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Figlia mia: Laura Bispuri costruisce un dramma nostrano, forte e visionario

Laura Bispuri, una regista che da sempre crede nelle donne, nella loro forza e nel loro protagonismo, costruisce un dramma nostrano, forte e visionario, seguendo passo passo le sue attrici – magnifiche ed acclamate a Berlino le interpretazioni di Valeria Golino, nel ruolo di Tina, ed Alba Rohrwacher in quello di Angelica – con una macchina da presa pronta a raccoglierne ogni respiro, emozione e goccia di sudore

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Eric Clapton: Life in 12 Bars, il documentario sulla vita artistica del celebre chitarrista britannico

“Clapton è Dio” era la frase che, scritta sui muri di Londra, sottolineava come Eric Clapton fosse diventato per molti un grande eroe della chitarra rock. È senza dubbio uno delle figure più iconiche della storia della musica, universalmente riconosciuto come uno dei più grandi performer di tutti i tempi. Al cinema solo il 26, 27 e 28 febbraio, distribuito da Lucky Red

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La vedova Winchester di Michael e Peter Spierig: Helen Mirren in una storia di fantasmi scialba e banale

La vedova Winchester s’ispira liberamente alla vera storia dell’ereditiera Sarah Pardee Winchester e alla sua magione, la Winchester House, che subì continui lavori fino alla sua morte. I gemelli australiani Michael e Peter Spierig, di origine tedesca, partono da qui per scrivere e dirigere il loro quinto lungometraggio, un horror ambientato alla fine dell’Ottocento, con protagonista Helen Mirren

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50 sfumature di rosso, ovvero la fine del desiderio e il ritorno alla normalità

L’ultimo capitolo della serie rafforza l’idea di un progetto che sotto mentite spoglie mira a rassicurare lo spettatore. A essere paradossale in 50 sfumature di rosso è l’incapacità delle immagini di farsi carico del desiderio insito nella personalità dei personaggi, tanto convenzionali e prevedibili risultano gli scampoli (perché di questo si tratta) dedicati ai piaceri all’arte amatoria

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Con Ore 15:17 – Attacco al treno Clint Eastwood mette in scena la verità della Storia e non solo la storia

Ore 15:17 – Attacco al treno, un po’ per la vicinanza anagrafica dei personaggi, un po’ per una comune matrice caratteriale (cui non è estranea la propensione militare delle parti in causa), sembra voler riprendere American Sniper da dove era finito, ovvero dalla messa in scena di un altro pezzo di storia americana. Ma regia “televisiva”, incapace di rimediare a una sceneggiatura che banalizza gli avvenimenti, rende il film un’opera priva di pathos e poco coinvolgente

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Evocando il caso di Giulio Regeni, Omicidio al Cairo è un noir politico che denuncia e commuove

Lontano da ogni retorica e senza mollare neanche per un attimo il filo della narrazione, Omicidio al Cairo riprende certe atmosfere presenti nei romanzi di Raymond Chandler, aggiornandole allo spirito dei tempi e soprattutto ai dettami di certo cinema neo noir. Un film non mancherà di far discutere per le molte analogie con il caso relativo alla morte del nostro Claudio Regeni. Da non perdere quando arriverà nelle sale italiane

Taxi Drivers_Slumber - Il demone del sonno_Koch Media_Midnight Factory_Luca Biscontibi

Slumber – Il demone del sonno: un efficace horror che si muove tra scienza e superstizione, verità e menzogna, realtà e immaginazione

Slumber – Il demone del sonno si dipana in un crescendo di tensione in cui a destare inquietudine è l’impossibilità di riuscire a tracciare una netta linea di demarcazione tra scienza e superstizione, verità e menzogna, realtà e immaginazione. Distribuito da Midnight Factory per Koch Media, Slumber – Il demone del sonno sarà nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 1 Febbraio

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Paradise: con una narrazione non convenzionale Andrej Končalovskij ribadisce l’importanza del valore della testimonianza nel cinema

Končalovskij non racconta la solita storia ed evita, soprattutto, di cadere nella trappola dell’estetizzazione dell’orrore, non si lascia cioè risucchiare, come tanti altri autori hanno fatto in passato, dalla tentazione di prodursi nella rappresentazione della sofferenza; sa abbassare lo sguardo, e lasciare saggiamente fuori campo ciò che merita di essere solo segnalato e non mostrato

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Tra minimalismo e spettacolarità, L’America amara di Downsizing – Vivere alla grande, il nuovo film di Alexander Payne

Con Downsizing – Vivere alla grande, Alexander Payne mette in scena la crisi del sogno americano. Un’opera che sembra fare eccezione nella filmografia del regista, non solo per una questione di budget ma anche in virtù dell’evidente apertura verso forme cinematografiche in grado di dare un’impronta spettacolare alla ricognizione umana effettuata dall’autore. Con Matt Damon e Christoph Waltz

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Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino: un’intensa storia d’amore omosessuale ambientata nel nord Italia

