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Bellaria Film Festival

‘Jamais la nuit’: essenziale e intenso

Alberto Mangiapane e Chiara Napoleoni portano sullo schermo un'intima esplorazione dell'addio e dell'attesa, omaggiando un cinema francese alla Nouvelle Vague

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'Jamais la nuit': il corto di Alberto Mangiapane e Chiara Napoleoni che ripropone un cinema con scene lente e semplici ma gesti autentici

Presentato in anteprima mondiale al Bellaria Film Festival all’interno del concorso Gabbiano, il cortometraggio di Alberto Mangiapane e Chiara Napoleoni.è stato accolto in sala, alla presenza di registi e sceneggiatori. Prodotto da Seven Hills Production e distribuito da Sayonara Films, Jamais la nuit segna un ritorno a un cinema della lentezza, capace di raccontare l’intensità di un legame attraverso piccoli gesti quotidiani.

Jamais la nuit: tra memoria e nostalgia

Tra le pareti di un appartamento Gaspar (Clément Roussier)  e Jeanne (Liah O’Prey) condividono gli ultimi momenti prima del loro addio. Quando Gaspar abbandona la casa, Jeanne si confronta con un sentimento di nostalgico rimpianto, di malinconia, con la consapevolezza di aspettare una figlia. Cosciente di non poter più occupare quel luogo, cerca di riportare alla luce un ricordo, un momento vissuto o forse solo immaginato.

(trama tratta dal sito ufficiale del festival)

Una scenografia essenziale e intensa

Attimi tra passato e presente. Di questi si compone la narrazione di Jamais la nuit di Alberto Mangiapane e Chiara Napoleoni. L’azione si dipana in un ambiente minimalista, dove pochi oggetti arredano stanze sature di emozioni. Due corpi si muovono ed ondeggiano in uno spazio quasi astratto, portando lo spettatore a chiedersi se stia assistendo a una performance artistica o a un raffinato omaggio al cinema francese d’autore, in particolare a quello di Éric Rohmer, fatto di dialoghi essenziali e tonalità pastello.

La narrazione procede per frammenti non consecutivi: brevi scene si alternano mostrandoci l’intimità della coppia, per poi proiettarci nel presente di Jeanne, sola e in attesa. La scelta di una messa in scena così spoglia contribuisce a rafforzare l’atmosfera di confidenza e vulnerabilità. Il culmine simbolico viene raggiunto nella scena della vasca da bagno — luogo d’elezione del cinema classico francese per le riflessioni filosofiche — dove le parole di Jeanne sanciscono una frattura definitiva: Non è più come prima”. È il punto di rottura tra il passato amoroso e un presente che guarda già altrove verso il futuro: Jeanne aspetta un figlio.

Lo sguardo finale: la dolcezza dell’illusione

Il montaggio, caratterizzato da tagli netti che interrompono il flusso temporale, spinge chi guarda a colmare i vuoti, immaginando il “non detto” tra una sequenza e l’altra. Grazie a un’interpretazione autentica e sottile, Clément Roussier e Liah O’Prey riescono a trasmettere la profondità di un intero rapporto con pochissime battute.

Il finale ci riporta nel confine sottile tra realtà e ricordo. Jeanne, sdraiata sul letto, osserva l’orizzonte schermando la luce con la mano. Quel gesto diventa una metafora del ricordo della relazione con Gaspar: un filtro che protegge dal mondo esterno ma che, al contempo, distorce la realtà.

In questo microcosmo di nostalgia, i ricordi autentici si mescolano a quelli inventati per rendere il passato più dolce. Sono frammenti che Jeanne custodirà e che forse, un giorno, racconterà alla figlia. Il corto si chiude circolarmente tornando al momento in cui era cominciato, sulle note di quello che forse è il loro primo incontro: parole che rievocano la trasformazione di due estranei che si davano del “lei” in due amanti che ballano, sospesi nel tempo, tra le stanze di un appartamento, prima di dirsi addio.

Jamais la nuit

  • Anno: 2025
  • Durata: 16'
  • Distribuzione: Sayonara Films
  • Genere: cortometraggio
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Alberto Mangiapane e Chiara Napoleoni
  • Data di uscita: 09-May-2026