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Animazione

‘La mia vita da Zucchina’ – Una perla dolceamara

Dal 13 febbraio è disponibile su Prime Video "La mia vita da Zucchina", film d'animazione diretto da Claude Barras. Scopriamo insieme questa piccola perla.

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Dal 13 febbraio è disponibile su Prime Video La mia vita da Zucchina (Ma vie de Courgette), film d’animazione del 2016, diretto da Claude Barras e distribuito in Italia da Teodora Film, specializzata nella diffusione di film indipendenti. Lo si può vedere anche su MUBI, nella rassegna Cuori in fiamme: una rassegna su Céline Sciamma.

Raccontato con la tecnica d’animazione passo uno (o stop-motion), il film è una piccola perla che condensa dolcezza e amarezza in un mix praticamente perfetto, che gli è valsa la candidatura a miglior film d’animazione sia agli Oscar che ai Golden Globe 2017.

La trama

Il piccolo Icare, detto Zucchina, vive con una madre violenta e alcolizzata. Per evitarne la furia, finisce con l’ucciderla per sbaglio. Il bambino viene quindi portato in un orfanotrofio, dove conoscerà altri piccoli ospiti della struttura, tutti con una storia travagliata. Grazie a questo incontro, la sua vita cambierà per sempre.

Birra e Aquiloni

La mia vita da Zucchina dura “solo” 66 minuti; tuttavia, riesce a caratterizzare i propri personaggi in maniera eccellente, tramite piccoli e intensi passaggi. Il piccolo protagonista non si separa mai da una lattina di birra e da un aquilone, simboli rispettivamente della madre e del padre.

Quanta storia si cela dietro due semplici oggetti?

Il talento di Barras di raccontare un universo in pochi e semplici gesti non si esaurisce solo nella caratterizzazione di Zucchina: ogni personaggio viene delineato con una sensibilità e una delicatezza impressionanti, tanto da far gridare allo scandalo per la mancata vittoria agli Oscar 2017. Peccato che quell’anno vi fosse un osso dure come Zootropolis.

Stop-Motion

Dal punto di vista tecnico, il film regala un’intensità di sguardi e di emozioni davvero eccezionali, pur utilizzando una tecnica come la stop-motion e dei pupazzi piuttosto grezzi se paragonati ad altri capolavori come La Sposa Cadavere (Tim Burton, 2005) o Coraline e la Porta Magica (Henry Selick, 2009).

Qui una lista di film d’animazione indipendenti da non perdere.

Un film dolceamaro

Il candore dei piccoli protagonisti e la tenerezza della sceneggiatura di Céline Sciamma non distolgono tuttavia l’attenzione dal tema profondo del film.  Un tema serio, sempre attuale e profondamente doloroso: l’infanzia “macchiata” dal mondo degli adulti.

L’innocenza dei bambini è un qualcosa di sacro, inviolabile. I più caldi e dolci ricordi della nostra vita risalgono all’infanzia. Tuttavia, la realtà alle volte è ben diversa: alcuni bambini nascono e crescono in contesti disagevoli, privi di amore e di cure, talvolta circondati dalla corruzione e dalla spietatezza di alcuni adulti.

Una verità pesante e crudele, trasmessa in tutta la sua potenza tramite una messa in scena delicata e intelligente.

Se si vuole proprio trovare il pelo nell’uovo, si potrebbe insinuare che alcuni passaggi cruciali della trama siano un tantino frettolosi. Tuttavia, è un difetto che si perdona, e anche volentieri.

Perché La mia vita da Zucchina è una favola. Dolceamara. Ma pur sempre una favola.

Il trailer

Disponibile su Prime Video.

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La mia vita da Zucchina

  • Anno: 2016
  • Durata: 66 min
  • Distribuzione: Teodora Film
  • Genere: animazione, drammatico
  • Nazionalita: Francia, Svizzera, Portogallo
  • Regia: Claude Barras