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Anniversari

Alfred Hitchcock: la filmografia

Il 13 agosto 1899, nasceva Alfred Hitchcock, uno dei maestri della cinematografia mondiale.

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Alfred Hitchcock nasce a Londra il 13 agosto del 1899. La sua carriera cinematografica inizia nel 1922 con Number 13 e prosegue per più di mezzo secolo, per terminare nel 1976, con Complotto di famiglia.

 Stefano Oddi, nel suo articolo per Taxidrivers, sottolinea che l’addentrarsi nel cinema di Alfred Hitchcock è come entrare in un territorio di frontiera che destabilizza le categorie costituite e si apre al nuovo.

Si sofferma, poi, sulla celebre etichetta di Maestro del brivido, considerandola restrittiva, perché il suo cinema è costituito di ben più ampi orizzonti: “I suoi capolavori sono capaci di mettere in primo piano (e di nascondere) il cinema e il suo funzionamento.”

Accadde Oggi: il 13 agosto 1899 nasceva Alfred Hitchcock - MyWhere

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Alfred Hitchcock e Francois Truffaut

Oggi Alfred Hitchcock è tra i mostri sacri della cinematografia mondiale. La sua opera è ammirata in tutto il mondo, ma come ha ricordato Francois Truffaut, nella prefazione de Il cinema secondo Hitchcock, non è stato sempre così.

Negli anni ‘50 e ‘60, il regista di veri capolavori, come La finestra sul cortile e Intrigo internazionale, si trova all’apice del successo. Già famoso per la pubblicità che gli aveva assicurato il produttore David Selznick, Alfred Hitchcock diventa celebre a livello mondiale quando produce la serie di trasmissione televisive Sospetto e Hitchcock presenta.

La critica americana ed europea gli avrebbe fatto pagare il successo stroncando un film dopo l’altro.

Nel 1962, quando Francois Truffaut è a New York per presentare Jules e Jim, tutti i giornalisti gli pongono la stessa domanda: perché i critici dei Cahiers du Cinema prendono sul serio Hitchcock? È ricco, ha successo, ma i suoi film non hanno sostanza.

Hitchcock e Truffaut, una lezione sul cinema

Alfred Hitchcock e Francois Truffaut

Un critico chiede al cineasta francese perché gli piaccia La finestra sul cortile, pur non essendo di casa a New York e non conoscendo il Greenwich Village.

Francois Truffaut risponde:

«La finestra sul cortile non è un film sul Village, è semplicemente un film sul cinema e io conosco il cinema».

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Dal collegio dei gesuiti al cinema

Dell’infanzia di Alfred Hitchcock è celebre un episodio, quello del commissariato.

«Avevo forse quattro o cinque anni, mio padre mi mandò al commissariato di polizia con una lettera. Il commissario la lesse e mi rinchiuse in una cella per cinque o dieci minuti dicendomi: ′Ecco che cosa si fa ai bambini cattivi’.»

Il regista inglese non ricorda cosa abbia combinato per procurarsi una così terribile punizione, perché era un bambino piuttosto tranquillo: il padre lo chiamava la sua piccola pecora senza macchia.

La famiglia Hitchcock, un gruppetto eccentrico, amava molto il teatro e Alfred era un bambino molto giudizioso.

«Durante le riunioni di famiglia stavo seduto nel mio angolo senza dire niente, guardavo, osservavo molto. Sono sempre stato così e continuo a esserlo ancora adesso. Ero tutto meno che espansivo. Anche molto solitario. Non ricordo di aver mai avuto un compagno di giochi. Mi divertivo tutto solo e inventavo io stesso i miei giochi».

Da giovanissimo, Alfred frequenta il Saint Ignatius, un collegio di Londra gestito da gesuiti. La sua famiglia era cattolica, quasi una stravaganza per l’Inghilterra.

Da quest’esperienza con i gesuiti, probabilmente, il futuro regista sviluppa il suo sentimento di paura. Una terrore morale, come di essere associato a tutto ciò che è male.

«Avevo il terrore delle punizioni corporali. I Gesuiti adoperavano la sferza. Non la somministrano così, a caso; era una sentenza che eseguivano».

Alla fatidica domanda: Cosa vuoi fare da grande? Alfred risponde che gli piacerebbe  fare l’ingegnere e perciò i genitori lo mandano in una scuola di specializzazione di Ingegneria e Navigazione.

