Oggi su Iris alle 15,15 Respiro di Emanuele Crialese, premio della Semaine de la Critique al Festival di Cannes

Vincitore della Semaine de la Critique al Festival di Cannes nel 2002, Respiro è il film che ha rivelato al pubblico il talento di Emanuele Crialese, un talento peraltro confermato, in misura forse ancora maggiore, nella pellicola successiva, Nuovomondo. Film duro e bellissimo come la terra dove è ambientato, l'isola di Lampedusa

  • Anno: 1999
  • Durata: 90'
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Emanuele Crialese

Oggi su Iris alle 15,15 Respiro, un film drammatico italiano del 2002 scritto e diretto da Emanuele Crialese. Il film si avvale di Valeria Golino come unica attrice protagonista professionista, e di diversi attori non professionisti o all’epoca poco conosciuti (come Elio Germano). È girato interamente a Lampedusa, dove si svolge la storia, e dove il film è stato concepito dal suo autore, che vi ha vissuto per alcuni mesi, e realizzato parzialmente in lingua siciliana. Il compositore John Surman ha scritto la colonna sonora, realizzata principalmente con il sintetizzatore e sassofono. Nelle prime sequenze del film e nel trailer è possibile anche sentire il brano musicale Sentimento di Patty Pravo. Respiro si è aggiudicato il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes nel 2002. Con Valeria Golino, Vincenzo Amato, Francesco Casisa, Veronica D’Agostino, Filippo Pucillo.

Sinossi
Isola di Lampedusa. Pasquale, detto Boccanera, è un tredicenne che ama trascorrere il tempo a cacciare uccelli con la fionda, scontrarsi con le bande rivali e a impennare la Vespa per fare colpo sulle ragazzine. Boccanera ha una sola persona a cui deve rendere conto: suo padre Pietro. Sì perché sua madre Grazia è la vergogna della famiglia, una donna considerata da tutti una tipa stravagante. Quando Pietro vuole farla ricoverare a Milano, Boccanera decide di nasconderla in una grotta facendo credere a tutti che sia morta.

Respiro è il film che ha rivelato al pubblico il talento di Emanuele Crialese, un talento peraltro confermato, in misura forse ancora maggiore, nella pellicola successiva del regista, Nuovomondo. Sorretto da una sceneggiatura impeccabile, Crialese filma una storia che mette in scena la sana follia di una donna siciliana dal carattere libero e anticonformista, adottando uno stile di regia che sembra ispirarsi direttamente al comportamento stravagante della sua protagonista, afflitta da continui sbalzi d’umore, che il regista asseconda con squarci di cinema visionario (tutte le sequenze acquatiche al rallentatore, bellissime) che danno al film un tono surreale e magico. I modelli a cui si è ispirato Crialese sono alti – su tutti, Rossellini e Antonioni – e l’idea di filmare una storia realistica con uno stile visionario era un rischio, ma la scommessa è vinta brillantemente. Film duro e bellissimo come la terra dove è ambientato. Una storia ambientata in un Italia che va scomparendo in cui una donna, forse pazza o forse semplicemente desiderosa di rompere gli schemi rigidi e maschilisti della tradizione, mostra il peggio e il meglio della sua terra. Vedere per credere la bellissima sequenza finale.

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Utlima modifica: 23 Aprile, 2019



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