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‘Feathers’ quando tuo marito diventa un pollo al Torino Film Festival

Un marito prepotente e autoritario viene trasformato in un polletto, lasciando la sottomessa moglie a gestire tre piccoli bambini e tutto ciò che consegue nell'essere donna, sola, senza lavoro in una società maschilista. Emblema e ponte verso una realtà diversa

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Feathers di Omar el Zohairi

Quante di voi hanno mai pensato che il proprio marito fosse un “chicken brain”, cioè un cervello da gallina? Ed è questo il caso letterale, nel film Feathers, letteralmente “piume”. Parliamo di quelle che svolazzano in un indecoroso appartamento, quasi un pollaio per sporcizia e povertà, dove un arrogante, autarchico marito viene trasformato da un mago in una vera e propria gallina. Senza più possibilità di ritorno, cioè a senso unico.

Il film è presentato al Torino Film Festival (qui per il programma).

Questo è ciò che Omar el Zohairi ci racconta al suo esordio in un lungometraggio, già premiato a Cannes 2021. Cogliamo dall’accento arabo che siamo solo casualmente in Egitto, ma la storia ha valenza universale, non solo perché ovunque c’è una donna malmessa, ma anche perché i protagonisti sono senza nome, facendo così in modo da renderli noti a tutti ed empaticamente condivisi.

Dramma sociale quindi, denuncia di tante cose che non si possono più tollerare nelle esistenze di poveracci, quali tutti siamo diventati oggi. Mancanza di lavoro, di tutela per adulti o per minori, di pagamenti, di denaro, di protezione sanitaria, lavorativa. Queste solo alcune delle molte tematiche che emergono da un lavoro metaforico e simbolico: Feathers.

 

 

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Siamo tutti spennati da mariti violenti, da datori di lavoro disonesti, da tutele statali o locali inesistenti, in Egitto, come in Italia, come in Burundi.

La moglie, con tre piccoli bambini, si ritrova in uno stato che diventa ulteriormente indigente e difficile, senza il lavoro del marito, ora impossibilitato a produrre denaro, ma facente solo – per così dire – “uova fresche”.

La “protezione” di un uomo

È una situazione tragicomica. Comica per l’improbabile accaduto, ma drammatica per quello che vediamo: povertà assoluta, distruzione, vite sottomesse e inesistenti, di antieroi ai margini, non considerati dalla società come esseri umani, unite alla totale sottomissione della donna e alla sua incapacità di rendersi lavoratrice o autonoma economicamente, senza la “protezione” di un uomo. Il tutto, supportato da un’ottima recitazione della protagonista, una donna che, sia nel film che nella storia, e come spesso avviene davvero anche nella vita, deve reggere tutto da sola.

Non si riesce proprio a scherzare sull’antefatto, anche per la forza e la crudezza di certe immagini su animali scuoiati, ferite, violenze varie, non solo visive, ma anche psicologiche. E, come dire, viene proprio naturale per noi donne, empatizzare con questa malcapitata dalla forza inenarrabile. Una titana pro-familia; difende i figli e la loro sopravvivenza, a costo di tutto.

La trama

Questa donna egiziana quindi, una tra molte, totalmente asservita ai suoi doveri di moglie e madre, affronta con forza e dedizione questo cambiamento radicale dopo che, alla festa di compleanno del figlio, un prestigiatore le ha trasformato il marito in “polletto Vallespluga”. Da quel momento, assunto il ruolo di capofamiglia, una valanga di assurdità si abbatte improvvisamente, stravolgendo soprattutto la sua vita di madre e donna di casa, da sempre dedita ai suoi cari e pochissimo a sé stessa. Essa poi diventerà davvero consapevole non solo della sua enorme generosità d’animo e pazienza verso i cari, ma anche della sua forza.

Il film, una produzione francese, egiziana, olandese e greca, sarà distribuito in Italia da Wanted.

Le dichiarazioni del regista di Feathers

Ci racconta il regista che «Feathers nasce da un’idea molto semplice avuta sei anni fa. È la storia di un uomo che si trasforma in un pollo ed è una cosa molto seria, non è uno scherzo o la storia di un complotto. Volevo fare un ritratto con una parabola, cioè la vita difficile che molte famiglie egiziane conducono. I membri della mia famiglia, di fronte all’irrompere dell’assurdo, reagiscono come se nulla fosse, anche se in realtà sono tutti quanti come bloccati nella loro situazione. E poiché sono degli antieroi, a nessuno importa di loro o dei loro problemi. Mi sento molto vicino alla loro situazione e da quando ho avuto l’idea ne sono diventato completamente ossessionato».

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Feathers

  • Anno: 2021
  • Durata: 112
  • Distribuzione: I wanted
  • Genere: drammatico
  • Nazionalita: Egitto
  • Regia: Omar El Zohairi
  • Data di uscita: 05-January-2022