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In blu-ray State of play con Russell Crowe

In collaborazione con Universal, CG Entertainment ristampa in blu-ray State of play.

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Visto nelle sale cinematografiche italiane nel 2009, torna in blu-ray State of play, diretto dal Kevin Macdonald autore de L’ultimo re di Scozia. Una ristampa a cura di CG Entertainment (www.cgentertainment.it) in collaborazione con Universal. Un thriller scritto da Matthew Michael Carnahan, Billy Ray e il Tony Gilroy sceneggiatore della saga spionistica incentrta su Jason Bourne/Matt Damon.

Un thriller che, basato sulla serie televisiva creata da Paul Abbott, apre immediatamente con un’adrenalinica sequenza notturna di omicidio.

Sequenza in cui, tra l’altro, vediamo tranquillamente in volto l’assassino. E si tratta di un omicidio apparentemente non collegato alla tragica morte della assistente del deputato statunitense Stephen Collins, interpretato da Ben Affleck. Morte sulla quale, affiancato dalla collega apprendista Della Frye alias Rachel McAdams, cerca di far luce il veterano reporter di Washington Cal McAffrey, ovvero Russell Crowe. D’altra parte, è soprattutto per merito di un ricco cast in stato di grazia che Macdonald riesce a costruire abilmente un intrigo di taglio quasi hitchcockiano.

Cast comprendente la vincitrice del premio Oscar Helen Mirren nel ruolo della direttrice del giornale e Robin Wright Penn in quello della moglie del politico. Senza contare un ottimo Jeff Daniels e un sempre più bravo Jason Bateman. Man mano che lo spettatore viene coinvolto in maniera efficace fotogramma dopo fotogramma, immerso in affioranti segreti a lungo occultati e in una fondamentale amicizia. Quella che in State of play lega da molto tempo McAffrey e Collins.

I funzionali dialoghi, poi, opportunamente forniti di un pizzico d’ironia vengono alternati in maniera sapiente ai serrati momenti di tensione.

Momenti tra cui rientra nei migliori quello che si svolge in garage. Il resto lo fa l’ottimo montaggio di Justine Wright, collaboratrice abituale del regista. Al servizio di un’operazione che ricorda nell’argomento affrontato l’ultra-classico Tutti gli uomini del presidente. Con una costruzione stilistico-narrativa non troppo distante da quella alla base di tante spy story degli Anni Settanta. Ma anche da quella delle vicende di giornalismo su celluloide risalenti a un ventennio prima. Oltre tre minuti di scene eliminate e quasi diciannove di making of occupano la sezione extra del disco in alta definizione di State of play. Oltretutto fornito di funzioni U-control, contenuti BD Live e opzione “Le mie scene preferite”.

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