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In prima serata

È possibile guardare Netflix con una VPN?

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Chi è che non conosce Netflix? Il colosso dello streaming ha cambiato tutto il panorama dell’intrattenimento domestico, proponendo contenuti quali film, serie TV, documentari e altro a cui si può accedere facilmente tramite la rete.

E questo ha portato tutta l’industria a cambiare, con l’apertura di numerosi altri canali per servire il pubblico. Ma con questo, sono spuntati diversi problemi: secondo la legge sul copyright, i diritti di questi programmi in genere sono diversi da paese a paese, e quindi, diventa complesso gestirli per gli utenti, che magari hanno pagato un servizio e non possono accedere ai loro contenuti quando sono in un paese straniero. Ed è qui che la VPN ci viene in aiuto!

Cos’è una VPN?

Per chi non la conosce, la VPN (rete privata virtuale) è un sistema che consente di anonimizzare il proprio traffico, eludendo la geolocalizzazione dei provider. Questo significa che grazie all’utilizzo di una VPN il sito che stiamo consultando non riuscirà a risalire alla nostra vera posizione: per lui la nostra connessione avverrà dal luogo che noi impostiamo.

E questo mascheramento può essere fatto per tutti i siti, compreso Netflix. Quindi, selezionando per esempio un indirizzo IP posizionato in Italia, noi potremo trovarci all’estero e continuare a utilizzare il nostro abbonamento italiano a Netflix, e tutti i contenuti disponibili in Italia.

Netflix però non supporta questa pratica

Un portale come Netflix (attualmente in calo di ascolti) deriva i suoi guadagni dall’attivazione di nuovi profili e nuovi contratti – oltre alla prossima introduzione della pubblicità, e deve sottostare ai suoi contratti di licenza, che gli permettono di fornire solo certi contenuti in certe parti del mondo: ecco perché fa di tutto per evitare l’uso delle VPN da parte degli utenti. Il problema principale è che le VPN migliori sono studiate per eludere le restrizioni imposte da governi e aziende, e quindi, la competizione si svolge ogni giorno.

Quello che Netflix fa è individuare gli IP “sospetti” da cui provengono le connessioni internet e bloccarli – ma dall’altra parte, i fornitori di VPN aggiungono sempre nuovi indirizzi IP al loro repertorio per sostituire quelli bloccati: quindi è davvero difficile che collegandosi con una VPN, i suoi indirizzi vengano bloccati dal servizio, soprattutto se si utilizza un operatore di quelli più grandi e importanti.

Ricordiamo infatti che esistono VPN gratuite e VPN a pagamento: queste ultime sono quelle più consigliabili perché proteggono il vostro traffico internet e offrono molte più possibilità di connessione. Le VPN gratuite sono utili in caso di bisogno, ma normalmente hanno opzioni molto meno sofisticate e limitazioni diverse che portano i loro utenti ad acquistare il servizio a pagamento.

Cosa serve per attivare una VPN?

In realtà non ci vuole molto: basta avere un dispositivo, che può essere un computer, uno smartphone, una smart TV o altro: collegandosi a una VPN, verrà installato il sistema corretto per la gestione e l’uso, che garantisce la sicurezza. Una volta fatto questo, è necessario personalizzare il sistema scegliendo le impostazioni e selezionando la nazione e l’IP che si vuole utilizzare per la nostra connessione.

Se attiviamo il servizio, e collegandosi a Netflix la connessione non funziona, ci basta cambiare l’IP che abbiamo inserito: è praticamente certo che ce ne sarà almeno uno tra quelli offerti che riescurà a funzionare, bypassando i controlli del portale.

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