Successivamente, Alfred Hitchcock inizia a lavorare alla Compagnia telegrafica di Henley e contemporaneamente segue dei corsi all’Università di Londra, nella sezione delle Belle Arti per imparare a disegnare.

Ma da anni ormai la vera passione è il cinema. Spesso di sera esce da solo per assistere alle  prime.

Alfred Hitchcock: a Genova la mostra sul regista del brivido - Amica

I suoi film preferiti sono quelli di Chaplin, Griffith, tutti i film della Famous Players, della Paramount e poi Buster Keaton, Douglas Fairbanks e anche le produzioni tedesche della U.F.A, per la quale ha lavorato Murnau.

Un giorno, leggendo una rivista, apprende la notizia che una società della Paramount apre una succursale a Londra, per realizzare un film tratto da un romanzo. Il futuro regista inizia a realizzare diversi disegni per illustrare i titoli e di sua iniziativa si presenta alla società e viene assunto.

È qui che Alfred Hitchcock  conosce degli scrittori americani, impara a scrivere le sceneggiature e inizia a girare scene extra nelle quali non recitano gli attori.

Nel 1922, come aiuto regista e successivamente come regista, partecipa alla realizzazione di Always tell your wife, interpretato da Seymour Hicks.

Alfred Hitchcock ha solo 23 anni e qualche mese prima ha realizzato un breve film, tutto suo, Number Thirteen, andato perso e pare che non sia mai stato terminato.

Il regista ricorda il film con queste parole:

«Una donna che lavorava nel teatro di posa, una collaboratrice di Charlie Chaplin, aveva scritto una storia e noi avevamo trovato un po’ di sodi… In realtà non c’era niente di buono».

The Lodger

Ma Alfred Hitchcock come suo primo film ricorda The Lodger. A story of the London Fog (1927), conosciuto in Italia con il titolo Il pensionante.

Il pensionante (1927) di Alfred Hitchcock - Recensione | Quinlan.it

La storia è ambientata a Londra dove il corpo di una donna viene ritrovato sulle sponde del Tamigi. Arriva la polizia, arrivano i giornalisti e la notizia si diffonde rapidamente. Daisy Buntig (June Howard), una giovane ragazza, rientra a casa, ad attenderla ci sono i genitori e il suo fidanzato, un poliziotto di Scotland Yard. Bussano alla porta, la madre va ad aprire. Appare un uomo avvolto in un mantello e una borsa nera. Chiede una stanza in affitto, indicando un cartello esposto. Dice di chiamarsi Jonathan Drew (Ivor Novello). Una notte, Jonathan esce furtivo ma viene notato dalla padrona di casa, che insospettita ispeziona la stanza, trovando tutto chiuso a chiave. La mattina dopo un’altra ragazza viene trovata morta. Jonathan viene visto come l’autore di questi crimini e arrestato, ma riesce a scappare con le manette ancora ai polsi. La polizia scopre che il vero assassino è un altro e riesce a salvare Jonathan, che sta per essere linciato dalla folla.

Il pensionante è senz’altro uno dei migliori film del cineasta inglese, prima dell’avvento del sonoro. In questa pellicola è palese l’influenza del cinema tedesco dell’epoca, con chiari riferimenti a Murnau e Fritz Lang.

«Partendo da una trama semplice, sono stato costantemente animato dalla volontà di presentare per la prima volta le miei idee in forma puramente visiva».

Il cast: Ivor Novello, June Howard Tripp, Malcom Keen, Marie Ault.

Il declino

Il pensionante ottiene un grande successo e consente ad Alfred Hitchcock di realizzare immediatamente il suo secondo film, Il declino.

 Uno studente è accusato di un piccolo furto al liceo. Viene mandato via dal collegio e cacciato dal padre. Dopo una relazione con un’attrice, si trova senza un quattrino in tasca. A Marsiglia crede di imbarcarsi per le colonie, ma si ritrova a Londra, dove i suoi genitori lo accolgono dopo avergli perdonato le sue colpe, tanto più che era stato dichiarato innocente.

Il film è tratto da una commedia piuttosto mediocre di Ivor Novello, ma la piecè non prevedeva i cambi di scena presenti nel film.

Il declino inizia in un collegio inglese, prosegue a Parigi e termina a Marsiglia. Questo cambio di ambientazione rende il film molto dinamico e trasporta lo spettatore a vivere gli stessi stati d’animo del protagonista.

