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Berlinale 2021: Mr Bachmann And His Class, la didattica anticonvenzionale in Concorso a Berlino

Quando il potere dell'educazione valorizza i figli degli immigrati e favorisce l'integrazione.

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MR BACHMANN AND HIS CLASS

Con Mr Bachmann And His Class la berlinese Film Boutique porta in Competizione al Festival di Berlino 2021 il documentario di Maria Speth. In epoca di didattica a distanza, fa bene al cuore vedere una vera classe, pur alle prese con tanti problemi, ed un vero insegnante (e che insegnante!) il quale, come si dice oggi, ‘in presenza’, propone attraverso parole, musica e corporeità, delle lezioni decisamente anticonvenzionali, dove le espressioni del viso, il gesticolare delle mani, le posture, il suono della voce e le vivaci discussioni interattive, compongono un quadro decisamente consolante, pur nella complessità, rispetto all’importanza delle relazioni prossimali, oggi rarefatte e in parte mortificate dall’emergenza sanitaria da Covid-19.

Il bel documentario Mr Bachmann And His Class, della regista Maria Speth, originaria della Baviera, presentato in anteprima mondiale al Festival di Berlino – che si svolge quest’anno on line nella prima settimana di marzo, rimandando a giugno gli eventi festivalieri dedicati al pubblico – ed in corsa nella competizione ufficiale per gli Orsi, insieme ad altri 14 film selezionati, provenienti da vari Paesi fra i quali, quest’anno, non compare l’Italia, presente invece con due documentari in altre sezioni festivaliere.

MR BACHMANN AND HIS CLASS

©Madonnen Film

La scuola raccontata in Mr Bachmann And His Class, dove insegna per l’appunto Herr Bachmann, cioè l’insegnante che tutti vorrebbero avere, è la Georg-Büchner-Gesamtschule a Stadtallendorf. Una piccola città con un’ampia base industriale nell’Assia settentrionale. La classe su cui si sofferma, per oltre 3 ore, la videocamera della regista, cercando di catturare emozioni e progressi nelle relazioni educative, tra i momenti di lavoro quotidiano e vita in comune, è la 6b. Classe composta da ragazze e ragazzi tra i 12 ed i 14 anni, con attitudini e livelli scolastici molto diversi fra loro, provenienti da 9 paesi. Un gruppo classe che svolge l’anno propedeutico alla scuola ‘completa’, per migliorare la lingua ed integrarsi con il contesto sociale ed i cui alunni saranno selezionati in diversi percorsi scolastici alla fine dell’anno.

“Dieter Bachmann ed io ci conosciamo da decenni. – Racconta la regista Maria Speth.  – Da quando  ha iniziato a lavorare a Stadtallendorf come insegnante, continuava a raccontarmi di questa città e degli studenti della Georg-Büchner-School, e mi proponeva di venire a vedere di persona. Vedendo il lavoro che Bachmann fa con la sua classe, si sperimenta un insegnante che costruisce un rapporto personale ed emotivo con i suoi studenti, che non si limita a trasmettere la conoscenza, ma che si coinvolge pienamente con tutte le sue debolezze e punti di forza. Qualcuno che non ha tabù e coinvolge i suoi studenti senza pregiudizi. La scuola non al servizio della correttezza politica, ma un luogo dove i ragazzi trovano uno spazio sicuro per parlare, sperimentare e svilupparsi, in un’atmosfera aperta e protetta, con un insegnante che nella conversazione sfida, provoca, incoraggia, rafforza, promuove la solidarietà e l’empatia. Qualcuno che sa che rafforzare l’autostima può essere più importante del teorema di Pitagora e che sostiene lo sviluppo anche di abilità non accademiche”.

La composizione culturale della classe riflette il mix di popolazione della città, in cui una buona parte degli abitanti sono lavoratori stranieri immigrati, che fin dall’inizio degli anni Sessanta, prima dall’Italia e dalla Grecia, poi anche dalla Turchia, si stabilirono a Stadtallendorf. La cittadina, già durante la seconda guerra mondiale, era il più grande sito di produzione europeo di armi e munizioni ed impiegava lavoratori forzati del campo di sub-concentrazione di Münchmühle. Dunque un territorio a vocazione industriale e immigratoria.

L’insegnamento portato avanti alla Georg-Büchner-School – ed è subito chiaro dalle prime scene del documentario – rispecchia un programma molto personale. Un programma fatto di canzoni, musica, danza, ricette, racconti, con un’impronta pedagogica circolare, dove l’accento non è sulle nozioni ma sul sapere ‘attivo’, sul learning by doing, sul pensiero ‘divergente’ che possa aiutare a superare le barriere sociali, culturali e linguistiche. Tutto questo a partire dal ‘leggendario’ Mr. Bachmann. Considerato forse un ex rivoluzionario, un emarginato, un cantante folk, uno scultore e tanto altro, ma più di tutto un educatore. Il suo obiettivo più alto è quello di trasmettere a ogni singolo bambino il messaggio che è ‘prezioso’ ed è ‘qualcuno’ e che, come tutti, ha delle abilità da scoprire e valorizzare.

