60° Festival Dei Popoli a Firenze: Un Uomo Deve Essere Forte. Intervista alle registe Ilaria Ciavattini e Elsi Perino

Un Uomo Deve Essere Forte è il documentario di Ilaria Ciavattini e Elsi Perino, presentato il 5 novembre in occasione del 60° Festival Dei Popoli a Firenze, che racconta la storia di Jack e la sua transizione da identità femminile a maschile

  • Anno: 2019
  • Durata: 62'
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Ilaria Ciavattini, Elsi Perino

Qual è il feedback generale che avete recepito dalla presentazione del film?

Ilaria Ciavattini. È andata molto bene e la sala era quasi piena. Pinangelo Marino ci ha posto delle belle domande e, soprattutto, un paio di persone del pubblico son venute ad abbracciarci con le lacrime agli occhi. Sentiamo che questo potrebbe essere un riscontro senz’altro positivo: c’è stata un’emozione evidente. In sala, inoltre, c’era molta gente che conosceva bene il nostro progetto e, quindi, ci siamo sentite a casa.

Come siete entrate a conoscenza della storia di Jack?

Elsi Perino. Siamo partite innanzitutto dall’argomento, studiando la sfera identitaria delle persone che attuano la transizione. Abbiamo iniziato ad approfondire la tematica nel 2014, quando in Italia se ne parlava ancora poco; c’era pochissimo materiale reperibile, quasi tutto in letteratura. Io e Ilaria abbiamo poi monitorato alcuni ragazzi che si raccontavano tramite YouTube o altri canali social, passo per passo. Lì abbiamo intercettato la storia di Jack, l’abbiamo contattato, gli abbiamo presentato il progetto e la volontà di raccontare per la prima volta in Italia una transizione dal punto uno ai documenti, abbiamo costruito un rapporto di fiducia con lui e ripreso tutto il processo.

Quanto son durate le riprese, in particolare?

Abbiamo iniziato a girare a novembre del 2015 e terminato a ottobre del 2018.

Quali sono state, invece, le difficoltà nell’affrontare una tematica talmente delicata?

La tematica è chiaramente delicata perché abbiamo avuto a che fare con un gruppo abbastanza ampio di persone che si relazionano a questo argomento, principalmente tra di loro. Non è niente di nuovo il fatto che in Italia non ci sia un’educazione riguardante l’identità di genere, la transizione, e tutto quello che ha a che vedere con gli studi di genere. Noi siamo state le prime a doverci seriamente documentare. Non avevamo davvero idea su quale fosse il mondo, ma anche sulle procedure, sugli step medici e legali. Non potendo reperire delle informazioni in maniera facilissima, ci siamo andate a documentare su questi gruppi tramite Facebook, e su altri social. In Italia, non solo se ne parla poco, ma anche come qualcosa legata alla pruderie: si parla generalmente solo di trans donne, mai uomini, c’è grande confusione sui percorsi di transizione. In televisione, la narrazione che se ne fa è quasi sempre legata esclusivamente agli eventi di cronaca un po’ al limite. Noi invece abbiamo voluto raccontare una storia dai risvolti positivi. Volevamo rompere qualche stereotipo legato alla sessualità maschile o femminile. Speriamo di aver dato un esempio di dialogo su quanto siano inutili gli stereotipi.

Il titolo è Un Uomo Deve Essere Forte. Anche Jack sostiene ciò, quando gli viene chiesto cosa significhi essere un uomo. Qual è il reale intento del titolo?

La nostra è essenzialmente una provocazione. Il nostro titolo ribalta lo stereotipo: siamo le ultime persone che potrebbero credere davvero a questa frase. È un po’ la stessa cosa che è successa per un film cult degli anni ’90: Boys Don’t Cry. I ragazzi piangono, eccome, e le ragazze possono essere forti. Lo stesso Jack ci ha risposto alla prima intervista con quella freddezza tipica dell’inizio percorso, ma nel finale è emotivamente un’altra persona.

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Utlima modifica: 8 Novembre, 2019



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