Il cast: Ivor Novello, Ben Webster, Norman McKinnel, Annette Benson, Isabel Jeans.

Il club dei 39

Nel 1935, Alfred Hitchcock realizza Il club dei 39, basato sul romanzo I trentanove scalini di John Buchan.

Il film racconta la storia di un giovane canadese che fugge da Londra per andare in Scozia, dove vuole ritrovare le tracce delle spie che hanno pugnalato una donna nel suo appartamento. Sospettato di omicidio dalla polizia, braccato dalle spie, passa attraverso tante insidie, ma tutto finisce bene.

Il club dei 39: spionaggio e umorismo | Alfred Hitchcock - tuttoteK

«Sono stato notevolmente influenzato da Buchan, molto prima di realizzare Il club dei trentanove. Anche in The Man Knew Too Much si può avvertire la sua influenza».

In queste parole è evidente che il cineasta inglese considerasse Buchan un grande scrittore. In lui era individuabile una caratteristica tipicamente inglese: understatement, la capacità di presentare gli avvenimenti drammatici con un tono leggero, caratteristica che sarà presente in molti capolavori di Alfred Hitchcock.

Il cast: Robert Donat, Madeleine Carrol, John Laurie, Peggy Ashcroft, Helen Haye.

Sabotaggio

Sabotaggio (1937) è tratto da un romanzo di Joseph Conrad, L’agente segreto; in America il film venne distribuito con il titolo The Woman alone.

Verloc (Oscar Homolka) è una persona apparentemente tranquilla che dirige un piccolo cinema. Vive con la giovane moglie (Sylvia Sydney) e il fratellino di questa. Travestito da ortolano, un giovane detective sorveglia il cinema e fa la corte alla moglie di Verloc. Questi sospetta di essere spiato e affida al fratellino della moglie un pacco da portare all’altro capo della città. È un pacco che contiene una bomba che esplode in un autobus e il bambino resta ucciso. Verloc viene ammazzato dalla moglie, che resta impunita e consolata dal detective.

Sabotaggio (film) - Wikipedia

«Il personaggio del ragazzo è diventato veramente troppo simpatico al pubblico, il quale, a sua volta, non mi ha perdonato di averlo fatto morire, quando la bomba esplode vicino a lui nell’autobus».

Per questo film era prevista la partecipazione di Robert Donat nel ruolo del detective, ma poi non fu possibile e Alfred Hitchcock dovette riscrivere i dialoghi per adattarli al nuovo interprete.

The Sabotage (1936) – Alfred Hitchcock – YouTube

Il cast: Sylvia Sidney, Oskar Homolka, John Loder, Matthew Boulton, Torin Thatcher.

La taverna della Giamaica

L’ultimo film inglese di Alfred Hitchcock è La taverna della Giamaica (Giamaica Inn). La storia è tratta da un romanzo di Daphne Du Maurier di cui Hitchcock in seguito realizzerà l’adattamento cinematografico del sublime Rebecca, la prima moglie.

Un gruppo di predoni è occultamente manovrato da uno stimato giudice di pace, che organizza i colpi da realizzare, ricevendone la maggior parte dei benefici e lasciando alla manovalanza le briciole.

La taverna della Giamaica fu stroncato dalla critica, che, dopo l’ottimo La signora scompare, lo considerò un passo indietro. Suscitò invece l’apprezzamento del pubblico ed ebbe, soprattutto in Gran Bretagna, un grande successo.

Il cast: Charles Laughton, Lesile Bancks, Robert Newton, Emilyn Williams, Merlyn Johns.

Leggi anche: La taverna della Giamaica di Alfred Hitchcock in dvd

Rebecca, la prima moglie

Rebecca, la prima moglie è un film del 1940, tratto dal romanzo di Daphne du Maurier, vincitore di due Premi Oscar, tra cui quello per il miglior film.

Rebecca - La prima moglie: recensione del film di Alfred Hitchcock

Il ricordo della moglie defunta, Rebecca, è per Massimo un’angoscia e quasi un incubo che gli ricorda la pagina più dolorosa della sua vita. Proprio per sfuggire a questa ossessione lui, che è il ricchissimo proprietario di un magnifico castello in riva al mare, si risposa con una timida ragazza buona di umili origini. Per via della sua bontà, la giovane sposa si fa suggestionare dalla tremenda governante della casa che, fanatica della prima moglie,  idealizzata come una dea, considera e riesce a far sentire un’intrusa la nuova arrivata. Quando il mare restituisce il corpo di Rebecca il marito viene accusato di averla uccisa.

