Cena con delitto – Knives Out di Rian Johnson: un’interessante rivisitazione di un genere da tempo messo in soffitta

Scritto, diretto e interpretato con rara maestria, Cena con delitto – Knives Out di Rian Johnson rappresenta qualcosa di sorprendentemente fresco nell’attuale panorama cinematografico di area mainstream, pur lavorando su una divertita riscrittura del canovaccio narrativo che, tra unità di luogo e personaggi archetipici, si fonda sul più classico dei whodunit

  • Anno: 2019
  • Durata: 131'
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Genere: Azione, Drammatico
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Rian Johnson
  • Data di uscita: 05-December-2019

Un genere adorabilmente fuori moda

Riuscite a immaginare qualcosa di più incredibilmente fuori moda di un giallo classico à la Agatha Christie? Proprio la più famosa giallista britannica è infatti il vero nume tutelare di questo Cena con delitto – Knives Out.  Due anni fa Kenneth Branagh, con il suo Assassinio sull’Orient Express, si era limitato a riprendere in mano l’opera più celebre della Christie per riproporre al pubblico, in versione solo leggermente più action, sia il plot che l’abitudine molto seventies di stipare il cast di star un po’ agée e aveva comunque portato a casa il risultato, pur non raggiungendo le vette dell’originale di Sidney Lumet.

La componente metatestuale in Cena con delitto – Knives Out

L’operazione di Rian Johnson è invece più interessante e, al contempo, coraggiosa. Perché, piuttosto che limitarsi a un remake, l’autore di Looper gioca con il genere giallo più o meno come ha fatto con l’universo narrativo di Star Wars ne Gli ultimi Jedi. Solo che qui, libero dal peso delle aspettative di una fan base eccessivamente ortodossa, trova molta più libertà di movimento. La componente metatestuale dell’opera è sottolineata anche da uno dei protagonisti del film quando, osservando la residenza di Harlan Thrombey, esclama “sembra il tabellone di Cluedo”.

Una divertita riscrittura del più classico dei whudunit

Così, come il quasi omonimo – se non altro nella traduzione italiana – Invito a cena con delitto o il meno conosciuto Signori, il delitto è servito (dichiaratamente ispirato al gioco da tavola della Hasbro), anche questo Cena con delitto – Knives Out lavora su una divertita riscrittura del canovaccio narrativo che, tra unità di luogo e personaggi archetipici, si fonda sul più classico dei whodunit. Ecco dunque che, nell’arco di due ore abbondanti talmente scorrevoli da sembrare la metà, vengono passati in rassegna quasi tutti i cliché del romanzo giallo.

La trama

L’agiato romanziere Harlan Thrombey (Christopher Plummer) viene trovato morto, con la gola tagliata, nella sua proprietà, la mattina dopo la festa per il suo ottantacinquesimo compleanno. Il celebre detective Benoit Blanc (Daniel Craig), uomo di straordinario intuito e carisma, è incaricato del caso e sospetta si tratti di un omicidio. Ogni componente della famiglia del defunto, infatti,  avrebbe avuto un più che valido motivo per eliminare Harlan. E, man mano che si avvicina il fatidico giorno della lettura del testamento, l’avida e disfunzionale famiglia Thrombey si rivela molto più complicata e conflittuale di quanto sembrasse all’inizio.

Personaggi raffinatissimi e complessi

Al netto di un cast di primissimo ordine pur nel suo non inseguire a tutti i costi il facile glamour – quelli di Don Johnson e Jamie Lee Curtis sono due ripescaggi efficacissimi e niente affatto banali – ciò che stupisce maggiormente è la qualità della scrittura, tutta opera dello stesso Johnson. Personaggi raffinatissimi e complessi, sebbene adorabilmente bidimensionali, come il genere impone, è dialoghi serrati che lavorano sull’accumulo di elementi senza mai perdere di vista la natura indiscutibilmente ludica dell’intera operazione.

Un cast di prim’ordine

Daniel Craig costruisce, con pochi tocchi di gran mestiere, una figura di investigatore privato buffa e, al tempo stesso, carismatica che potrebbe tranquillamente essere frutto della penna di Agatha Christie e che, paradossalmente, è l’antitesi di quel James Bond che, a partire dal rebranding di Casino Royale, lo ha reso definitivamente una star. Ma l’intero cast contribuisce in parti eguali alla riuscita di un film che lavora su più livelli. Spassoso ed elegante esercizio di stile che rende omaggio a uno stile con delle coordinate fin troppo precise, ma anche credibile come giallo in sé.

Un film classico eppure attuale

Allo stesso modo il gioco dei rimandi non impedisce a Johnson di tenere i piedi ben saldi nel 2019, con una serie di taglienti allusioni alla questione dell’immigrazione negli Stati Uniti e, più in generale, alla cecità sociale di certa upper class americana. Come a dire che sì, Cena con delitto – Knives Out è godibile come un film di altri tempi, ma è ben lungi dall’essere un mero compitino ben fatto. Scritto, diretto, interpretato e montato con rara maestria, il film di Rian Johnson rappresenta qualcosa di sorprendentemente fresco nel panorama cinematografico attuale, soprattutto se si considera quanto siano antichi gli ingredienti di cui è composto.

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Utlima modifica: 3 Dicembre, 2019



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