fbpx
Connect with us

Approfondimenti

10 FILM CHE FORSE VI SIETE PERSI

Una lista di titoli da non perdere, differenti per genere e tematiche, di cui si parla troppo poco.

Pubblicato

il

Si sa, al giorno d’oggi è difficile perdersi un film.

Tra DVD e nuove piattaforme di streaming online, è fin troppo semplice, per un appassionato cinefilo del XXI secolo, procacciarsi un titolo.

Eppure, forse proprio per via della vastità dell’offerta, vi sono pellicole semi-sconosciute delle quali non si parla mai abbastanza.

La lista seguente tratta di dieci gioielli parzialmente nascosti, di cui magari avrete sentito parlare, ma che potreste aver perso, nonostante abbiano ricevuto una buona dose di riconoscimenti, sia di critica che di pubblico.

Ed è un vero peccato, perché ognuno di loro regala qualcosa:  momenti di altissimo cinema, una profonda innovazione e originalità, o una sceneggiatura preziosa.

Abbiamo scelto una lista eterogenea per generi e tematiche, a dimostrazione del fatto che il cinema di qualità non ha paletti, e in modo che ogni lettore possa scoprire, a seconda del gusto personale, almeno un film che potrebbe aver perso…e che desideri recuperare!

L’AMANTE di Jean-Jacques Annaud (1991)

 

Titolo originale: L’amant

Genere: Romantico, Drammatico, Erotico

Basato sull’omonimo romanzo autobiografico di Marguerite Duras, L’amante racconta con delicatezza, ma allo stesso tempo senza filtri, la storia d’amore e passione tra una giovane adolescente francese di umili origini (Jane March) e un ricco trentenne cinese (Tony Leung) nello scenario dell’Indocina francese degli anni Trenta.

La pellicola (vincitrice del premio César 1993 per la musica di Gabriel Yared) tratta l’erotismo con occhio languido, ma descrivendo nel contempo la fragilità di due amanti che si mettono a nudo sullo sfondo di un contesto storico dominato dalle rigide convenzioni sociali, dalla povertà dilagante e dagli interessi.

Una piccola perla dalle atmosfere esotiche da cui lasciarsi avvolgere: disponibile su Prime Video.

SOSPESI NEL TEMPO di Peter Jackson (1996)

 

Titolo originale: The Frighteners

Genere: Commedia, Orrore, Grottesco

Che ci fosse lo zampino di Robert Zemeckis (Ritorno al Futuro, Forrest Gump) nelle vesti di produttore esecutivo si poteva prevedere già dalla presenza di Michael J. Fox nei panni di Frank Bannister, architetto in grado di vedere i fantasmi, che inganna ignari cittadini fingendosi un esorcista di spiriti.

Proprio grazie a questa sua capacità, Frank si accorge che un’oscura presenza, invisibile a tutti tranne che a lui, sta uccidendo vari abitanti della città.

Commedia nera miscelata con l’horror grottesco, Sospesi nel tempo è l’ultimo lavoro di Peter Jackson prima della celeberrima saga del Signore degli Anelli, che segnò per il regista il vero e proprio punto di svolta della sua carriera. Forse per questo motivo il film è tuttora sottovalutato e/o semi sconosciuto, nonostante la serrata comicità dark.

Da recuperare assolutamente per una serata tra amici.

LA RAGAZZA DELLE BALENE di Niki Caro (2002)

 

Titolo originale: Whale Rider

Genere: drammatico

Scritto e diretto dalla regista e sceneggiatrice neozelandese Niki Caro (La signora dello zoo di Varsavia, Mulan) il film racconta la storia della giovanissima Paikea (Keisha Castle-Hughes) unica discendente di un popolo che vuole come futuro leader del villaggio il primogenito maschio del capo tribù.

Tuttavia, suo nonno Koro (Rawiri Paratene), attuale capo, non può assolutamente accettare una ragazza al comando.

Girato in Nuova Zelanda con un cast interamente composto da attori e non professionisti del luogo, il film tratta tematiche estremamente attuali, come il ruolo della donna in società profondamente tradizionali e patriarcali.

