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Honest Thief: su Sky Cinema, il noir d’azione di Mark Williams

Distribuito su Sky Cinema, il secondo film di Mark Williams è un solido neo-noir ricco d'azione, e con protagonista Liam Neeson.

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Mark Williams, dopo il dramma Quando un padre, con il suo secondo lungometraggio torna al genere già frequentato più volte in veste di produttore, cioè il film d’azione. E lo fa con il brillante Honest Thief (2020), un action/thriller con elementi tipici del neo-noir, uscito in sala negli Stati Uniti e distribuito da noi direttamente su Sky Cinema.

La trama – Honest Thief (2020) 

Co-sceneggiata dal regista e ambientata a Boston, la vicenda ha come protagonista Tom Carter (Liam Neeson), un rapinatore professionista che ha svaligiato numerose banche negli Stati Uniti seguendo un suo preciso codice: agire di notte entrando da un edificio adiacente, e senza mai uccidere né ferire nessuno. Quando incontra Annie (Kate Walsh) e se ne innamora, decide di chiudere con la vita da ladro e contatta l’FBI per patteggiare: vuole costituirsi e riconsegnare i nove milioni di dollari che ha accumulato, e in cambio ottenere una pena minima da scontare in un carcere vicino a casa. All’appuntamento si recano però due agenti corrotti, Nivens (Jay Courtney) e Hall, che uccidono un altro agente federale per addossare la colpa a Carter e impadronirsi del bottino. Il rapinatore riesce a fuggire, ed è così ricercato sia dall’FBI che vuole arrestarlo, sia dai due assassini che vogliono ucciderlo. Durante la fuga è aiutato anche da Kate, che apprende così la verità sulla vita dell’uomo. Quando Nivens e Hall feriscono gravemente la ragazza, Carter, sfruttando la sua esperienza nei marines, inizia a sua volta a dare la caccia ai due per vendicarsi.

Honest Thief e i canoni del noir

La natura del protagonista è spiegata fin dal titolo, il “ladro onesto”, e la figura del ladro gentiluomo non è di certo una novità nel genere noir. Mark Williams, che aveva già prodotto alcuni film abbastanza noti del filone, quali Un colpo perfetto e The Accountant, si cimenta per la prima volta nella regia di un neo-noir, attingendo a piene mani dall’immaginario comune del genere. Il rapinatore non violento che vuole smettere per amore, ma si trova coinvolto in un’escalation sanguinosa di eventi, ricorda per certi versi il James Caan di quel capolavoro seminale che è Strade violente di Michael Mann (forse è un caso, ma anche il titolo originale – che là era Thief – è simile). Ma quello di Mann non è l’unico modello, poiché di criminali che vogliono uscire dal giro ce ne sono a bizzeffe nel cinema. Williams, tanto più che è un regista alle prime armi, ha il buon senso di guardare con umiltà ai modelli, condensando vari topos con un discreto mestiere: il rapinatore che vuole cambiare vita, la donna come elemento propulsore, i poliziotti corrotti in opposizione a quelli onesti. Il risultato è un buon neo-noir con elementi polizieschi, che non aggiunge niente di nuovo ma è ben scritto e ben diretto – nonostante qualche scena che richiede una certa sospensione dell’incredulità – e risulta convincente, oltre che ricco di suspense e azione.

Liam Neeson, il duro

Il protagonista ha il volto navigato di Liam Neeson, un attore poliedrico che in passato ha lavorato anche in numerosi film d’autore, ma che con l’interpretazione di Io vi troverò (nel 2008) ha acquisito una fama da duro destinata a rimanergli appiccicata in questa nuova fase della sua carriera. Un ruolo, quello di personaggio d’azione, che ha ricoperto infatti parecchie volte, e che deve aver convinto anche Mark Williams, visto che il regista l’ha voluto come protagonista pure del suo nuovo action, Blacklight.

Un noir d’azione

Il passato di Tom Carter come rapinatore ha una parte minima nel film – vista anche la durata relativamente ristretta, poco più di un’ora e mezza – ed è limitata ad alcune brevi inquadrature iniziali e a una scena in flashback dove spiega il suo modus operandi nelle rapine: l’ingresso da un edificio adiacente, la fiamma ossidrica, l’esplosivo, e il colpo è fatto senza che nessuno rimanga coinvolto. La regia ci introduce direttamente nella vita di Carter quando incontra la donna di cui si innamora, e la narrazione corre abbastanza spedita fino a quando entrano in scena i due agenti corrotti. Da quel momento, Williams preme sull’acceleratore scaraventandoci in numerose scene d’azione, ben dirette e coreografate, fra sparatorie e violenti scontri corpo a corpo, il tutto sostenuto da un montaggio rapido e sincopato. Come in ogni noir che si rispetti, Honest Thief dedica spazio anche alla psicologia dei personaggi, in particolare del rapinatore – che afferma di rubare perché lo fa sentire vivo e che vuole costituirsi per non mentire alla sua donna – e dei due federali corrotti, che sono stanchi di sgobbare per uno stipendio e pensano di fare il grande colpo che permette loro di svoltare. Ma anche fra i due complici ci sono differenze: Nivens è quello più deciso e spietato, è l’assassino, mentre Hall è quello che si fa coinvolgere un po’ suo malgrado – e che, inutile dirlo, ci lascerà la pelle. La sparatoria in hotel, con tanto di volo dalla finestra, dà inizio all’azione, e da quel momento il film procede senza un attimo di sosta, in un’escalation fin troppo frenetica, fra scontri a fuoco, inseguimenti, combattimenti e car-crash, mentre Carter cerca di dimostrare la propria innocenza a un agente FBI onesto. La vicenda può dividersi in due momenti, che confluiscono però l’uno nell’altro in modo fluido: una prima parte dove Liam Neeson è braccato insieme alla donna, e una seconda in cui – dopo che Annie è stata gravemente ferita – passa da preda a cacciatore, facendosi forza della sua esperienza nei marines in fatto di combattimenti ed esplosivi. Il film procede come un solido noir d’azione fino alla conclusione, ma la debolezza principale di Honest Thief sta proprio nell’accumulare un climax di suspense e violenza che si risolve però in un finale troppo buonista e accomodante (in tutto il film ci sono soltanto due omicidi). Il mondo del noir è, per definizione, un universo duro e spietato, dove tutti – anche i buoni (si fa per dire) – sono destinati alla sconfitta o alla morte, cosa che non avviene nel nostro film, il quale si risolve in una sorta di lieto fine. Ecco, un finale più duro avrebbe sicuramente alzato il livello del prodotto, che rimane comunque buono. Fotografia e musiche sono di routine, nella media del genere, senza guizzi di fantasia ma funzionali alla storia narrata.

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Honest Thief

  • Anno: 2020
  • Durata: 99 minuti
  • Distribuzione: Sky Cinema
  • Genere: Noir, Azione
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Mark Williams