fbpx
Connect with us

IN SALA

Paolo Conte, Via con me : l’avvocato delle canzoni

Paolo Conte,Via con me di Giorgio Verdelli è il racconto intimo di un uomo che ha fatto della sua cultura la sua passione. Da non perdere

Publicato

il

Paolo Conte,Via con me presentato Fuori Concorso alla Mostra del cinema di Venezia arriva in sala come evento speciale.

Il documentario, diretto da Giorgio Verdelli, racconta al pubblico l’artista Paolo Conte.

L’ultima sigaretta prima di cominciare

Dopo “l’ultima sigaretta prima di cominciare“, il cantautore piemontese si presenta alla macchina da presa raccontando i suoi inizi, la sua Asti e il rapporto con la musica.

Impreziosito da testimonianze video, foto e interviste a familiari, amici ed estimatori, Paolo Conte, Via con me è un racconto cinematografico che scava nel profondo di un personaggio colto e affascinante.

Descritto da tanti amici, come Roberto Benigni e Pupi Avati, come uomo estremamente bello, il documentario si compone di ricordi e spiega come un estimatore di Conte arrivi a legarsi prima al cantautore e dopo all’uomo.

Dichiarando la similitudine tra il suo lavoro di scrittura creativa a quello di scrittura cinematografica, Conte mette a nudo le sue canzoni. Così si comprende il significato insito nella profondità del testo, rimanendo colpiti dalla grandezza emotiva dell’uomo Paolo Conte.

Potremmo dire che più che un documentario, Paolo Conte, Via con me sia un’analisi del testo di circa un’ora e mezza in cui il tessuto narrativo è estremamente sentito e voluto dal suo creatore.

Gli inizi

Cresciuti in una famiglia dove la musica è sempre stata protagonista, i fratelli Conte, raccontano gli anni di gioventù, i primi approcci con gli strumenti e i gruppi creati insieme.

Scavando in questi ricordi Conte parla della sua Asti, una città di tragediografi che non poteva non avvicinarlo alla musica jazz in quanto difficile ma piena di fuoco e tenerezza.

Avvocato di professione, Paolo Conte ha cominciato la carriera musicale scrivendo canzoni per Jannacci e Celentano.

Scrivendo ha realizzato la passione per le parole e per il volerle cantare :”Ho cominciato a cantare canzoni per difenderle. Sono l’avvocato difensore delle mie canzoni“.

La Confusione mentale di fine secolo

Il successo, il rapporto speciale con Napoli e con Parigi, lo hanno reso semplicemente unico.

Ciò che traspare da questo documentario infatti, oltre alla vasta cultura artistica posseduta da Paolo Conte, è la sua incredibile umanità. Una dote che lo rende ricco, carismatico ma sempre fedele a se stesso. Pur essendo famoso in tutto il mondo, osannato da musicisti e critici musicali, Conte è un uomo semplice, coerente e innamorato di ciò che fa.

Ed è descrivendo il particolare rapporto con il suo pubblico e con ciò che questo sente con le sue canzoni che azzarda la definizione del suo genere ovvero una “confusione mentale di fine secolo“.

Paolo Conte,Via con me è al cinema solo dal 28 al 30 Settembre, e  vi consigliamo di non perderlo.