François Truffaut, nella celebre e fondamentale intervista fatta al regista, afferma:

«È il primo dei suoi film che fa pensare a una fiaba. La storia di Rebecca è molto simile a quella di Cenerentola».

Ciò viene confermato da Alfred Hitchcock, il quale considera la signora Danvers una delle sorelle cattive. Questa interpretazione è stata ripresa più volte dai critici successivi, come Éric Rohmer e Claude Chabrol, che definiscono il film “Un giallo fiabesco, moderno e inquietante”.

Il cast: Laurence Olivier, Joan Fontaine, George Sanders, Judith Anderson, Nigel Bruce.

Leggi anche: Rebecca, la prima moglie di Alfred Hitchcock

Il film è disponibile su Rai Play Il Link

Io ti salverò

Nel 1944, Alfred Hitchcock è a Hollywood e realizza Io ti salverò.

Costance (Ingrid Bergman) è la dottoressa in un manicomio che s’innamora del dottor Edwardes (Gregory Peck), il nuovo direttore, ma si accorge presto che si tratta di un malato di mente. Ciò farà vivere ai due delle disavventure tra realtà, sogno e follia.

CAMERA PSYCHO – Io Ti Salverò di Alfred Hitchcock: il cuore vede lontano…a volte | CameraLook

Il film è tratto dal romanzo The House of Dr. Edwardes, un testo melodrammatico che racconta la storia di un pazzo che si impadronisce di un manicomio.

L’intenzione del cineasta era di realizzare un film sulla psicoanalisi, eliminando le parte più assurde del romanzo. Per raggiungere questo obiettivo Alfred Hitchcock si consultò con Ben Hecht che aveva frequenti contatti con psicanalisti famosi.

Con le sequenze oniriche, presenti in questo film, il regista rompe nella maniera più assoluta con il modo tradizionale in cui il cinema presenta i sogni, avvalendosi della collaborazione di Salvador Dalì.

Il cast: Ingrid Bergman, Gregory Peck, Rhonda Fleming, Leo G. Carroll, John Emery

Spellbound – Io ti salverò (1945) Trailer – YouTube

Notorius – L’amante perduta

Notorius – L’amante perduta è stato realizzato nel 1946, con protagonisti Ingrid Bergman e Cary Grant.

Notorious, l'amante perduta: spy story e passione nel capolavoro di Alfred Hitchcock | BonCulture

Figlia di una spia tedesca condannata alla fine della guerra, Elena accetta di lavorare con Devlin, agente americano che deve indagare sulle attività brasiliane di un gruppo di nazisti fuoriusciti. Elena si innamora di Devlin e rimane sconvolta quando l’uomo accetta che lei sposi Sebastian, il capo dei nazisti. Un uomo “vende” la sua donna per il bene del Paese; lei si sacrifica per espiare le colpe del padre.

Spionaggio, dramma psicologico, storia d’amore, scene magistrali e “il bacio più lungo della storia del cinema”.

Tra i vari estimatori, François Truffaut dichiara che è il film che preferisce, almeno fra quelli in bianco e nero del maestro, e lo definisce «la quintessenza di Hitchcock»

«Contiene poche scene ed è di una purezza magnifica. È un modello di come dovrebbe essere costruita una sceneggiatura».

Il cast: Cary Grant, Ingrid Bergman, Claude Rains, Luis Calherm, Leopoldine Konstantin.

Leggi anche: Hitchcock-Bergman con i film Notorious – L’amante perduta e Io ti salverò

Trailer Notorious – L’Amante Perduta – Hitchcock – 1946 – YouTube

Psyco

Nel 1960, Alfred Hitchcock realizza Psyco, tratto dall’omonimo romanzo di Robert Bloch, basato sulle vicende reali del serial Killer Ed Gein.

Una donna, in fuga dopo aver rubato una grossa somma di denaro, si ferma in un solitario motel, gestito da Norman Bates, un giovane inquietante.

Psyco di Alfred Hitchcock: viaggio nella mente di Norman Bates

«In Psyco del soggetto mi importa poco, dei personaggi anche; quello che mi interessa è che il montaggio dei pezzi del film, la fotografia, la colonna sonora e tutto ciò che è puramente tecnico possano far urlare il pubblico».

