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Tutta Colpa Di Freud: è arrivata su Amazon Prime Video la nuova serie di Paolo Genovese

Francesco sta per restare solo a casa: le tre figlie prendono strade diverse, ma lui ha un provvidenziale attacco di panico... dal 26 febbraio su Amazon Prime Video e in autunno su Canale 5

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Tutta Colpa di Freud è la nuova serie Amazon Prime Video disponibile dal 26 febbraio in streaming, che abbiamo già visto in anteprima e che adesso è disponibile sulla piattaforma.

Francesco è uno psicanalista milanese che da tempo concilia la professione con la non trascurabile condizione di padre single. Dedito tanto ai suoi pazienti quanto alle sue “bambine”, fa di tutto per renderle donne consapevoli e indipendenti.

Quando però tutte e tre stanno per andare fuori casa (Marta vive con il suo collega professore, con il quale ha una relazione adulterina, Sara sta per sposarsi, Emma sta partendo per un anno di studio all’estero), Francesco ha un attacco di panico talmente potente da fargli pensare di avere un infarto in corso e finisce al Pronto Soccorso. La sera si ritrova quindi tutte e tre le ragazze di nuovo a casa…

tutta colpa di freud

Dopo essere stato un film con la regia di Paolo Genovese (e interpreti Marco Giallini, Anna foglietta, Vittoria Puccini e Laura Adriani), Tutta Colpa Di Freud diventa ora una serie di otto episodi su Amazon Prime Video disponibile dal 26 febbraio.

DAL CINEMA ALLA TV

Non poteva esserci scelta più felice di Rolando Ravello per raccogliere il testimone di Genovese nel riprendere trame  personaggi del suo Tutta Colpa Di Freud.

Il mondo artistico di Ravello si muove tra i principi di reazione e innovazione nella commedia: per questo, il regista non ha mai rinnegato i marcati caratteri della commedia italiana, eppure è sempre riuscito, e mostra di farlo in maniera ancora più morbida con il seriale su Amazon Prime Video, a svincolarsi dalla facciata scolasticamente rassicurante delle parafrasi, dribblando le trappole del linguaggio audiovisivo della commedia italiana che anche la stessa serialità nasconde.

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Complice probabilmente la libertà espressiva che le nuove piattaforme lasciano agli autori di cinema che passano sul piccolo schermo, Ravello ha saputo capire cosa replicare e cosa modificare e anche cosa aggiungere, senza perdere niente della densità originale ma anzi aggiungendo intensità e fluidità ad una storia con sentieri già segnati.

Ha dichiarato Paolo Genovese in occasione del lancio della serie, con riguardo al cambio in cabina di regia: “Rolando è un regista estremamente capace di raccontare le relazioni, i rapporti umani… io ho già fatto quella storia, ne ho già parlato, probabilmente mi sarei annoiato a tornarci sopra. La  serie nasce da un film nel quale c’era tanto da dire, con una sceneggiatura già in origine lunghissima che è stata molto tagliata prima di iniziare a girare.

Già subito dopo fatto il film sapevamo che c’era materiale per approfondire i personaggi, quindi l’idea è venuta subito: successivamente, tre anni fa Mediaset cercava un family e hanno deciso di provare a raccontare la mia storia… in genere, quando si fa la serie tratta da un film si fa poi perché è piaciuto al pubblico: TCDF ha avuto una grossa accoglienza, quindi è più facile fare mettere in cantiere una serialità.”

Il ruolo di Bisio era affidato, su grande schermo, a Marco Giallini;  mentre le tre figlie avevano i volti di Vittoria Puccini, Anna Foglietta e Laura Adriani. Ha detto Genovese: “L’adattamento da un attore all’altro per lo stesso personaggio è stata fatta in fase di scrittura, poi il regista con gli interpreti ha adattato tutto, leggendo e cucendo addosso i personaggi agli interpreti. Ma il meccanismo di una serie di otto episodi è così complesso che va fatto a tavolino, a freddo, quindi necessariamente l’adattamento viene fatto dopo, il grosso è scritto prima.

Le complicazioni dello psicanalista Francesco –Claudio Bisio-, padre di Sara –Caterina Shulha-, Marta –Marta Gastini– ed Emma –Demetra Bellini-, marito separato e pieno di insicurezze e paure, avevano quindi già dentro i sé i semi per una narrazione lunga, e anche risvolti potenzialmente infiniti perchè modellabile a seconda dell’angolazione che si vuole intraprendere.

Con Genovese saldo a tenere il soggetto di serie e di puntata (insieme al bravissimo Carlo Mazzotta) e l’aggiunta di personaggi di contorno con i volti perfettamente espressivi di Max Tortora (capace sempre di stare in equilibrio perfetto tra dramma e commedia, abbondando ed eccedendo solo dove è necessario), Claudia Pandolfi (interprete straordinaria in ogni ruolo e per ogni genere, che continua ad essere incredibilmente sottoutilizzata dal cinema e dalla tv), Luca Bizzarri e Stefania Rocca, Tutta Colpa Di Freud continua e migliora il suo percorso all’interno della narrativa familiare, sociale, di genere, inserendosi appieno nel filone della fluente commedia morale, dove il messaggio segue sempre una risata aristofanea.

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Lo scontro generazionale unito alle dinamiche di coppia, declinate in varie ottiche a seconda della costruzione drammaturgica di ogni coppia, intercetta allora tutte quelle direttive, lasciando alle storie il compito di ingarbugliare il filo di leggerezza che lega la trama.

NON SOLO COMMEDIA 

A latere, sembra poi impossibile non notare la traccia vagamente femminista che sottintende lo svolgersi delle vite dei protagonisti, come a certificare la crisi del maschio, sempre perdente nel confronto con le compagne di vita o con le figlie.

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Se poi i dialoghi non sono propriamente brillanti, suppliscono in abbondanza tutti gli interpreti, centratissimi, che non rincorrono la risata ma sanno come dosarla, e il ritmo di ogni episodio che, lungi dal sembrare un’inutile propaggine o ancor peggio copia del film (il rischio più grosso dell’operazione), è sempre sostenuto e porta lo spettatore per mano.

L’odio, il fallimento, l’incapacità nel gestire il rapporto amoroso nella quotidianità, sembra rimanere chiuso in un ciclo generazionale infinito, dove i problemi non vengono guariti dal passare dalla maturità o dall’esperienza, ma solo tramandati e lasciati come retaggio familiare e in realtà sociale e culturale, trovando nella farsa da commedia la sua chiave di lettura: fallimenti tristi e a volte assoluti, ma non per questo meno veri.

 

Tutta Colpa Di Freud è una co-produzione RTI, Lotus Production e Leone Film Group Company, in collaborazione con Amazon Prime Video.

 

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Tutta colpa di Freud

  • Anno: 2021
  • Durata: 1 stagione, 8 episodi
  • Distribuzione: Amazon Prime video
  • Genere: commedia
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Rolando Ravello
  • Data di uscita: 26-February-2021