I succhiasangue di Vampires resuscitano in alta definizione

 

Non diventano pipistrelli, non dormono in bare di lusso ed è possibile ucciderli soltanto conficcandogli paletti nel cuore o esponendoli alla luce del giorno.

Intenti a garantirsi l’esistenza anche sotto quest’ultima entrando in possesso della croce di Bérzier, sono i succhiasangue guidati dal temibile Valek incarnato da Thomas Ian Griffith, al centro del Vampires che il maestro della paura su celluloide John Carpenter – attingendo da un romanzo di John Steakley – ha messo in piedi nel 1998, tra un Fuga da Los Angeles e un Fantasmi da Marte.

Succhiasangue alla cui ricerca, armatissimi di balestre e pistole, sono Jack Crow e l’amico Anthony Montoya, ovvero James Woods e Daniel Baldwin, alla guida di un implacabile gruppo di ammazzavampiri e con al loro fianco Katrina alias Sheryl Lee, utile perché in diretto contatto psichico con il malvagio signore della notte, essendo stata morsa da lui.

Del resto, con il movimento tutt’altro che assente già a partire dalle primissime sequenze, è in maniera evidente una vicenda on the road mirata a miscelare l’action movie con il cinema dell’orrore quella che prende progressivamente forma sulle desertiche strade del Nuovo Messico, immersa in un clima da moderno western che può sicuramente richiamare alla memoria quello del magnifico Il buio si avvicina di Kathryn Bigelow, ma che, considerando l’anno di produzione, ci spinge tranquillamente a pensare sia stata influenzata da Dal tramonto all’alba di Robert Rodriguez, del 1996.

Anche perché stiamo parlando della pellicola che, proprio insieme a quel cult istantaneo interpretato da George Clooney e Quentin Tarantino, ha provveduto a riportare nella loro forma maggiormente brutta, sporca e cattiva (quindi, spaventosa) i discendenti cinematografici di Nosferatu, i quali, negli anni Novanta, avevano fastidiosamente finito per ingentilirsi in maniera eccessiva nell’immagine in seguito al successo riscosso da titoli del calibro del coppoliano Dracula di Bram Stoker e Intervista col vampiro di Neil Jordan.

E, come di consueto autore anche della memorabile colonna sonora, colui cui dobbiamo autentici classici del genere quali Halloween – La notte delle streghe e La cosa non manca neppure di andarci giù pesante in fatto di violenza e splatter, immortalando non solo vampiri che prendono fuoco ancora vivi, ma anche decapitazioni, corpi trapassati a mani nude e altri aperti verticalmente in due.

Senza dimenticare, però, di introdurre il suo inconfondibile marchio di riconoscimento attraverso una evidente critica sociale rivolta al potere, qui destinata a trasformare il coinvolgente insieme – oltretutto arricchito da un’apparizione del Frank Darabont che ha poi creato la serie televisiva The walking dead nel ruolo di un tizio impegnato a fare benzina – in una affascinante allegoria anticlericale in fotogrammi.

Generatore anche dei sequel Il cacciatore delle tenebre di Tommy Lee Wallace e Vampires 3 di Marty Weiss, è CG Entertainment (www.cgentertainment.it) a renderlo finalmente disponibile su supporto blu-ray, accompagnato nella sezione extra da due trailer (italiano e originale), otto minuti di b-roll, sei di making of e dodici di interviste al cast.

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