modo di arrivare al pubblico della città, se non attraverso il circuito del festival. Un cinema che spesso affronta tematiche sociali e che quest’anno si focalizza  sull’immigrazione e la vita nelle carceri. Il punto forte della manifestazione cinematografica è la sezione Puglia Show, un vero e proprio palcoscenico di giovani autori pugliesi,mentre il cuore del festival è il concorso dei lungometraggi, una rassegna di  dieci pellicole inedite che rappresentano altrettanti stati europei e che concorrono per l’assegnazione dell’Ulivo d’oro 2012”.

Tra gli appuntamenti importanti del festival, vi è il tributo a Sergio Castellitto, un omaggio che comprende una corposa retrospettiva di film (resa possibile dalla collaborazione con la Cineteca Nazionale) dai primi corti all’ultimo film La bellezza del somaro, passando per le fiction televisive, una mostra fotografica e una monografia, curata da Enrico Magrelli e edita da Rubbettino.

Castellitto ringrazia dicendo: “Accolgo questo omaggio con entusiasmo e timidezza perché è senza dubbio un’occasione  di riflessione per un artista. Sono stato a Lecce una volta sola, a 22-23 anni, durante una tournée teatrale. Mi fa piacere tornare in età pre-pensionabile. Questo festival è messo in scena in uno dei posti più belli del Mediterraneo, in un festival nato nel Sud Italia ma dal respiro europeo. Enrico Magrelli presenta il suo libro su Castellitto come “un’opera agile che fa il punto provvisorio sulla carriera di un artista poliedrico. Una conversazione analitica sulle varie facce di Castellitto, attore e regista. Un’occasione di riflessione sul lavoro di un artista  che va al di là delle date del festival e che ci offre qualche anticipazione sul nuovo lavoro del regista (Venuto al Mondo con Penelope Cruz), ora in fase di montaggio”.

L’evento leccese ospita per la terza volta il Premio Mario Verdone per l’opera prima o seconda di un giovane cineasta italiano. La giuria composta da Carlo, Luca e Silvia Verdone, ha scelto quest’anno tre finalisti (Alice Rohrwacher, Corpo celeste; Andrea Segre, Io sono Li; Gianluca e Massimiliano De Serio, Sette opere di misericordia) tra gli 11 titoli selezionati da Laura Delli Colli, Marcello Foti e AlbertoLa Monica.

Carlo Verdone ci tiene a precisare “Abbiamo selezionato tre film anche se ne avremmo scelti cinque, in realtà. Altri due titoli importanti sono stati esclusi perché pur essendo opere prime, gli autori non rientrano nella cerchia dei giovanissimi”. Continua poi con una riflessione sul cinema “Coltivare i giovani autori significa creare un interesse culturale verso il cinema. Non potevamo fare scelta migliore per omaggiare nostro padre, che era un insegnante attento ai nuovi talenti. E poi conclude con una frase che racchiude il senso stesso del festival “Questa è una manifestazione autorevole e grintosa, perché mantiene vivo un cinema che oggi perde spettatori“.

Maria Cristina Locuratolo

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