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‘Ben – Rabbia animale’: in blu-ray lo scimpanzé killer

Splatter e scimpanzé in alta definizione con Ben – Rabbia animale.

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In collaborazione con Paramount, Plaion pictures rende disponibile su supporto blu-ray Ben – Rabbia animale, uscita cinematografica di fine Gennaio 2026. Un’edizione slipcase contenente il disco in alta definizione del lungometraggio diretto dal britannico Johannes Roberts, autore di Resident evil: Welcome to Raccoon City. Cineasta per il quale il film segna il ritorno nell’ambito dell’eco vengeance, sottogenere dell’horror costituito da titoli incentrati su animali assassini. Perché non dobbiamo dimenticare che nel suo curriculum figurano lo shark movie 47 metri e il suo sequel 47 metri – Uncaged.

Qui, però, passiamo dalle profondità marine alla terraferma, in quanto il Ben cui si fa riferimento altro non è che uno scimpanzé.

Il tenero scimpanzé domestico della Lucy dal volto di Johnny Sequoyah, tornata per le vacanze alle Hawaii dalla sua famiglia. Ovvero il padre Adam, non udente, e la sorella minore Erin, rispettivamente incarnati da Troy Kotsur e Gia Hunter. Senza immaginare che il primate sia pronto a trasformarsi in un discendente di più o meno conosciuti ominidi stermina-uomini sfornati dalla Settima arte. Dalla Ella del romeriano Monkey shines – Esperimento nel terrore ai Link e Shakma visti nelle rispettive omonime pellicole. Infatti, man mano che entrano in scena anche altri amici che affiancheranno la protagonista durante il week-end nella sua moderna abitazione, accade l’imprevisto.

In quanto, una volta concesso il gusto spazio per presentare i giovani allo spettatore, Ben – Rabbia animale si evolve con la mutazione della scimmia in sanguinaria creatura. Il tutto perché contrae la rabbia e, di conseguenza, trascina la quasi ora e mezza di visione in una vera e propria lotta per la sopravvivenza. Una lotta destinata a svolgersi totalmente all’interno della casa, conferendo quindi anche una certa sensazione di claustrofobia. Oltretutto, è un prologo immediatamente all’insegna dello splatter ad aprire l’operazione. Che provvede poi a giocare di jump scare e falsi allarmi immergendosi in toni piuttosto cupi per condurre attraverso il suo lento incedere verso l’atteso massacro.

Un massacro che Roberts gestisce sfoggiando un’apprezzabile padronanza del mezzo tecnico, tra crani fracassati e perfino una mandibola strappata via.

D’altra parte, non ci va affatto tenero per quanto riguarda la violenza e confeziona quello che è probabilmente il suo lavoro maggiormente riuscito. O almeno uno dei maggiormente riusciti, forte in particolar modo dell’ampio ricorso ad effetti concreti. Un aspetto, questo, che consente a Ben – Rabbia animale di riportare nostalgicamente ad analoghi esempi da schermo risalenti agli anni Ottanta e Novanta, come quelli sopra menzionati. Non a caso, in una featurette di undici minuti inclusa nella sezione extra del disco, apprendiamo che Ben è interpretato da un ballerino, mimo e attore. Featurette che affianca nove minuti di making of, dieci riguardanti il cast e sette la realizzazione della scenografia. Conclude il tutto un commento audio del regista in compagnia del produttore Walter Hamada.