fbpx
Connect with us

Festival del cinema di Porretta Terme

‘Le proprietà dei metalli’, un apprezzabile debutto

Il film, opera prima di Antonio Bigini, presentato all'ultimo Festival di Berlino, è arrivato al Festival del cinema di Porretta Terme

Pubblicato

il

Dopo essere stato presentato in anteprima mondiale al pubblico del 73° Festival Internazionale del Cinema di Berlino e al Bolzano Film festival, Le proprietà dei metalli arriva al Festival del cinema di Porretta Terme il 3 Dicembre. Il film è un dramma di formazione scritto e diretto da Antonio Bigini.

Prodotto da Kiné con RaiCinema, Le proprietà dei metalli è distribuito da True Colors. Tra gli interpreti: Martino Zaccara, Edoardo Marcucci, David Pasquesi, Antonio Buil Pueyo, Enzo Vetrano, Cristiana Raggi, Marco Cavalcoli.

Distribuito Kiné—doc: film | documentari | produzioni crossmediali (kine.it)

Le proprietà dei metalli, la storia

Siamo a metà anni ’70 in un paesino di montagna dell’Emilia Romagna. Pietro (Martino Zaccara) è un ragazzino di dieci anni che ha la fama di riuscire a piegare i metalli col pensiero. Vive in una fattoria col padre Mauro (Antonio Buil Pueyo), vedovo, indebitato e minacciato dai creditori, il fratellino Simone (Edoardo Marcucci) e la nonna inferma.

Un giorno si presenta a casa il professor Moretti (David Pasquesi), ricercatore universitario che studia fenomeni paranormali. Questi constata le effettive capacità di Pietro. Convince quindi il bambino e suo padre Mauro a partecipare a una dimostrazione scientifica in cui è in palio una grossa somma di denaro che risolverebbe i problemi della famiglia.

La chiave di casa buttata come simbolo della fine dell’infanzia

Il film si apre con le immagini suggestive di una cava immersa in una natura verde. Qui, tra ruvidi mucchi di pietre, il protagonista Pietro (sarà un caso?) viene presentato come un essere speciale messo alla prova dal gruppo di amici coetanei, pronto ad acclamarlo capo tribù se solo Pietro superi la prova che consiste nel piegare una chiave di casa col pensiero.

Pietro rifiuta questa sfida e lancia la chiave lontano, tra i cascami pietrosi.  Da quel momento Le proprietà dei metalli diventa un altro film. Non più la storia di formazione e di amicizie tra giovanissimi, ma il percorso di crescita individuale di Pietro, costretto a confrontarsi precocemente con i riferimenti dell’universo degli adulti, pur mantenendo il necessario legame con gli amici passati in secondo piano.

Per certi versi sembra la parabola dell’innocenza dei bambini sacrificata sull’altare dei vizi degli adulti. Perché questi, venuti a conoscenza delle presunte proprietà paranormali di Pietro, con superficiale consapevolezza tentano di sfruttare la cosa per il proprio tornaconto, con l’esercizio, più o meno subdolo, della loro autorità sul minore.

Pietro viene espropriato dell’ elemento magico che doveva rimanere misterioso e appannaggio esclusivo dei bambini. La sua “magia” sfruttata ora per le ambizioni di uno scienziato, ora dal padre – un poco padrone – pronto a cavar soldi dalla faccenda per togliersi dai guai.

la proprietà dei metalli

Ambientazione e temi

A metà degli anni ’70 andavano di moda personaggi che si attribuivano la capacità di piegare i metalli con la sola forza del pensiero. Ospiti di popolari programmi tivù storcevano cucchiaini solo sfregandoli leggermente sotto lo sguardo strabiliato di milioni di spettatori. La scienza non ha mai seriamente preso in considerazione il fenomeno che presto fu elencato tra le arti illusionistiche. Poi il pubblico si stancò e gli autori televisivi passarono ad altri ospiti-fenomeni.

In questo contesto è ambientato Le proprietà dei metalli e lo spirito del tempo è reso molto bene. Una buona direzione attoriale (con qualche perdonabile piccola sbavatura) accompagna una messa in scena impeccabile.

Alla tivù trasmettono il Sandokan di Sollima, una delle prime trasmissioni a colori della RAI. Ma a casa di Pietro è in bianco e nero perché qui il progresso e la modernità di quegli anni non hanno ancora fatto capolino. Quella in cui vive Pietro è una comunità contadina vecchio stampo, con principi e rituali atavici dove vige la legge del taglione. E l’indebitato papà Mauro, a cui viene recapitata una zampa di gallina come minaccioso avvertimento, lo sa bene. È anche per questo che punta sul figliolo a cui da quel momento comincia a volere più bene.

«Il mondo è pieno di cose invisibili. Ma la gente ha finito col non crederci più.»

Il film tratta più temi. Quello dell’influenza del denaro sui rapporti familiari o affettivi in generale ne Le proprietà dei metalli è un tema tangibile che si risolve positivamente. Il sentimento paterno si salva nonostante il fallimento della prova di Pietro.

In quello del rapporto tra scienza e paranormale ci si spinge fino alla moderna teoria quantistica e al postulato sull’esperimento che viene influenzato dall’osservazione: Pietro fallisce infatti le prove quando ci sono altri a guardarlo.

Registrati per ricevere la nostra Newsletter con tutti gli aggiornamenti dall'industria del cinema e dell'audiovisivo.

La proprietà dei metalli

  • Anno: 2023
  • Durata: 1h 33min
  • Distribuzione: True Colors
  • Genere: Dramma
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Antonio Bigini
  • Data di uscita: 20-February-2023