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Rai Play rende omaggio ad Ugo Tognazzi con l’antologia Tognazzi à la carte

I filmati selezionati dalla Rai evidenziano un prezioso e duro lavoro archivistico, capace di evocare, attraverso la carriera di un grande artista, i caratteri salienti di un’intera società.

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Tognazzi à la carte

Esattamente trent’anni fa, era l’ottobre 1990, ci lasciava Ugo Tognazzi. La piattaforma digitale di RaiPlay gli rende omaggio pubblicando Tognazzi à la carte.

È un’antologia che ripercorre la carriera di uno degli attori più talentuosi del cinema italiano. Ironico, sagace e polemico è stato protagonista di film indimenticabili come Amici miei, Il federale e La grande abbuffata. Tognazzi à la carte racconta questi film e tanti altri lavori dell’attore. I filmati selezionati dalla Rai evidenziano un prezioso e duro lavoro archivistico, capace di evocare, attraverso la carriera di un grande artista, i caratteri salienti di un’intera società.

La storia del grande Ugo Tognazzi: tra foto, ricordi, giudizi e testimonianze di chi lo ha amato. | Associazione Cinematografica "La Dolce Vita"

Un’antologia dell’attore

Tognazzi à la carte è composto da 52 contenuti originali che spaziano dal 1954 al 1990. L’attore appare in varie vesti. Lo vediamo impegnato in divertenti e irriverenti sketch, molti dei quali in coppia con Raimondo Vianello. Vengono riproposti anche alcune sue apparizioni televisive, in trasmissione storiche come Domenica in e non vengono dimenticati le passioni intime di Ugo Tognazzi, il calcio e la cucina, oltre alle donne, ovviamente.

Gli esordi con le riviste d’avanspettacolo vengono ricordati più di una volta, con il sodalizio, che l’attore stringe con Renzo Tarabusi e Giulio Scarnicci, storici autori teatrali e televisivi. E poi il cinema dove è stato diretto da registi come Ugo Gregoretti e Marco Ferreri.

Le riviste d’avanspettacolo

Il primo contributo di Tognazzi à la carte è intitolato Album personale. È il gennaio del 1954, la televisione è appena nata e la Rai manda in onda un filmato dove Ugo Tognazzi racconta i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo.

Con la sua caratteristica ironia, l’attore rivive la sua vita. Il suo impegno all’accademia filodrammatica, frequentata nel dopo lavoro, quando era un impiegato presso il salumificio Negroni.

E poi il successo con le riviste d’avanspettacolo, che grande interesse suscitavano al pubblico di allora. Viva le donne, Paradiso per tutti e Castelli in aria sono solo alcune delle opere interpretate da Ugo Tognazzi in teatro.

Tognazzi e Vianello

Siamo alla metà degli anni Cinquanta e l’attore crea un solido rapporto artistico con Raimondo Vianello. Tognazzi à la carte ricorda questo fortunato sodalizio riproponendo esilaranti sketch.

I due attori non si limitano al puro intrattenimento, come in una loro apparizione a Canzonissima dove insieme a Marina Palombo, si esibiscono sulle note della canzone Javapache di Luciano Tajoli. Ma ironizzano anche sulla società italiana con la parodia de La donna che lavora.

I primi filmati di Tognazzi à la carte ripropongono l’ironia surreale dell’attore con contributi comici come la parodia di Giulietta e Romeo e Il conte di Montecristo. Poi seguono le parodie di trasmissioni televisive, Lascia o raddoppia e Viaggio nella valle del Po.

Il pollo ruspante e Una storia moderna – L’ape regina

Molto interessanti sono i contributi che ritraggono Ugo Tognazi nel mondo del cinema. Lo vediamo sul set de Il pollo ruspante, episodio di Ugo Gregoretti del film Ro. Go. Pa. G. L’attore e il regista appaino impegnati in una conversazione sull’antiquariato, passione che li accomuna.

Tognazzi à la carte non tralascia di riproporre delle interviste rilasciate dall’attore. È il 1963 e l’artista partecipa al Festival di Cannes, grazie all’ interpretazione in Una storia moderna- L’ape regina di Marco Ferreri.

Nel 1967, Ugo Tognazzi torna al Festival di Cannes per il suo ruolo da protagonista in L’immorale di Pietro Germi. E in questa occasione l’attore ricorda altri suoi celebri ruoli come quello interpretato in La donna scimmia (1964) di Marco Ferreri.

Ugo Tognazzi regista

L’antologia ricorda anche Ugo Tognazzi regista, come il filmato dell’anteprima mondiale del suo Il fischio al Naso (1967), ispirato da un racconto di Dino Buzzati. In questo prezioso contributo si fa un accenno al coinvolgimento dell’attore in Il viaggio di G. Mastorna, film di Federico Fellini, mai realizzato.

Ugo Tognazzi regista viene ricordato anche nella rubrica Domenica cinema, all’interno di Domenica in, condotta da Pippo Baudo. Il presentatore introduce I viaggiatori della sera (1979), ma il film ebbe molte restrizioni da parte della censura. Ugo Tognazzi, sembra molto rammaricato e inizia a provocare, dirottando la discussione su argomenti politici come la legalizzazione delle droghe.

Tognazzi à la carte non poteva mancare di ricordare la saga di Amici Miei. In un breve filmato vediamo l’attore durante il doppiaggio di Amici Miei – Atto II (1982) di Mario Monicelli.

Ugo Tognazzi è in compagnia di Gastone Moschin, Adolfo Celi e Renzo Montagnani, un altro grande interprete del cinema italiano, spesso dimenticato.

Rai Play rende omaggio ad Ugo Tognazzi con l'antologia Tognazzi à la carte