fbpx
Connect with us

Latest News

Il barbiere complottista premiato a Cannes

Un racconto metropolitano con protagonista un uomo ossessionato.

Publicato

il

Il barbiere complottista

Il barbiere complottista, il cortometraggio italiano diretto da Valerio Ferrara, ha vinto il Premio de La Cinef della 75° edizione del Festival di Cannes.

La trama

È la storia di un uomo comune caduto nel vortice delle teorie complottiste. Attraverso due giorni e una notte nella vita di un barbiere di un quartiere popolare di Roma, viene mostrato quanto queste teorie siano contagiose.

Un racconto metropolitano

Il premio, assegnato da una giuria presieduta da Yousry Nasrallah, è stato consegnato al giovane regista ventiseienne, da poco diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia.

Valerio Ferrara è anche autore della sceneggiatura,  scritta insieme ad Alessandro Logli e Matteo Petecca, di questo piccolo racconto metropolitano, che rappresenta la storia di un uomo e delle sue ossessioni.

Il 5G, le leggende su Bill Gates, i segreti di Stato e persino i lampioni di Roma che, come dice il protagonista de Il barbiere complottista, interpretato da un bravissimo Lucio Patanè, potrebbero nascondere qualcosa.

Vi siete mai chiesti perché molti sono spenti e molti invece vanno ad intermittenza?”.

Valerio Ferrara, dopo Notte Romana, candidato ai David di Donatello nella sezione corti, dimostra con quest’opera di possedere un grande talento e diventare una promessa che fa ben sperare per il cinema italiano.

Il barbiere complottista è una riflessione sull’incomunicabilità quotidiana e il suo protagonista diventa il simbolo dell’uomo medio, incapace di valutare le proprie idee. L’uomo mediocre, protagonista de Il barbiere complottista, mette in piedi un flusso di strampalate intuizioni. Ma queste non vengono mai condannate apertamente dal regista, l’ultima parola è affidata al pubblico.

Registrati per ricevere la nostra Newsletter con tutti gli aggiornamenti dall'industria del cinema e dell'audiovisivo.

Il barbiere complottista