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Pet: l’innamorato canaro “amorale” di Carles Torrens

Segnali dall’universo digitale. Rubrica a cura di Francesco Lomuscio

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Koch Media arricchisce la propria collana Midnight Factory – dedicata al cinema horror, thriller e fantasy mondiale – rendendo disponibile su supporto blu-ray limited edition l’inedito Pet, co-produzione tra Spagna e Stati Uniti diretta nel 2016 dal barcellonese classe 1984 Carles Torrens, in questo caso al suo secondo lungometraggio da regista dopo Emergo, di cinque anni prima .

Ne è protagonista il Dominic Monaghan della trilogia Il Signore degli anelli nei panni del solitario Seth, dipendente di un canile della periferia di Los Angeles che sembrerebbe preferire la compagnia degli animali a quella degli umani e che pare cominciare ad andare fuori di testa dal giorno in cui, sull’autobus, incontra dopo tanti anni la ex compagna di scuola Holly, ovvero la Ksenia Solo de Il cigno nero.

Perché, oltre a corteggiarla senza avere successo, non solo non esita a spiare i suoi profili nei social network assumendo un vero e proprio comportamento da stalker, ma arriva ad iniettarle un agente paralizzante e a tenerla rinchiusa in una gabbia, segnando l’inizio di un legame malsano e perverso.

E, man mano che si trova anche il tempo di omaggiare televisivamente il super classico La notte dei morti viventi di George A. Romero, a tornare alla memoria sono immediatamente le immagini del famigerato fatto di cronaca nera riguardante il “Canaro della Magliana”, due anni più tardi fonte d’ispirazione per il premiatissimo Dogman di Matteo Garrone e il sanguinolento Rabbia furiosa – Er Canaro di Sergio Stivaletti.

Ma, sebbene, in mezzo a cadaveri pronti ad essere lasciati a terra, occhi perforati e crani fracassati, Pet aumenti in crudezza con l’avanzare dei fotogrammi, i suoi totali novantaquattro minuti di visione non si adagiano sull’ennesima storia di sequestro a base di efferatezze da torture porn e bizzarra (s)exploitation, bensì si costruisce su una sceneggiatura – a firma di Jeremy Slater – mai prevedibile nel mettere continuamente a confronto un lui convinto che l’amore sia sacrificio e una lei, invece, sostenitrice del fatto che si possa comprare.

Due personaggi magnificamente interpretati e tutt’altro che banali nel loro sviluppo, mirati ad accompagnare i continui ribaltamenti narrativi che, fino alla inaspettata conclusione, non possono fare a meno di rendere l’operazione un autentico gioiellino da schermo in un inizio terzo millennio in cui, in maniera più o meno ipocrita, la figura della donna viene sfruttata tra girl power e movimenti proto-femministi assortiti; sebbene Torrens abbia dichiarato: “Non c’è nessun tipo di ‘messaggio’ dietro a un film come Pet, non vuole insegnare nulla. E accetto la definizione di film ‘amorale’ nel senso che quel che la storia propone allo spettatore ha un contenuto terribile, quasi repellente”.

Un goiellino, quindi, assolutamente da non perdere, in questo caso racchiuso in custodia amaray inserita in slipcase cartonato e che, oltre a dispensare il trailer nella sezione del disco relativa ai contenuti speciali, offre un interessante booklet all’interno della confezione.

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