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MARVEL 616: la serie tv su Disney Plus sull’influenza culturale della Marvel

Sulla piattaforma streaming della Disney è disponibile un documentario che racconta quanto e come la casa editrice Marvel Comics è diventata influente non solo nell'intrattenimento ma anche nella cultura di massa

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Tecnicamente, MARVEL 616 non è una vera e propria serie: disponibile su Disney +, è un documentario a tappe che mostra quanto e come la Marvel Comics sia oggi influente e importante per l’immaginario e l’industria.

Disney+ è, in ordine di tempo, la piattaforma per il servizio streaming più giovane. Ma paradossalmente sembra contendere a Netflix il primato della piattaforma più ricca di contenuti: questo perché, intuitivamente, può contare sul serbatoio pressoché infinito della casa madre (Disney) della quale inserisce anche recuperi, classici e chicche perdute (come la stagione storica di DUCK TALES – e al contrario invece dell’attesissimo CANTO DI NATALE DI TOPOLINO, unica cult mancante per problemi di scadenza di diritti) aggiungendo però anche le produzioni targate STAR WARS e MARVEL STUDIOS.

Proprio quest’ultima, dal 2000 in poi, è passata con successo dalla carta stampata al grande schermo. Come casa editrice è indubbio il suo trono di più importante della storia del fumetto: grazie al genio di Stan Lee ha creato vere e proprie icone pop come Spider-Man, Hulk o Captain America che nel corso degli anni hanno interpretato le correnti culturali e sociali non solo degli Stati Uniti.

MARVEL 616

MARVEL 616 è un po’ la storia di tutto questo: raccontare la rivoluzione culturale che la Marvel ha operato da svariati decenni, e di cui i film blockbuster sono solo la punta dell’iceberg.

Con i suoi supereroi ha rivoluzionato l’intero settore del mondo delle nuvole parlanti, con personaggi sfaccettati e capaci di creare un vero e proprio epos moderno, che racconta il vivere quotidiano come resoconto e a futura memoria, anche per mostrare tutto quello che c’è intorno nel mondo, come si muovono la cultura e la società.

Spidey e Hulk dalla pagina a fumetti sono sbarcati lentamente sui vari media: il Nuovo Secolo infatti non è l’inizio dell’arrembaggio Marvel alla sala, ma solo l’approdo più felice.

È per questo che MARVEL 616 racconta (anche) dello SpiderMan nipponico e di quello degli anni ’70, di come i personaggi di colore non siano una novità di oggi (la nomination a BLACK PANTHER è figlia delle pantere nere degli anni 70): la serie Disney+ è una sorta di spaccato esistenziale dell’espansione dei personaggi Marvel nelle forme più svariate, sviscerando nel dettaglio in maniera funzionale ogni argomento.

MARVEL 616

Senza dimenticare un importante focus sugli artisti: perché la Marvel Comics è stata forse la prima casa editrice a dare risalto ai suoi artisti, a far capire che la vera star non è -tanto- l’eroe a fumetti quanto l’artista che lo crea, lo pensa, lo scrive e lo disegna.

Il primo episodio è dedicato al citato SpiderMan nipponico; il secondo analizza in maniera approfondita la diversificazione dei personaggi tra gli Anni Dieci e gli Anni Venti -dalla Mrs. Marvel pakistana allo Spider-Man afroamericano Miles Morales; dal Thor donna al Capitan America liberale e nero: tutti eroi di successo e ormai sdoganati e storicizzati-; il terzo è un dialogo con i disegnatori ispanici, il quinto è dedicato al fenomeno cosplay,  il settimo un’intervista allo scrittore Dan Slott -scrittore di SpiderMan, Fantastici Quattro e IronMan– e quindi del “metodo Marvel”; mentre il quarto, forse il più scatenato, con il comico Paul Scheer che ripercorre la storia editoriale dei personaggi più strambi della Marvel.

MARVEL 616

La forza di MARVEL 616 risiede soprattutto nella sua capacità di rivolgersi ad un pubblico più ampio e trasversale possibile, senza dimenticare la carica emotiva delle storie personali (che per Marvel Comics vuol sempre dire risvolto a fumetti), filmati di repertorio con protagonista anche l’indimenticabile Stan Lee, e soprattutto l’accenno al fenomeno dei cosplayer, che in questo caso vuol dire mostrare l’enorme numero di persone -di ogni età, sesso o genere- unite dalla potenza di un singolo concetto, quello dei supereroi con superproblemi.

Il titolo MARVEL 616 rappresenta bene diversi concetti: da quello di multiverso (ben chiaro ai lettori) al senso di mutliversalità progettuale che, esplorando ogni angolo di quello che è un vero e proprio impero dell’entertainment, riesce a mettere bene in chiaro e a mostrare la forza delle idee.

 

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MARVEL 616

  • Anno: 2020
  • Durata: 1 stagione, 8 episodi
  • Distribuzione: Disney plus
  • Genere: documentario
  • Nazionalita: Stati Uniti
  • Regia: aavv
  • Data di uscita: 20-November-2020