Psyco, prima ancora di prendere in ostaggio lo sguardo dello spettatore, lo cattura con l’ascolto, facendolo sprofondare in un’atmosfera di insuperabile tensione.

Il cast: Anthoy Perkins, Janet Leigh, Vera Miles, John Gavin, John Anderson.

Leggi anche: Psyco di Alfred Hitchcock, ovvero l’eccedenza del volto della madre e l’ineffabilità del femminile.

Psycho Official Trailer 1960 HD – YouTube

Rope

Nel 1948, Alfred Hitchcock realizza Rope, distribuito in Italia con il titolo Nodo alla gola. La versione italiana, non solo nel titolo, ha superato la potenza di un vero capolavoro.

Al fine di dimostrare la teoria del delitto perfetto, Philip e Brandon uccidono il loro amico David e nascondono il corpo in una cassapanca. I due stanno per ricevere degli amici per una piccola festa, e decidono di disfarsi del cadavere in un secondo momento.

Ambientando l’intera scena in un appartamento, Hitchcock riuscì a girare tutto il film attraverso otto long take (lunghe inquadrature in movimento realizzate senza mai staccare) montati con grande perizia per rendere gli stacchi invisibili e dare la sensazione di assistere a un solo piano-sequenza che coincidesse con il film intero.

Il cineasta sopperì all’impossibilità tecnica dell’epoca e diede l’illusione di un’opera girata in totale continuità spazio-temporale (precedendo di 50 anni Aleksandr Sokurov che nel 2002 – senza più impedimenti tecnici – girò Arca russa attraverso un unico piano-sequenza di 96 minuti).

Il cast: James Stewart, John Dall, Farley Granger, Joan Chandler, Douglas Dick.

HITCHCOCK ::: ROPE / NODO ALLA GOLA TRAILER – YouTube

Il delitto perfetto

Il delitto perfetto viene realizzato nel 1954, originalmente distribuito in formato stereoscopico, per contrastare la nascente popolarità della televisione.

Il Delitto Perfetto – Rakuten TV

Tony vive alle spalle della ricca moglie Margot e quando si accorge che lei si sta innamorando dello scrittore Hilliday capisce che deve intervenire. Ricattandolo, costringe un vecchio amico a introdursi in casa per uccidere la donna. Margot però reagisce e uccide l’uomo mentre lui sta tentando di strangolarla. Tony si adatta subito alla nuova situazione e, con una deposizione subdola, la fa accusare di omicidio.

Il delitto perfetto appartiene al gruppo dei film più sperimentali di Alfred Hitchcock e può essere considerato una continuazione o variazione di Rope.

Il cast: Grace Kelly, Ray Milland, John Williams, Anthony Dawson, Robert Cummings.

Leggi anche: Il delitto perfetto di Alfred Hitchcock, con Grace Kelly

Rear Window

Rear Window, conosciuto in Italia con il titolo La finestra sul cortile, è un film del 1954, considerato uno dei capolavori della storia del cinema; è stato scelto per conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

CAMERA RETRO – Sessant'anni dopo, La Finestra sul Cortile di Alfred Hitchcock, un film sul cinema | CameraLook

Il fotoreporter “Jeff” Jefferies, avendo riportato una frattura a una gamba, è costretto ad un lungo periodo d’immobilità che trascorre nel proprio appartamento. La monotonia di questa vita di recluso è resa per lui sopportabile dalle visite di Lisa, una ragazza innamorata di lui, e dalla continua osservazione dei fatti altrui attraverso la finestra sul cortile. Tra i vicini sottoposti al suo controllo attira in modo particolare la sua attenzione un certo Thorwald, commesso viaggiatore in bigiotterie, alle prese con una moglie malata e bisbetica. Una notte Jefferies osserva lo strano andirivieni di Thorwald, munito di una valigia di alluminio. Il giorno dopo e nei giorni seguenti il reporter non vede più la signora Thorwald, né può notare alcun indizio della sua presenza nell’appartamento: dicono che sia partita, ma Jefferies subodora un delitto. Aiutato da Lisa egli si dà da fare per raccogliere delle prove che confermino la sua ipotesi. Un agente di polizia suo amico, informato dei suoi sospetti, non mostra di condividerli; ciò nondimeno Jefferies persiste nelle sue indagini e, dopo aver corso il rischio di essere gettato fuori dalla finestra dall’assassino, riesce tuttavia a farlo arrestare. Nello svolgimento della sua non facile azione, il fotoreporter ha avuto la collaborazione di Lisa che ha dimostrato di possedere preziose doti e diverrà indubbiamente la sua compagna.

