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Biennale del Cinema di Venezia

‘White Noise’ tanto rumore bianco di Baumbach apre Venezia 79

La coppia, sullo schermo, formata da Adam Driver e Greta Gerwig inaugura l'edizione 2022 di Venezia con importanti questioni e interrogativi

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white noise venezia

Un rumore bianco è quello che ha aperto l’edizione 79 del festival di Venezia: White Noise di Noah Baumbach.

Rumore da intendersi come presagio, ma anche come caos, tante sono le carte in tavola messe dal regista sullo schermo.

Una storia in capitoli che ruota attorno al tema della vita e della morte, ma che mantiene come cornice l’idea della famiglia, tanto analizzata (e amata) dal regista.

Un film di speranza.

White Noise: la trama del film d’apertura di Venezia 79

Jack (Adam Driver) e Baba (Greta Gerwig) sono una coppia degli anni ‘80, con quattro figli, tre dei quali nati dai precedenti matrimoni di entrambi. Sembrano condurre una normale vita quotidiana. A incombere, però, su di loro la paura costante della morte. Lui, professore universitario specializzato nella figura di Hitler, lei apparentemente (e non solo) più disorientata, rimane «figura criptica» per gran parte della vicenda. Se il primo capitolo serve per introdurci alla vicenda e a far conoscere i personaggi, dalla seconda parte entriamo nel vivo della storia con un’incombente catastrofe e le sue ripercussioni.

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La follia del mondo

Tratto dall’omonimo romanzo di Don DeLillo, White Noise di Baumbach riesce a strizzare l’occhio al quotidiano, in maniera quasi spaventosa. Quella descritta dal regista è una realtà molto vicina a quella odierna. Come lui stesso ha dichiarato, uno degli intenti del suo White Noise era anche quello di mostrare ciò che è stato vissuto da tutti nei primi mesi del 2020. E le ripercussioni dell’incidente attorno al quale ruota la vicenda sono praticamente le medesime. Colpiscono chiunque, in un modo o in un altro. Anche rifiutandosi di accettare ciò che ci circonda ognuno ne è inevitabilmente colpito.

            Tutto ciò che rilassa fa male.

White Noise a Venezia: vivere o morire?

La morte è tema centrale nella vicenda con Adam Driver e Greta Gerwig che interpretano, ognuno a suo modo, le scelte, le paure e le conseguenze dei rispettivi personaggi. Onnipresente nei film del regista è l’analisi della famiglia. O meglio delle relazioni, siano esse familiari o di altro tipo. Baumbach riesce sempre a spremere le questioni, arrivando a colpire. E lo fa anche con White Noise mostrando allo spettatore due scenari diversi, ma anche così simili. E, alla fine, guidandolo verso una scelta, sia in un senso che in un altro: quella di non arrendersi.

            Continuiamo a inventarci la speranza.

Cr: Wilson Webb/NETFLIX © 2022

Gli interpreti

A rendere drammatico, ma anche divertente il film ci pensano i protagonisti. Non soltanto Adam Driver e Greta Gerwig, ormai rodatissimi nella collaborazione con Baumbach, ma anche Don Cheadle e i giovani interpreti dei figli. Tutti, a loro modo, bizzarri, ma mai troppo sopra le righe. Ciononostante tutti (o quasi) chiavi fondamentali per il concatenarsi degli eventi. E anche metafora della quotidianità e di quella nuova generazione che ha in mano il futuro e che deve avere la forza e il coraggio di crearne uno perfetto.

Dopo il passaggio a Venezia e la corsa verso il Leone d’oro, White Noise di Noah Baumbach sbarcherà su Netflix il prossimo 30 dicembre.

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White Noise

  • Anno: 2022
  • Durata: 136'
  • Distribuzione: Netflix
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Noah Baumbach
  • Data di uscita: 30-December-2022