Il titolo Lee Cronin – La mummia è probabilmente dovuto ad una precisa scelta distributiva mirata a distinguere il film in questione dal franchise Universal La mummia. Il franchise costituito dai lungometraggi interpretati da Brendan Fraser, per intenderci. In questo caso, infatti, è Warner Bros a distribuire in home video – dopo averlo portato in sala – il film diretto, appunto, da Lee Cronin. Regista di Hole – L’abisso e de La casa – Il risveglio del male. E, curiosamente, proprio a quest’ultimo si avvicina nel look generale e nello svolgimento l’operazione. Ancor prima che a precedenti versioni da grande schermo del mito bendato della letteratura e della Settima arte horror.
Versioni di cui ricordiamo almeno La mummia interpretato nel 1932 da Boris Karloff e La mummia con Christopher Lee, datato 1959.
Senza contare il dimenticabilissimo La mummia che ha visto protagonista Tom Cruise nel 2017. Quindi, con accenni di splatter già a partire dal prologo, troviamo in scena il giornalista Charlie Cannon e sua moglie Larissa, ovvero Jack Reynor e Laia Costa. Coppia la cui giovane figlia Katie alias Natalie Grace scompare misteriosamente nel deserto senza lasciare traccia. Per poi fare improvvisamente e inaspettatamente ritorno a casa otto anni più tardi. Da qui, Lee Cronin – La mummia si evolve in un incubo ad occhi aperti dovuto allo strano comportamento manifestato dalla ragazzina, palesemente invasata.
Man mano che a far parte della partita abbiamo anche May Kalamawy nei panni della detective Dalia Zaki. Al centro di una vicenda richiamante a suo modo il plot del fulciano Manhattan baby. A sua volta, però, probabilmente influenzato dal romanzo Il gioiello delle sette stelle di Bram Stoker, portato al cinema nel 1980 tramite Alla 39ª eclisse. Con la differenza che le oltre due ore e dieci di visione concretizzate da Cronin puntino tutt’altro che a prendersi sul serio. In quanto, tra craniate frontali e disgustosi tagli di unghie l’ironia non manca davvero. Un aspetto, dunque, che spinge ancor di più ad accostare l’insieme al già menzionato La casa – Il risveglio del male.
Tanto più che, proprio come nella saga inventata da Sam Raimi, anche qui subentra ad un certo punto una registrazione audio riguardante la maledizione.
Una grottesca veglia funebre, contorsioni da tipiche storie di esorcismi, scorpioni nella bocca e pericolosi coyote fanno il resto in Lee Cronin – La mummia. Oltretutto corredato di vomitate assortite che ricordano Il signore del male di John Carpenter. Fino all’ultima parte grondante spettacolarità gore di un horror che ora potete recuperare in edizione steelbook comprendente il 4K Ultra HD e il blu-ray del film. Entrambi impreziositi da contenuti extra spazianti dal commento audio del regista a dieci minuti di scene eliminate, passando per undici di making of. Più le featurette Producing possessions and ancient demons e A bloody and grotesque spectacle, rispettivamente della durata di cinque e quasi otto minuti.