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Lucca Film Festival 2021: Wood and Water di Jonas Bak

Wood and Water, di Jonas Bak, in concorso al Lucca Film Festival 2021, è un racconto sullo scorrere del tempo e sull'ingresso nella senilità

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Wood and Water di Jonas Bak

Wood and Water, diretto da Jonas Bak, affronta il delicato ingresso nell’età senile mettendo al centro dell’immagine e del racconto la protagonista, seguendola nel viaggio che compie nel tentativo di riappropriarsi di affetti e ricordi. Ma il film, in anteprima italiana al Lucca Film Festival e Europa Cinema 2021 dopo essere stato presentato nella sezione Perspektive Deutsches Kino del Festival di Berlino, è anche una confessione dedicatoria del regista tedesco, al suo lungometraggio d’esordio.

Wood and Water: la trama

Dopo il suo ultimo giorno di lavoro in un ufficio parrocchiale nella Foresta Nera, Anke va in pensione. Non vedeva l’ora di trascorrere le vacanze estive insieme ai suoi figli sulla costa baltica, un luogo dove vivevano molti anni prima e dove Anke ha trascorso i suoi anni migliori. Ma suo figlio Max, che vive a Hong Kong, annulla con breve preavviso perché le proteste per la democrazia in città hanno bloccato l’aeroporto. Nel vuoto della sua pensione, sola tra quattro mura, Anke decide di volare a Hong Kong per vedere suo figlio.

Viaggio a Hong Kong

Wood and Water di Jonas Bak

L’alba del pensionamento segna per Anke l’ingresso in una nuova vita su cui incombe una libertà asfissiante e malinconica. Un nuovo inizio inevitabilmente ammantato dai ricordi di un felice passato familiare che si contrappone alla solitudine nella quale viene a trovarsi. Il primo e grande desiderio della donna è infatti quello di trascorrere qualche giorno con i figli, nella casa sul mare in cui vivevano un tempo. Tuttavia, il bagno nel fluire della memoria lenisce solo parzialmente un presente incerto, in cui a mancare è la presenza del figlio e la stabilità emotiva.

È dunque il viaggio che Anke compie a Hong Kong a delineare il cambiamento in atto nella sua vita. Il passaggio è dei più drastici, dalla natura e dall’intimità dei suoi luoghi d’origine al traffico e ai grattacieli di Hong Kong. Dalla quiete in cui rivivono i ricordi al caos della metropoli che disorienta e che obbliga ad un rapido adattamento. È l’immagina stessa a mutare attorno alla protagonista, che ritrova un contatto umano, una parola, un fugace affetto non dal figlio ma da sconosciuti. Abitanti di quel mondo per lei nuovo e distante che pur non conoscendola sembrano comprenderla. Nasce da qui, dallo spazio e dagli incontri che ruotano attorno a lei, una nuova consapevolezza e un nuovo percorso conseguente all’allontanamento da luoghi e sensazioni legate al passato e a una quotidianità respingente.

Wood and Water è anche e soprattutto un film strettamente personale, un’intima dedica semi autobiografica. Anke è la reale madre di Jonas Bak e il Max del racconto assume la simbolica sembianza dello stesso regista, che nel 2018 si è trasferito ad Hong Kong per iniziare a lavorare come filmmaker. Ne emerge un film sugli affetti. Perduti, tralasciati, ritrovati o modulati. Un film che fa perno su immagini fisse, ritmi cadenzati e rarefazione di dialoghi per mostrare lo scorrimento del tempo, dell’esistenza e dei sentimenti. Quello di Bak è un esordio in cui riecheggiano influenze del cinema dell’Estremo Oriente, soprattutto Ozu, nel racconto e nel tratteggio emozionale dello scontro tra generazioni.

Trailer di Wood and Water

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Wood and Water

  • Anno: 2021
  • Durata: 79'
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Germania, Francia, Hong Kong
  • Regia: Jonas Bak