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Fantozzi: in blu-ray i restauri 2015 e 2021

Disponibili in blu-ray i due diversi restauri di Fantozzi.

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Quale spettatore italiano non ha mai avuto modo di assistere a Fantozzi, primo mitico capitolo di una lunga e fortunata saga cinematografica tutta da ridere? Fortunata saga costituita da dieci lungometraggi e che in quel primo caso prese le mosse dall’omonimo personaggio letterario creato da Paolo Villaggio. Ovvero colui che, sotto la regia del grandissimo Luciano Salce, nel 1975 venne calato proprio nei panni del protagonista in quell’indimenticato e inimitabile capostipite.

Fornendo anche la esilarante, tragicomica voce narrante alle assurde imprese del modesto ragioniere Ugo Fantozzi, frustrato impiegato in una grande azienda.

Impiegato con cui facciamo conoscenza in maniera surreale fin dall’apertura della quasi ora e cinquanta di visione. Ritrovato vivo dopo essere stato murato per diciotto giorni nei vecchi gabinetti del posto di lavoro. Lasciando già intendere quale clima tutt’altro che vicino alla realtà ne caratterizzerà le numerose disavventure. Oltretutto accompagnate dalla storica La ballata di Fantozzi composta da Fabio Frizzi, Franco Bixio e Vincenzo Tempera. Attraverso una vera e propria struttura a sketch destinata ad inanellare le diverse situazioni in cui si ritrova insieme a famiglia e colleghi.

Famiglia costituita dalla inguardabile moglie Pina incarnata da Liù Bosisio e dalla ancor più inguardabile figlia Mariangela alias Plinio Fernando. Figlia che, tra l’altro, finisce al centro del momento maggiormente dolce-amaro dell’insieme quando deve recitare una poesia di Natale dinanzi ai superiori del padre. Ma che dire della preparazione mattutina calcolata al secondo per arrivare in tempo in ufficio? E dell’autobus preso al volo saltando direttamente dal balcone di casa sulla sopraelevata? Non gioca altro che di esagerazione Fantozzi nello spingere lo spettatore a sprofondare in grasse risate.

Spaziando da partite di calcio immerse nel fango (!!!) tra scapoli e ammogliati ad una sfida a biliardo con il Diego Catellani di Umberto D’Orsi.

Fino all’epilogo dal forte sapore di denuncia socio-politica in compagnia di un Paolo Paoloni Mega Direttore Galattico Duca Conte Balabam. Quest’ultimo rientrante tra le tanto temute quanto divertenti figure atte ad incarnare quel potere (sempre corrotto) di cui il povero Ugo ha chiaramente paura. Contribuendo alla concretizzazione di quella che è, chiaramente, una grottesca riflessione in fotogrammi sul fallimento dell’italiano medio. Riflessione comunque infarcita di comicità demenziale. Con tanto di visioni mistiche, nuvolone impiegati che perseguita i lavoratori in ferie, cliniche-prigioni per dimagrire e, non ultimo, un rutto colossale.

Senza dimenticare evidenti influenze da Stanlio e Ollio nella gag in campeggio che vede Fantozzi affiancato dall’inseparabile ragionier Filini interpretato da Gigi Reder. All’insegna di un capolavoro che annovera tra le sue sequenze più spassose quella del cenone di Capodanno. Un capolavoro che introduce anche la figura della signorina Silvani, irraggiungibile sogno amoroso fantozziano dalle fattezze di Anna Mazzamauro.

Un capolavoro che Mustang Entertainment provvede a rendere disponibile in due diverse edizioni blu-ray.

La prima dispensatrice del restauro datato 2015, realizzato partendo da negativo originale rigenerato con processo fotochimico, scansionato 4K e ricolorato digitalmente. Provvista nella sezione extra di trailer, cinquantacinque minuti di intervista a Villaggio e dodici di introduzione al film a cura del critico cinematografico Gianni Canova. La seconda, invece, offerente la versione 4K concepita da Fondazione Cineteca di Bologna in collaborazione con RTI-Mediaset e Infinity a partire dai negativi camera e suono originali. Il cineasta e direttore della fotografia Daniele Ciprì e Gianluca Farinelli della Cineteca di Bologna parlano di questa minuziosa operazione nei contenuti speciali del disco. Dove ritroviamo anche la già menzionata introduzione di Canova a Fantozzi.

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