“La sottile linea rossa” di Terrence Malick: oltre la rappresentazione

La rappresentazione della morte portata all’eccesso dal regista si rovescia nella morte della rappresentazione: essa morendo ri-vela l’irrappresentabile. Malick riesce inaspettatamente a dis-chiudere lo spazio utopico (un luogo-non luogo) dove si può dispiegare una trascendenza incatturabile dalla rappresentazione e che pure presuppone la rappresentazione stessa con la sua insuperabilità ed intoglibilità

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