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Liberare la Bellezza Festival 2026 a Todi dal 24 luglio al 2 agosto

Cinema, teatro, musica, letteratura e spiritualità con ospiti come Valerio Mastandrea, Michele Placido, Kim Rossi Stuart, Ascanio Celestini e Lech Majewski.

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Liberare la Bellezza

Dal 24 luglio al 2 agosto 2026 torna Liberare la Bellezza Festival, la manifestazione culturale che trasforma Todi in un punto d’incontro tra cinema, teatro, musica, letteratura e spiritualità. Giunto alla sua quarta edizione, il festival diretto da Alberto Di Giglio conferma la propria vocazione: fare della bellezza uno strumento di dialogo, riflessione e speranza, attraverso un ricco calendario di incontri con artisti, registi, attori, scrittori e intellettuali.

Il Giardino degli Amici dell’Orto ospiterà una rassegna che negli anni è diventata uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’estate umbra, proponendo un percorso capace di mettere in relazione le arti con i grandi temi dell’esistenza contemporanea.

Liberare la Bellezza Festival 2026: la bellezza come strumento di dialogo

L’idea alla base di Liberare la Bellezza Festival 2026 è che la bellezza rappresenti molto più di un semplice valore estetico. Attraverso cinema, teatro, musica e letteratura, il festival vuole offrire nuove prospettive per leggere il presente e creare occasioni di confronto tra pubblico e protagonisti della cultura italiana e internazionale.

La direzione artistica di Alberto Di Giglio continua così un percorso che vede le arti come strumenti privilegiati per interrogare la realtà, favorire l’incontro tra persone e generare speranza.

Todi protagonista dell’estate culturale umbra

Per il sindaco Antonino Ruggiano, la manifestazione interpreta perfettamente l’identità della città.

«Come Sindaco di Todi è per me un onore e un motivo di orgoglio salutare l’avvio di una nuova edizione di questo festival, che non è soltanto un cartellone di eventi ma una vera e propria dichiarazione di intenti, una missione culturale che sposa perfettamente l’anima della nostra città. Todi, con la sua storia millenaria, le sue pietre vive e i suoi scorci paesaggistici, è essa stessa un manifesto di bellezza. Ma la bellezza, per rimanere tale, non può essere soltanto contemplata: deve essere vissuta, interrogata e, come suggerisce il titolo della rassegna, liberata.»

Anche l’assessore alla Cultura Alessia Marta sottolinea come il festival rappresenti un’importante occasione di riflessione sul ruolo del cinema e delle arti nella società contemporanea, trasformando Todi in un luogo dove cultura e spiritualità si incontrano.

Il programma di Liberare la Bellezza Festival 2026

L’edizione 2026 propone un calendario ricco di appuntamenti con alcuni dei protagonisti più autorevoli del panorama cinematografico, teatrale e letterario.

L’inaugurazione, venerdì 24 luglio, sarà affidata allo spettacolo “La sola radice del mondo. Maria di Nazareth da Dante a De André”, diretto e interpretato da Riccardo Leonelli, con Emanuele Cordeschi, un viaggio teatrale tra poesia, musica e spiritualità.

Uno dei momenti più attesi sarà quello del 25 luglio, dedicato all’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Nel corso della serata verrà presentato il volume “Francesco al cinema” di Arnaldo Casali, saranno mostrate le prime anticipazioni del film La leggenda dei tre compagni e interverrà il regista polacco Lech Majewski, tra le figure più importanti del cinema europeo contemporaneo. Al cineasta sarà inoltre conferito l’Angelo d’Oro, riconoscimento assegnato dal Terni Film Festival.

Il rapporto tra arte e spiritualità proseguirà con un incontro dedicato a Jacopone da Todi, curato da fra Alessio Mecella OFM, e con la serata “Le infinite vie della bellezza”, che intreccerà filosofia, poesia, musica e immagini attraverso le opere di Platone, Sant’Agostino, Dante, Jacopone, Keats, Dostoevskij e San Francesco. Interverranno GianClaudio Lopez, Silvia Guidi, Daniela Poggi, Benedetta Giuntini, Riccardo Leonelli, Laura Toppetti, Gabriele Falcioni e Filippo Temperini.

Valerio Mastandrea, Michele Placido e Kim Rossi Stuart tra gli ospiti

Grande spazio sarà riservato anche al cinema italiano contemporaneo.

Valerio Mastandrea presenterà Nonostante, racconto intenso che esplora il confine tra vita e morte. Valerio Jalongo accompagnerà il pubblico alla scoperta del documentario Più grande del cielo, dedicato al tema dell’intelligenza artificiale, mentre Marco Gianfreda presenterà Tre regole infallibili, opera che riflette sulla bellezza come esperienza educativa e umana.

Tra gli appuntamenti più attesi figurano anche la presentazione di Eterno Visionario da parte di Michele Placido, omaggio cinematografico a Luigi Pirandello, e l’incontro con Kim Rossi Stuart, protagonista del film Brado, dedicato al rapporto tra uomo e natura.

Ascanio Celestini e la musica chiudono il festival

Tra gli ospiti più attesi torna Ascanio Celestini, già protagonista delle passate edizioni, che dialogherà con il pubblico in due incontri dedicati ai suoi libri Pasolini. Una vita anzi due e Poveri Cristi.

La musica avrà un ruolo centrale con il concerto del gruppo Settantavoltesette, che proporrà una rilettura di celebri canzoni italiane attraverso una prospettiva umana e spirituale.

A chiudere Liberare la Bellezza Festival 2026 sarà lo spettacolo “Giuseppe Ungaretti. Vita di un uomo”, interpretato da Massimo Popolizio, Mario Vitale e Davide Rondoni, dedicato alla figura e all’opera di uno dei più importanti poeti del Novecento.

Un festival dedicato alla cultura e alla speranza

L’intera manifestazione è attraversata dalla convinzione che cinema, teatro, musica e letteratura possano ancora rappresentare luoghi privilegiati nei quali riscoprire il significato dell’esperienza umana. Un messaggio che trova sintonia anche nelle parole di Papa Leone XIV, che ha definito il cinema un autentico «laboratorio di speranza», capace di raccontare la fragilità e la grandezza dell’uomo.

Liberare la Bellezza Festival 2026 è realizzato con il patrocinio dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del Comune di Todi, del Comitato Nazionale “San Francesco 800”, di ETAB La Consolazione, della Rivista del Cinematografo, del Terni Film Festival e di San Francesco Cinema e Comunicazione.