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Figari international short film festival

‘Holy Heaviness’: il peso del senso di colpa

Il cortometraggio di Farnoosh Abedi selezionato al Figari International Short Film Festival 2026

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Holy heaviness

A volte subiamo perdite che ci ancorano al suolo, fino a piegarci. Addii che non siamo capaci di sopportare e che anzi ci sembra sacrilego pronunciare. Holy Heaviness del regista iraniano Farnoosh Abedi è la storia di uno di questi dolorosi addii. Il corto è stato proiettato al Figari International Short Film Festival 2026, avvolgendo il pubblico in un’aura di consapevolezza e speranza. 

Un uomo vive la quotidianità col rincuorante peso dello spettro del padre. Dovrà imparare a lasciar andare il suo ricordo per accogliere una nuova vita.

Holy Heaviness: come concedersi di vivere

L’evocativo titolo racchiude in sé l’intero senso del corto. L’accostamento del “peso” a un aggettivo che rimanda al sacrale è una sintesi perfetta di ciò che si prova quando non si vuole abbandonare il ricordo di una persona cara. Abedi non teme di palesare una paura comune, prima di scardinarne le fondamenta: continuare a vivere significa dimenticare, dimenticare significa lasciar morire. Ma è davvero così?

Concederci il diritto di vivere non è voltare le spalle a chi abbiamo amato, ma è essere presenti per chi ancora amiamo.

Nulla di tutto ciò è spiegato tramite le parole. Holy Heaviness è infatti un cortometraggio muto, accompagnato solamente da una dolce-amara melodia che ne scandisce il ritmo lento.  Il padre, ossia il peso che grava sulle spalle del protagonista, si aggrappa al suo corpo come un bambino in cerca di attenzioni. Questa sua tenera debolezza non fa che appesantire il senso di colpa che lentamente anche lo spettatore impara a riconoscere. Lo trascina in una pericolosa spirale in cui lui stesso si pone il dubbio sulla legittimità del lasciar andare. 

Una miscela di emozioni inspiegabile

Nel progressivo sprofondare nel senso di colpa, l’ambiente si veste di una fotografia buia e claustrofobica. Il disagio che ne scaturisce si scontra con la visione poetica del regista sul tema, ricreando perfettamente quell’emozione così consolatoria e malinconica che ci scalda al ricordo di una persona amata che non abbiamo più al nostro fianco. Gli inserti di video e foto reali sono abilmente montati all’interno del cortometraggio in modo da intensificare l’impatto di questo scontro, e solidificano il rapporto di empatia che instauriamo col protagonista. 

Una miscela di emozioni che è difficile spiegare, ma Holy Heaviness sfida la parola scritta e ne esce vincitore con un cortometraggio muto in cui il senso di colpa si trasforma in consapevolezza. Un peso da cui ci liberiamo le spalle, ma non per abbandonarlo. Per portarlo mano nella mano. 

Holy Heaviness

  • Anno: 2025
  • Durata: 10'
  • Nazionalita: Iran
  • Regia: Farnoosh Abedi