TerraLenta Film Fest 2026: tutti i vincitori della seconda edizione
Si chiude a Bella (PZ) la seconda edizione del TerraLenta Film Fest: ecco tutti i documentari premiati, gli ospiti internazionali e il bilancio della manifestazione
TerraLenta Film Fest 2026 si è conclusa il 5 luglio, con la cerimonia finale ospitata nello storico Castello Aragonese di Bella (Potenza).
Nel corso delle cinque giornate del festival, dal 1° al 5 luglio, il borgo lucano ha accolto numerosi spettatori, registi e ospiti provenienti da diversi Paesi, dando vita a un intenso programma di proiezioni, incontri, talk e momenti di confronto tra autori e pubblico.
A decretare i vincitori è stata la giuria composta dai registi Davide Barletti, Nick Jordan, Alessandra Lancellotti, Aurorà Solà e dal fotografo Michele Lapini.
TerraLenta Film Fest 2026: I vincitori della sezione lungometraggi
Il premio per il Miglior Documentario, accompagnato da un contributo di 2.000 euro, è stato assegnato a Tóc, Giấy và Nước… (Hair, Paper, Water…) dei registi Trương Minh Quý e Nicolas Graux, già vincitore del Pardo d’Oro al Locarno Film Festival.
La giuria ha premiato l’opera:
“Per la purezza del suo cinema, la travolgente potenza delle sue immagini e la delicata tenerezza di un fluido viaggio di ritorno.”
Il Premio della Giuria è andato invece all’anteprima nazionale Retour à Fukushima di Thomas Licata, riconosciuto:
“Per la lucidità con cui ritrae l’inquietante quotidianità di una zona di sacrificio.”
Due le Menzioni Speciali, entrambe assegnate ad anteprime nazionali.
“Per la commistione tra diverse forme di arte visiva, usata per raccontare un dramma che si muove tra la natura e le tradizioni locali.”
La seconda è andata a Yupumà di Verónica Castro:
“Per la capacità di raccontare una comunità ancestrale attraverso un viaggio onirico tra la selva, scandito dallo scorrere del fiume e dai canti spirituali.”
I documentari premiati nella sezione cortometraggi
Per la categoria cortometraggi il riconoscimento come Miglior Documentario, insieme a un contributo di 700 euro, è stato assegnato all’anteprima nazionale How It Begins di Chloé Wasp.
La motivazione della giuria recita:
“Per aver reso visibili i movimenti dell’aria e la volontà umana di plasmare i paesaggi.”
Il Premio della Giuria è andato a Bela Koprena di Žiga Ciber:
“Per la poesia visiva con cui racconta, attraverso la storia orale, le cicatrici della modernità industriale.”
Le due Menzioni Speciali sono andate a Mandzarsoa di Germain Le Carpentier:
“Per la fotografia che riflette, con estremo realismo, l’identità di un popolo che si rigenera silenziosamente dai disastri climatici, sopravvivendo alla dimenticanza procurata dal paradossale neocolonialismo contemporaneo.”
e a Jar of Time di Nevena Semova:
“Per la capacità di narrare con estremo realismo il popolo degli ‘ultimi’, esaltandone la quotidianità e la ruralità.”
TerraLenta Film Fest 2026: Il premio “Visioni di confine”
Tra i riconoscimenti assegnati anche il premio “Visioni di confine”, promosso dalla rassegna cinematografica dedicata alle minoranze linguistiche Evò ce Esù di Martignano (Lecce), partner ufficiale del TerraLenta Film Fest a partire da questa edizione.
Ha vinto il regista kazako Sabi Baibussinov per il documentario Sunset on the Aral, presentato in anteprima mondiale. L’opera racconta, con uno sguardo profondamente introspettivo e malinconico, la scomparsa del Mare d’Aral e delle comunità che lo abitavano, una delle più gravi catastrofi ambientali del XX secolo.
La collaborazione tra i due festival è stata suggellata anche dal convegno “Il cinema delle minoranze linguistiche: raccontare i territori, custodire le identità”, tenuto il 3 luglio dal direttore artistico Pantaleo Rielli.
Ospiti internazionali e bilancio del TerraLenta Film Fest 2026
Dal 1° al 5 luglio hanno preso parte al TerraLenta Film Fest 2026 i registi Sabi Baibussinov, Thomas Licata, Verónica Castro, Žiga Ciber, Nevena Semova, Krista Burāne, Carlos López-Rey e una delegazione del Collettivo Off Topic, presente con il documentario Il grande gioco.
Tra gli ospiti anche Andrea Marinelli, Mimmo Nardozza e Giorgio Santoriello, protagonisti di un incontro dedicato al documentario I nemici del popolo, oltre al direttore artistico Pantaleo Rielli. L’artista di body painting Lela Perez ha presentato la mostra Euterra e realizzato una performance artistica di camouflage all’interno del Castello Aragonese.
La manifestazione si è svolta grazie al sostegno del Comune di Bella (PZ) e di APT Basilicata.