Le difficoltà, le paure e le indecisioni che riguardano la vita di coppia costituiscono uno dei temi centrali della filmografia di Alfred Hitchcock e si può dire che intessano tutta la trama de La finestra sul cortile.

Una metafora del cinema”.

Così è stato definito il film da Claude Beylie che riprende il giudizio già espresso da Noel Simsolo.

È una riflessione sul cinema, sullo spettatore, sulla vita. È uno dei film più profondi di Hitchcock, una dimensione profonda accompagnata dall’incessante ironia del tono.[…]. Il tema centrale riguarda l’essenza stessa del cinema: la visione, lo spettacolo».

Il cast: James Stewart, Grace Kelly, Wendell Corey, Thelma Ritter, Judith Eevelyn.

Leggi anche: La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock

Caccia al ladro

Nel 1954, i dirigenti della della Paramount suggeriscono a Hitchcock di realizzare un film dal romanzo di David Dodge, Caccia al ladro, i cui diritti sono stati acquistati dallo studio anni prima, così nasce l’omonimo film.

Il Gatto, ex ladro d’alto bordo, vive tranquillo sulla Costa Azzurra, quando una serie di furti eseguiti con la sua tecnica insospettiscono la polizia. L’uomo cerca di scoprire chi sta tentando di metterlo nei guai. Contemporaneamente gli si mette alle costole una ricca e bella americana innamorata di lui, a sua volta convinta che questi nuovi furti siano proprio opera sua. La verità, legata al passato avventuroso del “Gatto”, verrà fuori nel corso di una lussuosa festa mascherata.

I temi sono quelli ricorrenti di Hitchcock: il falso colpevole, il sospetto. Ma qui il giallo si stempera nella commedia, complice una stupenda Grace Kelly.

Il cast: Cary Grant, Grace Kelly, Jessie Royce Landis, John Williams, Charles Vanel.

Leggi anche: Caccia al ladro di Alfred Hitchcock, con Cary Grant e Grace Kelly

Intrigo internazionale

Intrigo internazionale viene realizzato nel 1959 e viene considerato uno dei tanti capolavori realizzati dal cineasta inglese.

Intrigo Internazionale: tra i film di Alfred Hitchcock, il più hitchcockiano - Movieplayer.it

Un pubblicitario, Roger Thornhill, viene scambiato per un agente di nome Kaplan e rapito da un’organizzazione spionistica che tenta di ucciderlo. Riesce a fuggire, ma nessuno vuol credere alla sua storia; anzi, per un altro equivoco, viene accusato dell’assassinio di un diplomatico. Una misteriosa bionda, Eva, sembra aiutarlo, ma si rivela poi essere l’amante del cattivo.

Il cast: Cary Grant, Eva Marie Saint, James Mason, Leo G. Carroll, Martin Landau.

Leggi anche: Intrigo internazionale di Alfred Hitchcock, con Cary Grant

The Birds

Nel 1963, Alfred Hitchcock realizza The Birds (Gli Uccelli), tratto dall’omonimo racconto di Daphne Du Maurier, pubblicato nel 1953. Il film viene presentato fuori concorso alla 16° Edizione del Festival di Cannes.

Gli Uccelli di Alfred Hitchcock tornano a volare al cinema | CameraLook

Melania arriva a Bodega Bay con una coppia di pappagallini detti “inseparabili” da regalare a Mitch, giovane avvocato che abita con la madre e la sorellina Cathy. Durante la traversata della baia viene ferita da un gabbiano. Sembra un incidente, ma la realtà si rivela ben diversa: uccelli di ogni tipo si coalizzano in un’inspiegabile minaccia. Un incubo, che si conclude con l’assalto dei pennuti alla casa di Mitch.

Il cast: Rod Taylor, Jessica Tandy, Suzznne Pleshette, Tippi Hedre, Veronica Cartwright.

Leggi anche: Gli uccelli, uno dei film più celebri di Alfred Hitchcock

The Birds (1963) [Trailer] – YouTube

Complotto di famiglia

Complotto di famiglia è l’ultimo film realizzato da Alfred Hitchcock nel 1976. Presentato fuori concorso al Festival di Cannes, è tratto da un romanzo di Victor Cannig.

