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VISTI AI FESTIVAL

Plan B (Festival di Roma 2009 In Concorso)

Ancora omosessualità al Festival di Roma, stavolta però declinata al maschile. Marco Berger, il regista del film, non ancora trentenne, costruisce un’originale e, a tratti, divertente storia d’intreccio amoroso, un classico triangolo lui-lei-lui.

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Ancora omosessualità al Festival di Roma, stavolta però declinata al maschile. Marco Berger, il regista del film, non ancora trentenne, costruisce un’originale e, a tratti, divertente storia d’intreccio amoroso, un classico triangolo lui-lei-lui.

Bruno lascia la sua ragazza, che dopo qualche tempo comincia a frequentare Pablo. Da questo momento Bruno cercherà di riconquistare la sua ex che, pur concedendosi ancora sessualmente, non intende ricucire il rapporto. È a questo punto che si profila il piano B: avendo saputo da un’amica comune che Pablo in passato aveva avuto un’esperienza omosessuale, Bruno cercherà di adescare il rivale, corteggiandolo, per riavere il campo libero con la sua fidanzata. Situazioni esilaranti si susseguono sullo schermo, soprattutto grazie all’istrionismo di Bruno (Manuel Vignau) che, nelle vesti di diavolo tentatore, inscena delle macchiette davvero gustose, come quando, per scherzo, chiede a Pablo (Lucas Ferrero) di baciarlo in pubblico. Il fatto è che il cinismo machiavellico di Bruno finirà per ritorcersi contro di lui. Quando ha praticamente ottenuto il suo scopo, confondendo Pablo che lascia la ragazza contesa, Bruno prende coscienza di non voler più tornare con la sua ex. Ebbene si, Bruno, con suo sommo stupore, comprende di essersi innamorato perdutamente di Pablo, che seppur venuto a conoscenza del diabolico piano, ricambia positivamente la plateale dichiarazione d’amore dell’amico-rivale, con bacio strappa lacrime a suggellare il tutto.

Da segnalare che il film è stato girato in digitale ed è a basso costo, elementi quest’ultimi che costituiscono un valore aggiunto. L’unica osservazione che si può segnalare è, in alcuni momenti, la lentezza del ritmo. Per il resto il film risulta, in generale, interessante.

Luca Biscontini

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