Gli spettatori potranno immergersi in una storia dolce e delicata, a suo tempo riconosciuta da numerosi festival internazionali come il Sundance Film Festival o i BAFTA Awards.

DESTINO di Dominique Monféry (2003)

 

Genere: animazione, surreale

Nonostante sia un cortometraggio, Destino merita un posto in questa lista in quanto la durata di un film non è per forza indice di qualità.

Il progetto venne ideato nel lontano 1945 da Walt Disney in collaborazione col pittore surrealista Salvador Dalì. Una sinergia creativa prorompente e visionaria che diede vita a quella che sarebbe dovuta diventare un’opera d’arte dell’animazione.

Tuttavia, a causa della crisi economica del periodo bellico, i bozzetti (già musicati dal compositore messicano Armando Dominguez) furono abbandonati. Solo nel 1999 il nipote di Disney rispolverò il progetto e decise di affidarlo agli Studios Disney parigini.

Attualmente è visibile sulla piattaforma Disney Plus. Nei suoi sei minuti il corto riesce a trasportare lo spettatore all’interno di un quadro surrealista, raccontando una lontana storia d’amore dai sapori metafisici.

LES CHORISTES – I RAGAZZI DEL CORO di Christophe Barrattier (2004)

 

Titolo originale: Les choristes

Genere: drammatico

Il noto attore francese Gérard Jugnot (Tandem, Monsieur Batignole) interpreta, in questo raffinato dramma corale, un insegnante di musica chiamato a lavorare come sorvegliante presso un collegio maschile. Sensibile e portato al dialogo, il sorvegliante cercherà di instaurare un legame con gli allievi utilizzando la musica.

Il film, prodotto tra Francia e Svizzera, è una storia di formazione dal gusto antico, sulla falsariga de L’attimo fuggente di Peter Weir. Candidato ai Premi Oscar come miglior film straniero e miglior canzone, il film è arricchito dalle intense performance dei giovani attori protagonisti, tra i quali un giovanissimo Jean-Baptiste Maunier alla sua prima esperienza.

 MIRRORMASK di Dave McKean (2005)

 

Genere: fantastico, avventura

Con MirrorMask si entra a spada tratta nel cinema indipendente, quel tipo di cinema realizzato con poco budget, ma spesso anche con tanta passione e sentimento.

Il film fonde all’interno della sceneggiatura di Neil Gaiman (scrittore) l’arte tridimensionale dell’illustratore Dave McKean.

Grazie alla tecnica del fotorealismo McKean crea un “film illustrato” dalle atmosfere oniriche, in cui la giovane circense Helena (Stephanie Leonidas) si trova alle prese con un mondo surreale di luci e ombre.

Presentato al Sundance Film Festival di cinema indipendente nel 2005, il film ebbe un positivo ma contenuto successo, uscendo solo in poche sale americane.

Tuttavia, l’estrema innovazione della messa in scena artigianale e delle innumerevoli tecniche artistiche utilizzate lo rendono un piccolo capolavoro del genere indie fantasy assolutamente da recuperare.

Attualmente il film è disponibile su Amazon Prime.

THE PRODUCERS – UNA GAIA COMMEDIA NEONAZISTA di Susan Stroman (2005)

 

Titolo originale: The Producers

Genere: musicale, commedia

Se si pensa alla commedia dissacrante, sicuramente non può non venire in mente Mel Brooks (Frankenstein Junior, La pazza storia del mondo) che nel 2005 produsse una commedia musicale basata sul suo primo film, Per favore, non toccate le vecchiette.

Dai toni spregiudicati e satirici, The Producers racconta le (dis)avventure di un produttore teatrale quasi caduto in rovina (Nathan Lane) e di un pavido e timido ragioniere sognatore (Matthew Broderick); la coppia tenta di mettere in scena il peggior musical della storia, in modo da recuperare i soldi con l’inganno.

