Dagli Italy Short Film Days Berlin, Serena Romeo e Veronica Neulichedl hanno intervistato il regista Alessandro Capitani, che ha presentato al pubblico berlinese il cortometraggio Bellissima.
Il corto, tra i titoli più riconosciuti della sua filmografia e vincitore del David di Donatello nel 2016 come miglior cortometraggio, è stato al centro di un confronto con il pubblico internazionale tra riflessioni sulla messa in scena, sulla scrittura e sull’osservazione dell’essere umano.
Scritto dallo stesso Capitani insieme a Pina Turco, è prodotto da Alessandro Capitani e Pina Turco per Maestro Production e Redigital Studio mentre la distribuzione è affidata a Sayonara Film.
Nel cast troviamo Giusy Lodi nel ruolo di Veronica, Emanuele Vicorito, Antonio Orefice, Gennaro Cuomo, Sabrina Zazzaro e Giuseppe Landolfo.
Trama di ‘Bellissima’
Veronica ha vent’anni e vive un rapporto conflittuale con il proprio corpo e con lo sguardo degli altri.
Durante una serata in discoteca subisce l’umiliazione di un ragazzo e si rifugia nel bagno del locale, convinta di potersi sottrarre al giudizio esterno.
In quello spazio chiuso e sospeso, il film costruisce un incontro inatteso che ribalta la percezione della solitudine e del desiderio.
Il bagno diventa un luogo liminale, dove identità e maschere si avvicinano fino a confondersi.
‘Bellissima’: la sfida del tempo reale e della monolocazione
Il regista, ai nostri microfoni, ha raccontato la genesi formale del corto.
«Avevo due sfide: la prima era girare in uno spazio unico. La seconda era lavorare in tempo reale. Non ci sono flashback, non c’è salto temporale. Quello che vedi accade esattamente in quel momento».
Una scelta che restringe il racconto ma amplifica la tensione interna. Il tempo coincide con la durata del corto. Dieci minuti che non si interrompono mai.
L’elemento centrale del film è lo spazio: in questo caso, un bagno di discoteca che diventa dispositivo narrativo.
«Due ragazzi parlano senza vedersi. È come una chat, come quando incontri qualcuno online e non sai chi hai davanti. Il muro del bagno funziona come uno schermo».
Il corto nasce anche da una riflessione sul modo in cui le persone costruiscono la propria identità nello spazio digitale.
«Molti si raccontano in un modo che non corrisponde a ciò che sono. Si nascondono dietro un profilo ed è lo stesso meccanismo».
Il successo del corto e il passaggio al lungometraggio
Alessandro Capitani ha raccontato il peso che Bellissimaha avuto nel suo percorso.
«Ho avuto la fortuna e l’onore di ricevere un David di Donatello per questo corto. È stata una cosa enorme. Mi ha aperto al mondo del lungometraggio. Molti occhi si sono posati su quello che avrei fatto dopo».
Il regista ha spiegato anche il progetto mai realizzato che nasceva da quel corto.
«Avevo scritto un lungometraggio che era una sorta di spin off di Bellissima. Non sono mai riuscito a farlo. Poi è arrivato Nicola Guaglianone con una sceneggiatura diversa In viaggio con Adele (con Sara Serraiocco) e ho seguito quella strada. Il mio primo lungo non l’ho scritto, l’ho girato».
Filmografia di Alessandro Capitani
Dopo la realizzazione del cortometraggio Bellissima (2015) e la vittoria ai David di Donatello 2016, Alessandro Capitani è passato alla realizzazione di lungometraggi di ampio respiro.
Nel 2018 ha esordito come regista del lungometraggio In Viaggio con Adele con Sara Serraiocco, Alessandro Haber e Isabella Ferrari e, successivamente, nel 2021 ha diretto la sua opera seconda I Nostri Fantasmicon Michele Riondino e presentato in anteprima alle Giornate degli Autori 2021