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‘Succession’ la serie potente e ironica su una ricca famiglia di New York

Un riepilogo sulla serie ‘Succession’, in attesa della terza stagione che arriverà con tutta probabilità in autunno su Sky

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Jesse Armstrong, creatore di Succession descrive così la chiave vincente della serie:

Adoro spingere lo spettatore ad apprezzare personaggi detestabili

Si tratta di una pluripremiata serie americana che ha debuttato nel 2018 con 20 episodi e 2 stagioni. La terza è in arrivo prossimamente, in Italia su Sky.

Di cosa parla la serie tv Succession

La serie apre con l’ottantesimo compleanno del suo presidente, il patriarca Logan Roy, un uomo che si è fatto da solo e che nel primo episodio pare sul punto di lasciare il suo impero in gestione a uno dei figli, Kendall. Un passaggio di testimone che però non andrà come ci si aspetta. Perché, in realtà, il patriarca non vuole mollare il trono, e nel corso della serie continuerà a mettere alla prova i suoi quattro figli.

Il successo di questa serie, tra realtà e finzione

La potenza della trama risiede tutta nella scrittura dei personaggi, mai stereotipati, e dei dialoghi sempre brillanti al punto giusto e che aiutano lo spettatore a comprendere le intenzioni e la fragilità dei personaggi.

La serie è nata da una vecchia sceneggiatura di Armstrong, che nel 2010 aveva scritto un intrigo satirico basato sul magnate australiano-americano Rupert Murdoch e altri capi di aziende di comunicazione.

Successione è, quindi, una serie che permette di andare oltre quello che si vede e quella che può sembrare pura finzione. La serie, infatti,  oltre a trasformare una storia di politica e dissidi familiari in un capolavoro quasi teatrale, esplora il delicatissimo momento di passaggio che stiamo vivendo tutti. I media e i mezzi di comunicazione stanno diventando di giorno in giorno più complicati e, di conseguenza, anche la gestione delle notizie che arrivano sono “filtrate” dalla potenza di chi detiene poteri e diritti.

Leggi la recensione della seconda stagione

Il cast della serie Succession

Brian Cox, attore scozzese membro della prestigiosa Royal Shakespeare Company, è l’interprete del patriarca Logan Roy. Per questo ruolo ha vinto il Golden Globe come miglior attore protagonista. Accanto a lui, tra gli altri interpreti, anche Alan Ruck, Jeremy Strong, Kieran Culkin, Matthew Macfadyen, Natalie Gold, Nicholas Braun, Peter Friedman, Rob Yang e Sarah Snook.

Cox ha anche parlato del suo personaggio in questi termini:

Logan è una sorta di Re Lear, ma che non ha nessuna intenzione di farsi veramente amare dai suoi figli. Non li reputa davvero i suoi eredi, li vede viziati e indegni a succedergli.

In arrivo Succession 3

La terza stagione arriverà, come detto, su Sky, in autunno.

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