Sorrentino a Radio 24: “Mi portano i personaggi”

A poche ore dall’uscita del suo film This must be the place nelle sale italiane, Paolo Sorrentino si racconta ai microfoni di Radio 24 con Franco Dassisti. Interrogato su come abbia preso forma il personaggio di Cheyenne, Sorrentino dichiara che le sue sfumature caratteriali erano già state delineate in fase di sceneggiatura sceneggiatura, e continua “Un contributo molto forte è venuto da parte di un grande attore come lui [Sean Penn] che sa lavorare sui dettagli, sulle piccole reazioni e i micro comportamenti dell’uomo oltre al contributo dell’uso della voce, un certo modo di incedere”  Per il protagonista la scelta è appunto ricaduta su Penn, ben noto per la sue capacità di metamorfosi, che, nella sua carriera, gli hanno procurato ben due Oscar. Presentato al Festival di Cannes del 2011, in cui ha vinto il premio ecumenico, il film è il primo in lingua inglese per il regista napoletano, e dispone di un cast stellare e una colonna sonora d’autore. “Mi affascinano i personaggi e il momento decisivo della biografia di ognuno di noi quando dobbiamo superare delle prove,  – continua Sorrentino a Radio 24 – quando i nodi vengono al pettine: questo è il momento decisivo piu affascinante.”

 

Il Cinema americano si è imposto? “Abbiamo lavorato in totale autonomia decisionale, grazie all’attenzione dei produttori italiani.”

Il Cinema Americano è il tuo posto? “Non ho preferenze di luoghi e non ho un posto dove girare. Sono interessato ai personaggi : mi portano i personaggi, i luoghi sono una conseguenza. In questo caso mi ha portato in America”.



Utlima modifica: 17 Ottobre, 2011



Condividi