“I bambini della classe di Bachmann hanno per lo più un background di classe operaia industriale – continua la regista – indipendentemente dalle loro radici turche, russe, bulgare o tedesche. Si può giustamente dire che le loro vite sono precarie e le loro opportunità di istruzione e promozione sociale sono limitate. Ma proprio come il Maestro Bachmann offre a questi giovani la possibilità di sviluppare abilità, bellezza e dignità, ho voluto fare loro lo stesso nella mia modifica: essere stelle per 217 minuti. Il mio amore per questi bambini è nato durante le riprese, ma si è rivelato completamente ed è diventato un leit motiv proprio durante il mio lavoro di editing”.

Il documentario è stato prodotto da Maria Speth attraverso Madonnen Film, con sede a Berlino, e scritto insieme a Reinhold Vorschneider. La Films Boutique, società di vendita con sede a Berlino, si occuperà dei diritti mondiali del film e un distributore tedesco, Grandfilm, è già al lavoro per distribuire il film nelle sale quest’estate.

Mr Bachmann And His Class: la trama

Il documentario esplora lo stretto legame esistente tra un insegnante di scuola elementare e i suoi studenti: i suoi metodi non convenzionali si scontrano con le complesse realtà sociali e culturali della città industriale tedesca di provincia in cui vivono.

Maria Speth

Maria Speth è una scrittrice, regista e produttrice di cortometraggi, film e documentari. Dopo aver studiato recitazione, ha lavorato come assistente al montaggio e alla regia in varie produzioni cinematografiche e televisive. Dal 1996 al 2002 ha studiato regia all’Università di Cinema e Televisione “Konrad Wolf” di Potsdam-Babelsberg. Dopo diversi cortometraggi, il suo primo lungometraggio, film diretto a completamento dei suoi studi di regia, The days between è stato presentato in anteprima al Rotterdam International Film Festival nel 2001, dove ha vinto il VPRO Tiger Award. Nel 2001 ha ricevuto anche il Grand Jury Award al Créteil International Women’s Film Festival e il MFG-Star Award per i registi emergenti in Germania. Il suo secondo lungometraggio Madonnas (D 2007) ha vinto l’Hessian Film Prize nel 2007 e  l’attrice protagonista, Sandra Hüller, ha vinto il premio Silver Astor come migliore attrice al Festival Internacional de Cine di Mar del Plata.

Maria Speth ha scritto lei stessa le sceneggiature di tutti i suoi film e, insieme al cameraman Reinhold Vorneider, ha progettato la parte fotografica dei suoi lungometraggi.  Nel 2011 le è stato conferito il Premio Incentive for Film and Media Arts dall’Academy of Arts di Berlino e, nel 2012, Maria ha ricevuto il German Metropolis Award come miglior regista di un documentario.

Attualmente sta lavorando al lungometraggio For Kate, ed al progetto One lives because one is born, entrambi supportati con fondi dal Governo federale tedesco

Nel 2009 ha fondato la società di produzione cinematografica Madonnen Film UG e l’ha utilizzata per produrre, dirigere e montare il suo primo documentario 9 Lives , del quale ha scritto anche la sceneggiatura. Nel 2021 ha ricevuto il suo primo invito a competere al 71° Festival Internazionale del Cinema di Berlino per il documentario Mr. Bachmann e la sua classeMr Bachmann sarà distribuito nelle sale tedesche da Grandfilm dopo la sua prima alla Berlinale 2021.

Maria Speth: Filmografia

Mr. Bachmann e la sua classe (documentary 217 min.). Production: Madonnen Film Writer, director, editor, producer 2019-2020

One lives because one is born (feature). Script development funded by the Federal Commission of Culture and Media (BKM) 2016-2017

For Kate (feature) Screenplay funded by the German National Film Fund (FFA) 2012-2014

Daughters (feature, 92 min.) Production: Madonnen Film Writer, director, editor, producer 2009-2010

9 Lives (documentary, 105 min.) Production: Madonnen Film Writer, director, editor, producer 2004-2007

Madonnas (feature, 125 min.) Production: Pandora Film Writer, director, editor 2000-2001

The Days Between  (feature, 119 min.) Production: November Film Writer, director 1999

Barefoot (short, 20 min.) Production: HFF Potsdam-Babelsberg Writer, director

 

 

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Mr Bachmann And His Class

  • Anno: 2021
  • Durata: 217'
  • Distribuzione: Grandfilm
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Germania
  • Regia: Maria Speth