Blanche Tyler è capace di vedere nel futuro e nel passato, o almeno così dice lei. Quando l’anziana signora Rainbird le chiede di cercare un suo nipote illegittimo, abbandonato anni prima, lei non ci pensa due volte. Con il miraggio di un compenso di diecimila dollari, Blanche parte insieme al suo compagno George  alla ricerca del nipote scomparso.

Il cast: Karen Black, Bruce Dern, Barbara Harris, William Devene, Ed Lauter.

Leggi anche: Complotto di famiglia, l’ultimo film di Alfred Hitchcock

“Complotto di famiglia” (1976) di Alfred Hitchcock * – Titolo originale: “Family Plot” – Trailer – YouTube

La filmografia completa

Number 13 (1922) – incompleto e andato perduto

 

Always Tell Your Wife (1922) – non accreditato

 

Il giardino del piacere (The Pleasure Garden) (1925)

 

L’aquila della montagna (The Mountain Eagle) (1926)

 

Il pensionante (The Lodger: A Story Of The London Fog) (1927)

 

Il declino (Downhill) (1927)

 

Virtù facile (Easy Virtue) (1927)

 

Vinci per me! (The Ring) (1927)

 

La moglie del fattore (The Farmer’s Wife) (1928)

 

Tabarin di lusso (Champagne) (1928)

 

L’isola del peccato (The Manxman) (1929)

 

Ricatto (Blackmail) (1929)

 

Elstree Calling (1930) – co-regia di André Charlot, Jack Hulbert e Paul Murray

 

Giunone e il Pavone (Juno and the Paycock) (1930)

 

Omicidio! (Murder!) (1930)

 

Fiamma d’amore (The Skin Game) (1931)

 

Ricco e strano (Rich and Strange) (1932)

 

Numero diciassette (Number Seventeen) (1932)

 

Vienna di Strauss (Waltzes from Vienna) (1933)

 

Il club dei trentanove (The 39 Steps) (1935)

 

L’agente segreto (Secret Agent) (1936)

 

Sabotaggio (Sabotage) (1936)

 

Giovane e innocente (Young and Innocent) (1937)

 

La signora scompare (The Lady Vanishes) (1938)

 

La taverna della Giamaica (Jamaica Inn) (1939)

 

Rebecca, la prima moglie (Rebecca) (1940)

 

Il prigioniero di Amsterdam (Foreign Correspondent) (1940)

 

Il signore e la signora Smith (Mr. & Mrs. Smith) (1941)

 

Il sospetto (Suspicion) (1941)

 

Sabotatori o Danger (Saboteur) (1943)

 

L’ombra del dubbio (Shadow of a Doubt) (1943)

 

Prigionieri dell’oceano (Lifeboat) (1944)

 

Bon Voyage – cortometraggio (1944)

 

Aventure Malgache – cortometraggio (1944)

 

Io ti salverò (Spellbound) (1945)

 

Notorious, l’amante perduta (Notorious) (1946)

 

Il caso Paradine (The Paradine Case) (1947)

 

Nodo alla gola, riedito come Cocktail per un cadavere (Rope) (1948)

 

Il peccato di Lady Considine o Sotto il capricorno (1949)

 

Paura in palcoscenico (Stage Fright) (1950)

 

L’altro uomo, riedito come Delitto per delitto (1951)

 

Io confesso (I Confess) (1953)

 

Il delitto perfetto (Dial M for Murder) (1954)

 

La finestra sul cortile (Rear Window) (1954)

 

Caccia al ladro (To Catch a Thief) (1955)

 

La congiura degli innocenti (The Trouble with Harry) (1955)

 

L’uomo che sapeva troppo (The Man Who Knew Too Much (1956) – remake dell’originale del 1934

 

Il ladro (The Wrong Man) (1956)

 

La donna che visse due volte (Vertigo) (1958)

 

Intrigo internazionale (North by Northwest) (1959)

 

Psyco (Psycho) (1960)

 

Gli uccelli (The Birds) (1963)

 

Marnie (Marnie) (1964)

 

Il sipario strappato (Torn Curtain) (1966)

 

Topaz (Topaz) (1969)

 

Frenzy (Frenzy) (1972)

 

Complotto di famiglia (Family Plot) (1976)

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