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‘Wake in Fright’: l’incubo cult torna in una restaurazione in 4k

Un film che si rifiuta di essere sepolto

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Alcuni film svaniscono. Altri persistono. E poi ci sono quelli come Wake in Fright: film che infestano, scompaiono e ritornano con una forza ancora maggiore. Il thriller psicologico australiano diretto da Ted Kotcheff torna alla ribalta, questa volta con una sontuosa nuova edizione in 4K UHD e Blu-ray che promette di restituirgli tutta la sua cruda e inquietante potenza.

Per un film un tempo creduto perduto – con il negativo originale scomparso e la sua eredità tramandata attraverso copie deteriorate – questa è più di una semplice riedizione. È una vera e propria rivendicazione.

Wake in Fright, il trailer:

Prima dei successi, l’abisso

Molto prima di plasmare successi mainstream come First Blood o commedie come Weekend at Bernie’s, Kotcheff ha realizzato uno dei film psicologicamente più devastanti degli anni ’70. Wake in Fright segue le vicende di un insegnante, interpretato da Gary Bond, bloccato in una cittadina sperduta nell’entroterra australiano che sembra più una discesa agli inferi che un luogo.

Al suo fianco, Donald Pleasence offre una performance in bilico tra carisma e caos. Il film viene spesso descritto come un umorismo nero, ma l’umorismo si trasforma rapidamente in qualcosa di soffocante: ciò che inizia come assurdità diventa qualcosa di molto più opprimente.

È un film che non si limita a rappresentare la follia; ti ci immerge completamente.

Dal fallimento al mito

Nonostante le ottime recensioni al momento della sua uscita, Wake in Fright inizialmente non riuscì a trovare un pubblico. Ma l’oscurità ebbe un effetto collaterale inaspettato: trasformò il film in una leggenda.

Per anni, la mancanza di una copia decente fece sì che i pochi che lo avevano visto ne parlassero quasi sottovoce. Circolavano copie pirata, incomplete e censurate, amplificando la sensazione che questo fosse un film non destinato a essere facilmente accessibile. Non era solo raro, era inafferrabile.

Quel alone di mistero non fece che accrescerne la reputazione, trasformandolo da film trascurato a opera di culto.

Scorsese e la rinascita a Cannes

La rinascita moderna del film si deve in gran parte a Martin Scorsese, che lo sostenne decenni dopo, riportandolo al Festival di Cannes in una proiezione d’archivio.

Scorsese lo descrisse come “profondamente inquietante”, un film che opera su ogni livello – visivo, psicologico, atmosferico – con una precisione sconcertante. Il suo sostegno non si limitò a reintrodurre il film, ma ne legittimò l’eredità, inserendolo saldamente nel canone del cinema essenziale.

In particolare, Wake in Fright è uno dei pochissimi film ad essere stato proiettato due volte a Cannes, un primato che ne sottolinea l’impatto duraturo.

L’edizione 4K: un nuovo modo di vivere l’incubo

Ora, con questa nuova edizione di Arrow Video, Wake in Fright riceve la sua edizione home video più completa fino ad oggi. Presentato in 4K UHD per la prima volta in Nord America, il film è accompagnato da una ricca selezione di contenuti extra: approfondimenti del regista, analisi accademiche e materiale d’archivio che contestualizzano la sua travagliata storia e la sua duratura influenza.

Non si tratta solo di un aggiornamento tecnico, ma di un invito a vivere il film come è stato concepito. Puro, completo e senza compromessi.

Perché continua a inquietare

Ciò che rende Wake in Fright un film intramontabile non è solo il suo impatto scioccante, ma anche la sua precisione. È un film sull’isolamento, la mascolinità e il sottile confine tra civiltà e collasso. Ogni scena stringe il cappio, trascinando lo spettatore in un mondo in cui la fuga sembra sempre più impossibile.

In un’epoca satura di thriller psicologici, il film di Kotcheff conserva ancora una sua peculiare abrasività, più interessato a provocare che a intrattenere.

E ora, completamente restaurato, non solo ritorna, ma lascia il segno.

 

 

Fonte: IndieWire