Diretta dalla regista teatrale Susan Stroman, la commedia si avvale di un cast di attori e cantanti di prim’ordine, come Uma Thurman, Jon Lovitz, Roger Bart e Will Ferrell.

In un’atmosfera colorata e accattivante, il film fa da parodia al genere musicale, dissacrando in chiave umoristica e politicamente scorretta il nazismo e la figura di Adolf Hitler.

Grande successo di critica, ma con un’accoglienza più tiepida al botteghino, questo film merita un’altra occasione, perché con The Producers si ride davvero, tanto e di gusto.

ROSSO COME IL CIELO di Cristiano Bortone (2005)

 

Genere: drammatico

Rosso come il cielo è un delicato film tutto italiano diretto da Cristiano Bortone (Sono positivo, 10 regole per fare innamorare) vincitore del premio David Giovani 2007, nel quale si narra la storia vera di uno dei più affermati montatori del suono italiani, Mirco Mencacci (Notte prima degli esami, Fascisti su Marte) rimasto cieco da bambino a seguito di un incidente.

Il piccolo Mirco (Luca Capriotti) viene mandato in un istituto per non vedenti, dove creerà un legame con gli altri ragazzini, interpretati da giovani non professionisti realmente non vedenti.

Trattando come una favola un tema delicatissimo quale è quello della disabilità, Rosso come il cielo è un film potente nella sua semplicità, ideale da guardare in compagnia dei più giovani per educarli alla sensibilità e all’ascolto del diverso.

Attualmente disponibile su Amazon Prime.

ACROSS THE UNIVERSE di Julie Taymor (2007)

 

Genere: musicale, sentimentale

Prima che Mamma Mia! rendesse celebre in tutto il mondo il musical narrato attraverso i più grandi successi discografici di un gruppo musicale (in quel caso, gli ABBA), nel 2007 un’operazione simile era già stata compiuta dalla regista Julie Taymor (Frida) con Across the Universe, un viaggio psichedelico a ritmo dei più grandi successi dei Beatles.

Il film, in cui ogni personaggio porta il nome preso da un brano del gruppo, racconta di Jude (Jim Sturgess) giovane operaio inglese che, giunto in America alla ricerca del padre, si imbatte nella bella Lucy (Evan Rachel Wood) e se ne innamora.

Il loro rapporto e tutto ciò che lo circonda seguono il ritmo della musica, e il film risulta diviso in due parti distinte: la prima spensierata e onirica e l’altra in cui si fa strada brutalmente l’atmosfera legata alla guerra del Vietnam.

La pellicola è una vera e propria allegoria della cultura pop degli anni ’60 e dei suoi personaggi. Tra il cast vede la partecipazione speciale di artisti del calibro di Bono e Joe Cocker.

Un’opera interessante assolutamente da recuperare per l’originalità di esecuzione combinata a un’accattivante colonna sonora.

SWISS ARMY MAN – UN AMICO MULTIUSO di Dan Kwan e Daniel Scheinert (2016)


Titolo originale: Swiss Army Man

Genere: grottesco, commedia, avventura, fantastico

Questa breve rassegna si chiude con uno dei film più interessanti e originali degli ultimi anni, Swiss Army Man con protagonisti degli indimenticabili Paul Dano (Il petroliere, Youth – La giovinezza) e Daniel Radcliffe (Harry Potter, Guns Akimbo).

La storia è incentrata su un giovane naufrago che, per sopravvivere alla solitudine, fa di un cadavere ritrovato sulla spiaggia un amico e un confidente.

La progressiva follia della narrazione spiazza lo spettatore e lo conduce in un viaggio grottesco e allucinante, in cui si fondono realtà e fantasia.

Il film tratta i grandi temi esistenziali della vita, come l’amicizia o il tabù della morte, con l’irriverenza dell’allegoria. Una perla recentissima assolutamente da non lasciarsi scappare.

Attualmente disponibile su Amazon Prime.

Registrati per ricevere la nostra Newsletter con tutti gli aggiornamenti dall'industria del cinema e dell'audiovisivo.

10 film che forse vi siete persi