Chiamami col tuo nome diretto da Luca Guadagnino, scritto da James Ivory e tratto dal romanzo omonimo del 2008 di André Aciman, chiude l’ideale “trilogia del desiderio” del regista italiano iniziata con Io sono l’amore (2009) e proseguita con A bigger splash (2015). Il film descrive con delicatezza la storia tra due ragazzi in un contrasto controllato tra l’emozione dei sentimenti e le sue inevitabili fragilità senza ricorrere a stereotipi o estremizzazione

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Fabrizio De André. Principe Libero, un omaggio poetico e commovente a De André uomo e artista

Fabrizio De Andrè. Principe libero è un film biografico di tre ore, che sarà distribuito in trecento sale italiane solo il 23 e 24 Gennaio, e poi verrà trasmesso su Rai 1 in due serate, il 13 e il 14 Febbraio. Ma è soprattutto un omaggio alla poetica e all’umanità del più grande poeta italiano degli ultimi cinquant’anni, come lo definisce l’amica Fernanda Pivano, nel film Orietta Notari

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The Shape of Water di Guillermo Del Toro: un’interessante occasione per riflettere in maniera significativa sui processi di soggettivazione del futuro

Vincitore del Leone d’Oro alla scorsa edizione della mostra del cinema di Venezia e di due Golden Globe, The Shape of Water di Guillermo Del Toro è un buon film sul piano iconografico, della messa in scena e della narrazione, ma il suo plusvalore consiste nel fornire allo spettatore un’occasione per riflettere in maniera significativa sui processi di soggettivazione del futuro

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L’ora più buia: biopic anomalo su Winston Churchill con Gary Oldman in una superlativa interpretazione

Una superlativa prova attoriale di Gary Oldman nell’interpretazione di Winston Churchill nel film di Joe Wright, biopic anomalo sullo statista inglese. L’ora più buia risulta un prodotto ottimamente confezionato, anche se a volte pecca di una certa agiografia e di una perfezione del profilmico che rasenta l’affettazione, ma che alla fine riesce a spettacolarizzare e rendere interessante un momento storico particolare della Seconda Guerra Mondiale

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Bigfoot Junior: il nuovo film di animazione del belga Ben Stassen, oltre a essere assai riuscito tecnicamente pone interessanti spunti di riflessione

Per il suo sesto film il belga Ben Stassen, uno dei più importanti registi nel campo del cinema d’animazione in 3d, sceglie di raccontare un personaggio canonico del folclore americano come il Bigfoot, il misterioso uomo scimmia che abita nelle foreste e nelle regioni fredde degli Stati Uniti e del Canada. Sul piano tecnico quello Bigfoot Junior si rivela un traguardo pienamente raggiunto e molti sono gli spunti di riflessione che fornisce allo spettatore

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Tre manifesti a Ebbing, Missouri: pur certamente efficace, il film di Martin McDonagh non possiede quell’autentico rigore morale per assurgere al ruolo di coscienza critica della società americana che mette in scena

Vincitore di quattro Golden globe, Tre manifesti a Ebbing, Missouri si trova la strada spianata verso gli Oscar, forte dei premi conquistati e del consenso di gran parte della critica americana. Eppure il film di Martin McDonagh non possiede quell’autentico rigore morale per assurgere al ruolo di coscienza critica della società americana che mette in scena

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Tra realtà e fantasia, Edhel di Marco Renda dimostra che nel cinema le idee contano ancora qualcosa

Non potendo contare sui budget milionari dei colleghi americani, Marco renda lascia al fuori campo il compito di evocare l’immaginario che in altri film viene mostrato con le possibilità della CG e che qui, in felice opposizione, è sostituito dalla capacità di incanalare le manifestazioni del fantastico nel tessuto del quotidiano. Un esordio interessante e per lo più esente dalle ingenuità sovente riscontrabili nelle opere prime

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Tutti i soldi del mondo: l’ultimo film di Ridley Scott è un’affilata messa in scena della realpolitik della vita interiore

Ridley Scott, che ha deciso di realizzare il film sull’onda dell’entusiasmo provocato dalla lettura della sceneggiatura di David Scarpa, allude senza sosta a quella realpolitik che amministra anche i più profondi e complessi meccanismi della vita psichica. Schiacciare Tutti i soldi del mondo su un’analisi che non tenga conto del consistente fuori campo cui rimanda sarebbe un’operazione miope, che, tra l’altro, costituirebbe un’ingenua svalutazione dell’intelligenza del regista americano

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Vi presento Christopher Robin, il nuovo film di Simon Curtis, delinea con efficacia un difficile rapporto padre-figlio

Vi presento Christopher Robin, il nuovo film diretto dal regista Simon Curtis racconta il complesso rapporto che lo scrittore inglese Alan Alexander Milne ha avuto con il figlio Christopher Robin. Un prodotto piacevole e degno di visione, grazie non solo alle ottime interpretazioni degli attori, ma anche all’accurata ricostruzione della triste infanzia del protagonista

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